Un bonifico bancario pagato poco prima del fallimento può essere messo in discussione
Un pagamento effettuato mediante bonifico da conto bancario durante il periodo sospetto che precede un risanamento o una liquidazione giudiziaria è inopponibile alla massa dei creditori, allo stesso titolo di un pagamento in natura. Lo ha stabilito la Cour de cassation nella sentenza del 27 gennaio 1965 (Cass. com., n° 60-11.350), la cui portata rimane pienamente attuale per i professionisti del settore immobiliare che trattano con aziende in difficoltà.
La situazione
Il caso riguarda l'applicazione dell'articolo 477 del Code de commerce (Codice di commercio, oggi codificato diversamente, ma il cui principio permane nelle norme sulle procedure concorsuali). Questo testo rende inopponibili alla massa dei creditori tutti i pagamenti di debiti scaduti effettuati dal debitore in modo diverso da contanti o effetti di commercio, qualora siano avvenuti a partire dalla data fissata per la cessazione dei pagamenti, o nei quindici giorni che l'hanno preceduta.
La questione posta ai giudici era la seguente: un bonifico bancario costituisce un pagamento "in contanti" che sfugge a questa sanzione, o deve essere trattato come un pagamento anormale, suscettibile di essere annullato?
Cosa dice la Cour de cassation
La Corte decide senza ambiguità: un pagamento realizzato sotto forma di ordine dato dal debitore al proprio debitore, seguito dall'esecuzione di tale ordine, deve essere considerato come un pagamento effettuato in modo diverso da contanti o effetti di commercio. È così, precisa espressamente la sentenza, per i pagamenti effettuati tramite bonifico da conto bancario.
Concretamente, il bonifico non è assimilabile a una consegna di contanti: si tratta di un meccanismo di compensazione tra conti, che non costituisce una modalità di pagamento "normale" ai sensi del diritto delle procedure concorsuali. Se avviene durante il periodo sospetto, può quindi essere annullato su richiesta del liquidatore o dell'amministratore giudiziario, e le somme percepite devono essere restituite alla massa.
Perché questa regola interessa gli operatori del settore immobiliare
I professionisti del settore immobiliare — agenti, mandatari, amministratori di condominio, locatori o venditori — sono frequentemente in relazione finanziaria con società (promotori immobiliari, imprese edili, SCI) la cui solvibilità può deteriorarsi rapidamente. Se una di queste strutture cade in risanamento o in liquidazione giudiziaria poco dopo aver saldato una fattura, una commissione o un saldo di lavori tramite bonifico, questo pagamento può essere messo in discussione retroattivamente.
- Il periodo sospetto può risalire fino a 18 mesi prima della sentenza di apertura, secondo la data di cessazione dei pagamenti accertata dal tribunale
- Un bonifico ricevuto durante questo periodo non è al riparo da un'azione di nullità, anche se corrispondeva a un debito perfettamente legittimo e scaduto
- Solo i pagamenti in contanti o mediante effetti di commercio (cambiale tratta, pagherò cambiario) beneficiano di una presunzione di validità
Punti da ricordare
- Verificate la situazione finanziaria di un partner prima di accettare un pagamento tardivo tramite bonifico, soprattutto se tarda a saldare un debito scaduto
- Conservate tutta la documentazione giustificativa del credito (contratto, fattura, costituzione in mora) per potervi difendere in caso di azione del liquidatore
- Anticipate i segnali di fragilità finanziaria di un contraente: una consulenza preventiva costa sempre meno di una restituzione forzata di fondi
Un bonifico bancario è sempre annullabile nel periodo sospetto?
Sì, qualora avvenga dopo la data di cessazione dei pagamenti o nei quindici giorni che la precedono, e saldi un debito già scaduto. Solo i pagamenti in contanti o mediante effetti di commercio sfuggono a questa sanzione.
Chi può chiedere l'annullamento di tale pagamento?
L'amministratore o il liquidatore giudiziario, nell'interesse collettivo dei creditori, al fine di ricostituire l'attivo disponibile per il pagamento dell'intera massa.
Come proteggersi in quanto professionista del settore immobiliare?
Esigendo garanzie di pagamento a monte (acconto, fideiussione, sequestro notarile) e sorvegliando gli indizi di difficoltà finanziarie di un partner prima di accettare un pagamento tardivo.
Di fronte a una situazione di questo tipo — pagamento contestato, procedura concorsuale di un contraente, credito minacciato — un accompagnamento giuridico mirato permette spesso di evitare una perdita secca. Lo studio di Maître Zakine, avvocato in diritto immobiliare ad Antibes, può aiutarvi a mettere in sicurezza i vostri crediti e ad anticipare questo tipo di rischio.

