Assemblea generale di condominio: quando la seconda convocazione impone lo stesso progetto di delibera
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Assemblea generale di condominio: quando la seconda convocazione impone lo stesso progetto di delibera

📅 Décision du 12 maggio 2016⚖️ Cour de cassation👁️ 2 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che il progetto sottoposto alla seconda assemblea generale dei condomini (articolo 25-1) deve essere identico a quello della prima. Una decisione che tutela i condomini assenti e chiarisce le regole di maggioranza.

Decisione di riferimento: cc • N° 15-15.140 • 2016-05-12 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Biscarrosse, in un condominio di 27 unità. Ricevete una convocazione per un'assemblea generale (AG) ordinaria. È previsto un voto importante: il rifacimento della facciata, per 50.000 €. Non potete recarvi sul posto, ma date delega a un vicino. Il giorno dell'assemblea, la maggioranza dell'articolo 25 (maggioranza dei voti di tutti i condomini) non viene raggiunta: sono presenti o rappresentati solo 535 millesimi su 1.000, mentre ne servivano 501 per approvare. L'amministratore convoca allora una seconda AG, come consentito dall'articolo 25-1 della legge del 1965. Ma questa volta il progetto di delibera è cambiato: l'importo dei lavori è passato a 55.000 €, senza preavviso. È legale?

La domanda che si pone ogni proprietario: si può modificare il progetto tra le due assemblee? La risposta è chiara: no. La Corte di Cassazione, con una sentenza del 12 maggio 2016, ha stabilito che il progetto di delibera sottoposto alla seconda AG deve essere strettamente identico a quello della prima. In caso contrario, la decisione presa è annullabile. Una decisione che tutela i diritti dei condomini, soprattutto di quelli che non hanno potuto partecipare alla prima riunione.

Ma cosa cambia esattamente per voi, che siate proprietario locatore a Saint-Paul-lès-Dax o condomino a Mont-de-Marsan? Analisi di una sentenza che fa giurisprudenza.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

Il Sig. X, proprietario di un'unità in un condominio di 27 lotti a Biscarrosse, riceve una convocazione per un'AG ordinaria. All'ordine del giorno: la votazione dei lavori di rifacimento della facciata per un importo di 50.000 €. L'amministratore spera di ottenere la maggioranza dell'articolo 25 (maggioranza dei voti di tutti i condomini, cioè più della metà dei millesimi). Ma il giorno dell'AG, sono presenti o rappresentati solo 535 millesimi su 1.000. La delibera non viene adottata per mancanza di maggioranza.

In conformità con l'articolo 25-1 della legge del 10 luglio 1965, l'amministratore convoca una seconda AG entro tre mesi. Questa volta, il progetto di delibera menziona un importo dei lavori di 55.000 €, con un aumento del 10%. I condomini presenti o rappresentati (gli stessi 535 millesimi) votano e approvano la delibera a maggioranza semplice (maggioranza dei voti espressi). Il Sig. X, che aveva dato delega a un vicino per la prima AG, contesta la validità di questa seconda delibera.

La causa arriva davanti al tribunale di grande istanza di Mont-de-Marsan, poi davanti alla corte d'appello di Pau, che dà ragione all'amministratore. Il Sig. X ricorre in Cassazione. La Corte di Cassazione cassa la sentenza: la seconda AG non può deliberare su un progetto diverso da quello sottoposto alla prima. In parole povere, l'amministratore avrebbe dovuto convocare una nuova AG ordinaria, e non una seconda AG ai sensi dell'articolo 25-1, oppure sottoporre esattamente lo stesso progetto.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si basa sull'articolo 25-1 della legge del 10 luglio 1965, che dispone: «Quando l'assemblea generale non si è pronunciata su un progetto di delibera per mancanza della maggioranza prevista dall'articolo 25, la stessa assemblea può essere nuovamente consultata, su richiesta dell'amministratore, entro tre mesi, sullo stesso progetto di delibera.» Il testo è inequivocabile: la parola «stesso» significa che il progetto deve essere identico.

I giudici ricordano che la seconda AG è solo una «prosecuzione» della prima: può deliberare solo su ciò che è già stato sottoposto. Consentire una modifica svuoterebbe di significato la protezione offerta ai condomini assenti o contrari, che hanno fatto affidamento sul progetto iniziale per decidere se farsi rappresentare o meno. In altre parole, se l'amministratore potesse modificare il progetto nel frattempo, i condomini sarebbero colti di sorpresa.

Attenzione, però: la Corte non mette in discussione la possibilità per la seconda AG di deliberare con una maggioranza diversa (maggioranza semplice dei voti espressi, invece della maggioranza dell'articolo 25). Questo è anzi l'interesse dell'articolo 25-1: consentire l'adozione di delibere bloccate. Ma il progetto deve rimanere lo stesso. Quello che pochi sanno è che questa regola si applica anche se la modifica è minima. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui un semplice cambiamento di data o di importo è stato annullato.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i condomini: d'ora in poi siete protetti contro le modifiche unilaterali dell'amministratore tra due AG. Se avete dato delega su un progetto da 50.000 €, non potete ritrovarvi con un progetto da 55.000 € senza il vostro consenso. Verificate sempre che il progetto sottoposto alla seconda AG sia rigorosamente identico. In caso contrario, potete contestare la delibera entro due mesi dalla notifica del verbale.

Per gli amministratori: siate vigili. Se il progetto deve essere modificato (ad esempio, per tenere conto di un preventivo più alto), è necessario convocare una nuova AG ordinaria, e non utilizzare la procedura dell'articolo 25-1. C'

Questions fréquentes

Que faire si le syndic modifie le projet entre deux assemblées générales ?

Vous pouvez contester la délibération dans les deux mois suivant la notification du procès-verbal. Le projet soumis à la seconde AG doit être identique à celui de la première, sous peine d'annulation.

Puis-je donner pouvoir sur un projet et me retrouver avec un autre ?

Non, le pouvoir donné pour la première AG ne vaut que pour le projet initial. Si le projet change, votre mandataire ne peut pas voter sans votre accord exprès. Vous pouvez contester.

Quels sont les délais pour agir après une seconde AG irrégulière ?

Vous disposez de deux mois à compter de la notification du procès-verbal d'assemblée générale pour saisir le tribunal judiciaire et demander l'annulation de la délibération.

Le syndic peut-il convoquer une troisième AG si le projet change ?

Oui, mais il doit convoquer une nouvelle assemblée générale ordinaire, et non une seconde AG au titre de l'article 25-1. La procédure de l'article 25-1 ne permet qu'une seule seconde AG sur le même projet.

Quel est le coût d'une consultation pour un litige de copropriété ?

Maître Zakine propose une première consultation de 30 minutes à 45 €. Ensuite, les honoraires pour une procédure varient selon la complexité, généralement entre 1 000 et 3 000 €.

Informations juridiques

  • Numéro: 15-15.140
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 12 mai 2016

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Copropriétaire absent à la première AG à Biscarrosse

Un propriétaire de Biscarrosse donne pouvoir sur un projet de ravalement à 50 000 €. La première AG échoue. La seconde AG adopte le même projet mais à 55 000 €. Le propriétaire conteste.

Application pratique:

Le copropriétaire doit agir dans les deux mois : envoyer une lettre recommandée au syndic contestant la délibération, puis saisir le tribunal judiciaire de Mont-de-Marsan. Il peut demander l'annulation de la délibération et des dommages-intérêts.

2

Syndic à Saint-Paul-lès-Dax modifiant un devis

Un syndic à Saint-Paul-lès-Dax convoque une seconde AG pour voter des travaux d'isolation. Entre-temps, le devis augmente de 3 000 €. Il soumet le nouveau montant sans informer les copropriétaires.

Application pratique:

La délibération est annulable. Le syndic doit convoquer une nouvelle AG ordinaire. Pour éviter le litige, il doit toujours soumettre le même projet. En cas d'erreur, il peut régulariser en convoquant une nouvelle AG.

3

Acquéreur vérifiant les délibérations antérieures à Mont-de-Marsan

Un acheteur potentiel d'un lot à Mont-de-Marsan consulte les PV d'AG. Il découvre que des travaux ont été votés lors d'une seconde AG avec un projet modifié.

Application pratique:

L'acquéreur doit demander au vendeur une attestation de non-recours ou un jugement confirmant la validité de la délibération. Sinon, il peut exiger une baisse de prix ou renoncer à l'achat.

CZ

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit, spécialisée en droit immobilier et foncier. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par Maître Zakine.

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