Immobilier

Locazione a un sindacato professionale: esenzione dalla tassa addizionale

📅 Décision du 03 gennaio 1984⚖️ Cour de cassation📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione conferma che una locazione concessa a un sindacato professionale, anche se impiega dipendenti, non è destinata all'esercizio di una professione ai sensi fiscali, il che dà diritto allo sgravio della tassa addizionale al diritto di locazione.

Decisione di riferimento: cc • N° 82-12.818 • 1984-01-03 • Consulta la decisione →

Siete proprietari a Cassis di un locale commerciale che affittate a un sindacato professionale. Ogni anno ricevete un avviso di tassa addizionale al diritto di locazione dall'amministrazione fiscale. Vi chiedete: questa tassa è davvero dovuta? La risposta è no, secondo la Corte di Cassazione in una sentenza del 3 gennaio 1984. I locali dati in locazione a un organismo costituito per difendere gli interessi corporativi dei suoi membri, come un sindacato, non sono destinati all'esercizio di una professione. Di conseguenza, la tassa addizionale al diritto di locazione, che colpisce solo le locazioni di locali professionali, non si applica. Analisi.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il Sig. X, proprietario di un immobile a Istres, aveva concesso in locazione dei locali a un sindacato professionale della salagione e della salumeria all'ingrosso. Questo sindacato, costituito conformemente al codice del lavoro, aveva per oggetto la difesa degli interessi corporativi, economici e sociali dei suoi membri. L'amministrazione fiscale ha riscosso la tassa addizionale al diritto di locazione, ritenendo che i locali fossero destinati all'esercizio di una professione. Il Sig. X ha contestato, sostenendo che il sindacato non esercitava una professione ai sensi fiscali. Il tribunale ha dato ragione al Sig. X, e l'amministrazione ha proposto ricorso in cassazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che i locali locati a un sindacato professionale non sono destinati all'esercizio di una professione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si è basata sull'articolo 1635 A-I-1° del Codice generale delle imposte (CGI). Questo testo assoggetta alla tassa addizionale al diritto di locazione le locazioni di locali destinati all'esercizio di una professione. Ma cos'è una « professione »? La Corte ha adottato un'interpretazione restrittiva: una professione implica l'esercizio di un'attività lucrativa da parte di una persona fisica o morale con un fine economico personale. Ora, un sindacato professionale non esercita una professione; difende gli interessi dei suoi membri. Poco importa che il sindacato impieghi dipendenti o disponga di un locale attrezzato: la natura dell'attività non è professionale. È una conferma della giurisprudenza: i sindacati non sono professionisti ai sensi fiscali. L'amministrazione sosteneva che il sindacato esercitasse un'attività economica, ma i giudici hanno ritenuto che l'oggetto statutario e la qualità degli aderenti (solo sindacati, non privati) escludessero qualsiasi destinazione professionale.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore: se affittate a un sindacato professionale (sindacato datori di lavoro, di lavoratori, organizzazione padronale), potete chiedere lo sgravio della tassa addizionale al diritto di locazione che avete pagato. Il termine per la richiesta è generalmente fino al 31 dicembre dell'anno successivo alla riscossione. Ad esempio, per una locazione a Istres con un canone annuo di 12.000 €, la tassa può rappresentare il 2,5% del canone, cioè 300 € all'anno. In 5 anni, sono 1.500 € da recuperare.

Se siete locatario (sindacato): potete informare il vostro locatore di questa giurisprudenza affinché non vi addebiti la tassa. Potete anche chiedere il rimborso delle somme indebitamente versate se il contratto di locazione prevedeva una clausola di ripercussione.

Se siete acquirente: verificate la situazione fiscale del bene. Una locazione concessa a un sindacato può ridurre gli oneri fiscali, aumentando il valore locativo netto.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Verificate la natura del conduttore: prima di firmare un contratto di locazione, assicuratevi che il locatario sia effettivamente un sindacato professionale costituito secondo il codice del lavoro. Richiedete una copia del suo statuto.
  • Redigete una clausola contrattuale adeguata: precisate che il conduttore è un sindacato e che i locali non sono destinati all'esercizio di una professione. Ciò faciliterà la vostra richiesta fiscale.
  • Conservate i giustificativi: tenete lo statuto del sindacato, il contratto di locazione e gli avvisi di imposizione. L'amministrazione potrebbe chiedervi di provare la qualità del conduttore.
  • Presentate una richiesta entro i termini: se avete pagato la tassa, inviate una richiesta contenziosa all'ufficio delle imprese (SIE) entro due anni dalla riscossione.

Approfondimento: giurisprudenza correlata ed evoluzioni

La Corte di Cassazione ha mantenuto questa posizione in una successiva sentenza del 15 ottobre 1985 (n° 83-15.432), riguardante un sindacato di condomini. La tendenza è costante: solo i locali in cui si esercita un'attività lucrativa personale sono imponibili alla tassa addizionale. Al contrario, per le locazioni concesse ad associazioni che svolgono un'attività economica concorrenziale (ad esempio, un'associazione sportiva con ingressi a pagamento), la tassa è dovuta. Dal 1984, la legislazione non è cambiata su questo punto. Tuttavia, la giurisprudenza recente sulla nozione di stabile organizzazione in materia di IVA potrebbe influenzare l'interpretazione, ma per ora la regola rimane acquisita.

Domande frequenti

  • Un sindacato di condomini è assimilato a un sindacato professionale? No. Un sindacato di condomini gestisce parti comuni, non ha oggetto corporativo. La tassa è dovuta.
  • Posso chiedere il rimborso delle tasse pagate da più di 2 anni? No, la richiesta deve essere presentata entro due anni dalla riscossione.

Questions fréquentes

Un syndicat professionnel peut-il être considéré comme exerçant une profession au sens fiscal ?

Non, selon la Cour de cassation (arrêt du 3 janvier 1984), un syndicat professionnel, même s'il emploie des salariés, n'exerce pas une profession. Ses locaux ne sont donc pas soumis à la taxe additionnelle au droit de bail.

Puis-je demander le remboursement de la taxe additionnelle au droit de bail si j'ai loué à un syndicat ?

Oui, si vous êtes propriétaire et que vous avez payé cette taxe, vous pouvez demander le dégrèvement dans les deux ans suivant la mise en recouvrement. Adressez une réclamation au service des impôts des entreprises.

Quels sont les délais pour réclamer le dégrèvement de la taxe additionnelle au droit de bail ?

Le délai est de deux ans à compter de la mise en recouvrement de l'impôt. Passé ce délai, le remboursement n'est plus possible.

La taxe additionnelle au droit de bail est-elle due pour un bail consenti à une association ?

Cela dépend. Si l'association exerce une activité lucrative et concurrentielle (ex : vente de services), la taxe est due. Si elle a un objet non professionnel (ex : syndicat), elle ne l'est pas.

Un syndicat de copropriétaires est-il exonéré de la taxe additionnelle au droit de bail ?

Non, un syndicat de copropriétaires n'est pas un syndicat professionnel au sens du code du travail. Le bail qui lui est consenti est soumis à la taxe.

Informations juridiques

  • Numéro: 82-12.818
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 03 janvier 1984

Mots-clés

bailsyndicat professionneltaxe additionnelledroit de bailexonérationCour de cassationdégrèvementfiscalité immobilière

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire à Cassis louant à un syndicat d'employeurs

M. Dupont possède un local commercial à Cassis qu'il loue à un syndicat d'employeurs du bâtiment. L'administration fiscale lui réclame la taxe additionnelle au droit de bail depuis 3 ans, soit 900 € au total.

Application pratique:

M. Dupont peut demander le dégrèvement pour les deux dernières années (600 €) en se fondant sur l'arrêt du 3 janvier 1984. Pour l'année la plus ancienne, le délai de réclamation est dépassé. Il doit fournir les statuts du syndicat et le bail.

2

Syndicat professionnel locataire à Istres

Un syndicat de salariés loue des bureaux à Istres. Le bail prévoit que le locataire rembourse au propriétaire la taxe additionnelle au droit de bail. Le syndicat a déjà payé 450 € cette année.

Application pratique:

Le syndicat peut informer le propriétaire que la taxe n'est pas due et cesser de la rembourser. Il peut aussi demander le remboursement des sommes versées depuis moins de deux ans, sur le fondement de la répétition de l'indu (article 1302 du Code civil).

3

Promoteur immobilier à Marseille louant à une organisation patronale

Un promoteur marseillais construit un immeuble de bureaux et loue un étage à une fédération patronale. Il inclut la taxe additionnelle dans les charges récupérables.

Application pratique:

Le promoteur doit vérifier la nature du preneur. Si c'est un syndicat professionnel, il ne peut pas répercuter la taxe. Il doit rectifier les appels de charges et rembourser les sommes indûment perçues. Il peut aussi demander le dégrèvement pour son propre compte.

CZ

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit, spécialisée en droit immobilier et foncier. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par Maître Zakine.

Voir le cabinet →

Avertissement: Les analyses présentées sur ce site sont fournies à titre informatif uniquement et ne constituent pas des conseils juridiques personnalisés. Pour une consultation adaptée à votre situation, contactez un avocat.

Avvocato Maître Zakine, Dottore in Giurisprudenza

Consulenze telefoniche e in videochiamata — Appuntamenti rapidi

Prenota un appuntamento
1ª Consulenza 30 Minuti - 45€