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È considerato lavoro sommerso mediante
Droit Immobilier

È considerato lavoro sommerso mediante

📅 Décision du 03 aprile 2013⚖️ Cour de cassation👁️ 17 vues📖 2 min de lecture

È considerato lavoro sommerso mediante occultamento di attività, ai sensi dell'articolo L. 324-10 divenuto articolo L. 8221-3 del codice del lavoro, l'esercizio a scopo di lucro di un'attività di prestazione di servizi o il compimento di atti di commercio da parte di chiunque, sottraendosi ai propri obblighi, non abbia richiesto l'iscrizione nel repertorio delle imprese artigiane o, nei dipartimenti della Mosella, del Basso Reno e dell'Alto Reno, nel registro delle imprese o nel registro del commercio e delle società, quando tale iscrizione è obbligatoria. Giustifica la sua decisione la corte d'appello che, per dichiarare un imputato colpevole di lavoro sommerso, nella sua qualità di dirigente di una società di taxi e di esercente, ritiene che le prestazioni di trasporto da lui effettuate secondo un capitolato che imponeva vari obblighi relativi al carattere di lusso dei veicoli utilizzati, alla presentazione degli autisti, all'organizzazione degli spostamenti, agli orari di lavoro e ai luoghi di presa in carico, costituissero l'esercizio di auto di gran rimessa, attività distinta dall'attività principale di taxi, che avrebbe dovuto essere oggetto, in quanto tale, di iscrizione nel registro del commercio e delle società o nel registro delle imprese istituito nei dipartimenti della Mosella, del Basso Reno e dell'Alto Reno, per applicazione degli articoli L. 123-1 e seguenti, R. 123-32 e seguenti del codice del commercio, 19 e seguenti della legge del 5 luglio 1996 e 7 e seguenti del decreto del 2 aprile 1998.

Decisione di riferimento: cc • N° 08-83.982 • 2013-04-03 • Consulta la decisione →

Questa decisione fornisce un importante chiarimento sul vostro diritto immobiliare. Ecco cosa cambia per voi.

La situazione

È considerato lavoro sommerso mediante occultamento di attività, ai sensi dell'articolo L. 324-10 divenuto articolo L. 8221-3 del codice del lavoro, l'esercizio a scopo di lucro di un'attività di prestazione di servizi o il compimento di atti di commercio da parte di chiunque, sottraendosi ai propri obblighi, non abbia richiesto l'iscrizione nel repertorio delle imprese artigiane o, nei dipartimenti della Mosella, del Basso Reno e dell'Alto Reno, nel registro delle imprese o nel registro del commercio e delle società, quando tale iscrizione è obbligatoria. Giustifica la sua decisione la corte d'appello che, per dichiarare un imputato colpevole di lavoro sommerso, nella sua qualità di dirigente di una società di taxi e di esercente, ritiene che le prestazioni di trasporto da lui effettuate secondo un capitolato che imponeva vari obblighi relativi al carattere di lusso dei veicoli utilizzati, alla presentazione degli autisti, all'organizzazione degli spostamenti, agli orari di lavoro e ai luoghi di presa in carico, costituissero l'esercizio di auto di gran rimessa, attività distinta dall'attività principale di taxi, che avrebbe dovuto essere oggetto, in quanto tale, di iscrizione nel registro del commercio e delle società o nel registro delle imprese istituito nei dipartimenti della Mosella, del Basso Reno e dell'Alto Reno, per applicazione degli articoli L. 123-1 e seguenti, R. 123-32 e seguenti del codice del commercio, 19 e seguenti della legge del 5 luglio 1996 e 7 e seguenti del decreto del 2 aprile 1998.

Cosa dice la legge

Questa decisione conferma i principi fondamentali del diritto di proprietà.

Punti da ricordare

  • Rispettate scrupolosamente i termini legali di ricorso
  • Conservate tutti i vostri documenti giustificativi (titoli, atti, corrispondenza)
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📌 Questo articolo vi riguarda? Maître Cécile Zakine, avvocato in diritto immobiliare e fondiario, Dottore in diritto, opera in tutta la Francia.
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Informations juridiques

  • Numéro: 08-83.982
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 03 avril 2013

Mots-clés

droit immobilierjurisprudenceimmobilier

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur gérant pour autrui sans statut

M. Dupont, propriétaire de trois appartements à Lyon, gère depuis trois ans deux appartements appartenant à des voisins moyennant 8 % des loyers perçus, sans être immatriculé au registre du commerce et des sociétés ni détenir de carte professionnelle de gestion immobilière.

Application pratique:

Comme dans l'arrêt du 3 avril 2013, l'exercice à but lucratif d'une activité de prestations de services sans immatriculation obligatoire constitue un travail dissimulé par dissimulation d'activité. M. Dupont doit cesser cette activité ou la régulariser en s'immatriculant au RCS et en obtenant la carte professionnelle « gestion immobilière ». Il doit également déclarer ces revenus et émettre des factures, sous peine de sanctions pénales et fiscales.

2

Acheteur revendant après travaux sans être marchand de biens

Mme Martin a acheté un appartement à Bordeaux pour 120 000 €, l'a rénové en six mois avec 40 000 € de travaux, puis l'a revendu 220 000 €. Elle a répété l'opération deux fois en deux ans sans être immatriculée comme marchand de biens.

Application pratique:

L'achat-revente habituel de biens immobiliers dans un but lucratif est une activité commerciale distincte qui exige une immatriculation au RCS. L'arrêt du 3 avril 2013 rappelle que toute activité commerciale non immatriculée équivaut à du travail dissimulé. Mme Martin doit se faire enregistrer comme marchand de biens, obtenir la carte professionnelle correspondante et tenir une comptabilité conforme, afin d'éviter des poursuites pénales et des redressements fiscaux.

3

Copropriétaire offrant des services payants aux voisins

M. Bernard, copropriétaire dans un petit immeuble de Strasbourg (Bas-Rhin), propose depuis plus d'un an des services de conciergerie et de petits travaux aux autres copropriétaires, facturant au total 500 € par mois, sans être immatriculé au registre du commerce et des sociétés ni au registre des entreprises local.

Application pratique:

Cette activité de prestations de services à but lucratif est distincte de sa qualité de copropriétaire et doit faire l'objet d'une immatriculation, conformément à l'article L. 8221-3 du code du travail tel qu'interprété par la décision du 3 avril 2013. M. Bernard doit régulariser sa situation en s'immatriculant comme micro-entrepreneur ou en créant une société, puis déclarer ces revenus et émettre des factures. Sans cela, il s'expose à des sanctions pour travail dissimulé.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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