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Cessione del credito: quando la girata notarile non è opponibile al debitore
Droit-immobilier

Cessione del credito: quando la girata notarile non è opponibile al debitore

📅 Decisione del 22 ottobre 2020🔄 Updated on 18 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 32 visualizzazioni📖 5 min di lettura

La Corte di cassazione annulla una sentenza che aveva dichiarato opponibile al debitore una cessione del credito per girata, in mancanza di notifica tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento da parte del notaio. Una decisione che protegge i debitori e impone formalità rigorose.

Decisione di riferimento : cc • N° 19-19.999 • 2020-10-22 • Consulta la decisione →

Sei proprietario a Borgo e hai firmato un atto notarile per un prestito. Qualche anno dopo, la tua banca ti informa che il credito è stato ceduto a un terzo. Poi, questo terzo ti chiede il pagamento, ti presenta una copia esecutiva dell'atto notarile con una girata (una menzione sul retro) a suo favore. Ti chiedi: questa cessione mi è opponibile? Posso contestarla? La risposta è sfumata, e la Corte di cassazione lo ha appena ricordato in una sentenza del 22 ottobre 2020 (n° 19-19.999).

Immaginiamo un altro scenario: sei inquilino a Lucciana, e il tuo locatore ha ceduto il suo credito di affitti a una società di recupero crediti. Questa società ti invia un atto di precetto per pignoramento mobiliare, senza che tu abbia mai ricevuto una notifica ufficiale della cessione. Cosa fare? La sentenza che analizziamo fissa regole precise affinché la cessione sia validamente opponibile al debitore.

Nel caso di specie, la Corte di cassazione censura la corte d'appello di Grenoble per aver dichiarato opponibile una cessione per girata senza constatare che l'atto di girata era stato notificato al debitore tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento dal notaio firmatario. Questo requisito, derivante dall'articolo 6 della legge del 15 giugno 1976, è una protezione essenziale per il debitore. Decifriamo insieme questa decisione e le sue implicazioni concrete.

I fatti: una storia come tante

Il signor X, proprietario a Borgo, aveva contratto un mutuo immobiliare presso un istituto di credito, garantito da un atto notarile. Nel 2015, la banca ha ceduto il suo credito a una società, la società Valloire immobilier, con atto del 29 giugno 2015. Poi, nel 2016, questa società ha girato l'atto notarile a suo favore — cioè ha apposto una menzione sul retro dell'atto per presentarsi come nuovo creditore. Ha poi fatto notificare al signor X un atto di precetto per pignoramento mobiliare (una procedura di recupero tramite vendita forzata dei beni mobili).

Il signor X ha contestato la validità di questa procedura, sostenendo che la cessione del credito non gli era opponibile per mancanza di notifica regolare. La corte d'appello di Grenoble, con sentenza del 9 aprile 2019, ha dato ragione alla società: ha ritenuto che il signor X fosse stato informato della cessione prima della girata, e che la girata stessa fosse menzionata in un altro atto. Per i giudici di Grenoble, ciò era sufficiente a rendere la cessione opponibile.

Ma il signor X ha proposto ricorso per cassazione. La Corte di cassazione ha cassato la sentenza: ha rimproverato alla corte d'appello di non aver verificato che l'atto di girata fosse stato notificato al signor X tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento dal notaio firmatario dell'atto notarile di girata. Questa formalità è imposta dall'articolo 6 della legge del 15 giugno 1976, che disciplina la trasmissione dei crediti mediante girata.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo 6 della legge n. 76-519 del 15 giugno 1976 relativa a certe forme di trasmissione dei crediti. Questo testo prevede che, per essere opponibile al debitore, la girata di un atto notarile deve essere NOTIFICATA al debitore tramite lettera raccomandata con richiesta di avviso di ricevimento, e tale notifica deve essere effettuata dal notaio che ha firmato l'atto di girata. Perché un tale requisito? Per proteggere il debitore: deve essere informato ufficialmente che il credito è passato di mano, e deve poter verificare l'autenticità della girata.

Nel caso di specie, la corte d'appello aveva ritenuto che il signor X fosse stato informato della cessione del credito con atto del 29 giugno 2015, e che la girata fosse menzionata in un altro atto. Ma la Corte di cassazione risponde che ciò non basta: la notifica della cessione iniziale (dalla banca alla società) non è la stessa della notifica della girata (dalla società al debitore). La girata è un atto distinto, che deve essere notificato nelle forme previste dalla legge. La semplice informazione informale, o la menzione in un atto non notificato, non equivale a notifica regolare.

I giudici del Quai de l'Heure (sede della Corte di cassazione) sono molto rigorosi su questa forma. Ricordano che la legge è di ordine pubblico: non si può derogare con mezzi indiretti. Se il creditore cessionario (colui che riceve il credito) vuole far valere il suo diritto contro il debitore, deve imperativamente rispettare la procedura legale. La decisione è quindi una conferma del rigore delle formalità in materia di cessione del credito mediante girata. È una protezione per il debitore, che può così essere certo che la persona che lo persegue è effettivamente il nuovo creditore.

Cosa cambia per te — concretamente

Per i proprietari locatori: se cedi i tuoi crediti di affitto a una società di gestione, assicurati che il notaio notifichi la girata ai tuoi inquilini tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Senza ciò, l'inquilino potrebbe rifiutarsi di pagare al cessionario, e tu saresti ancora obbligato. Ad esempio, a Lucciana, un locatore ha ceduto i suoi affitti insoluti a un'agenzia di recupero crediti. La girata non è stata notificata. L'inquilino ha continuato a pagare al locatore, che ha dovuto rimborsare l'agenzia. Costo: 4.500 € di affitti, più 800 € di spese processuali.

Per gli inquilini: se ricevi una richiesta di pagamento da un cessionario, esigi la prova della notifica della girata tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Se non viene fornita, puoi contestare il pignoramento. Hai 15 giorni per adire il giudice dell'esecuzione dopo l'atto di precetto. Non ignorare le lettere, ma non pagare senza verifica.

Informazioni legali

  • Numero: 19-19.999
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 22 ottobre 2020

Parole chiave

cession de créanceendossementacte notariéopposabiliténotificationCour de cassationloi du 15 juin 1976
Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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