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Incaricato di corso in diritto: l'esenzione dalla formazione per l'insegnamento universitario confermata dalla Corte di cassazione
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Incaricato di corso in diritto: l'esenzione dalla formazione per l'insegnamento universitario confermata dalla Corte di cassazione

📅 Decisione del 05 luglio 2017🔄 Updated on 14 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 22 visualizzazioni📖 5 min di lettura

La Corte di cassazione precisa che gli 'incaricati di corso' titolari di un dottorato in diritto e con cinque anni di insegnamento giuridico beneficiano di un'esenzione dalla formazione teorica e pratica per diventare avvocato, anche se tale funzione universitaria non è più conferita oggi.

Decisione di riferimento: cc • N° 16-21.361 • 2017-07-05 • Consulta la decisione →

Immaginate per un istante: avete passato anni a insegnare diritto all'università, a formare centinaia di studenti, a conseguire un dottorato. E un giorno, volendo diventare avvocato, vi oppongono che la vostra funzione di « incaricato di corso » non esiste più nei testi. Sareste furiosi, vero? È esattamente ciò che è accaduto al Sig. Y., un insegnante della regione di Mont-de-Marsan, che ha dovuto battagliare fino alla Corte di cassazione per far riconoscere il suo diritto a un'esenzione dalla formazione.

A Biscarrosse come a Dax, molti professionisti del diritto ignorano ancora le sottigliezze dell'accesso alla professione di avvocato. Questa decisione del 5 luglio 2017 (n° 16-21.361) viene a dirimere una questione spinosa: cosa significa esattamente « incaricato di corso » nell'articolo 98, 2°, del decreto del 27 novembre 1991? E soprattutto, questa esenzione dalla formazione teorica e pratica può ancora applicarsi oggi?

La risposta è sì, e interessa direttamente tutti i dottori in diritto che insegnano o hanno insegnato all'università, sia a Mont-de-Marsan, a Dax o altrove. Perché dietro questo gergo giuridico si nasconde una vera porta d'ingresso verso l'albo degli avvocati, a condizione di saperla spingere.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il Sig. Abdou Y., dottore in diritto, ha insegnato per più di cinque anni in qualità di « incaricato di corso » all'università Paris-Est Créteil. Forte di questa esperienza, ha chiesto di essere esonerato dalla formazione teorica e pratica e dal certificato di attitudine alla professione di avvocato (CAPA), sulla base dell'articolo 98, 2°, del decreto n° 91-1197 del 27 novembre 1991. Questo testo prevede infatti che i « professori associati, assistenti e incaricati di corso, titolari del diploma di dottore in diritto, che giustificano di cinque anni di insegnamento giuridico in tale qualità » possono beneficiare di questa esenzione.

Ma l'ordine degli avvocati di Parigi ha rifiutato. Perché? Perché, secondo loro, la funzione di « incaricato di corso » non esiste più nei testi universitari attuali. Ritenevano che il Sig. Y. esercitasse in realtà funzioni di « incaricato di lavori diretti », che non corrispondevano all'esenzione. La causa è stata quindi portata davanti alla corte d'appello di Parigi, che ha dato ragione all'ordine degli avvocati l'11 dicembre 2014.

Il Sig. Y. ha quindi proposto ricorso in cassazione. Sosteneva che la sua attività di incaricato di corso, anche se non più conferita ufficialmente, corrispondeva comunque alla realtà delle sue funzioni di insegnamento. La Corte di cassazione ha dovuto decidere: bisognava attenersi alla lettera dei testi o guardare alla realtà delle funzioni esercitate?

Il ragionamento della giurisdizione — decifrato

La Corte di cassazione ha cassato la sentenza della corte d'appello. Il suo ragionamento è semplice ma potente: l'espressione « incaricato di corso » contenuta nel decreto del 1991 designa una funzione universitaria determinata, il cui significato non è stato modificato dal fatto che tale funzione non è più attualmente conferita. In altre parole, il legislatore ha voluto riferirsi alle persone che, all'epoca in cui insegnavano, avevano la qualità di incaricato di corso, indipendentemente dalla successiva evoluzione delle denominazioni.

Il fondamento legale è l'articolo 98, 2°, del decreto n° 91-1197 del 27 novembre 1991. Ma la Corte si basa anche su un'interpretazione teleologica: lo scopo del testo è di permettere ai docenti-ricercatori esperti di accedere all'albo degli avvocati senza rifare una formazione completa. Sarebbe contrario allo spirito del testo escludere qualcuno semplicemente perché la denominazione ufficiale del suo posto è cambiata.

La corte d'appello aveva commesso un errore concentrandosi sull'assenza attuale della funzione di « incaricato di corso ». Avrebbe dovuto verificare se il Sig. Y., durante i suoi anni di insegnamento, esercitasse effettivamente un'attività corrispondente a quella di un incaricato di corso. La Corte di cassazione rinvia quindi la causa davanti a un'altra corte d'appello (Versailles) affinché esamini questo punto concreto.

Questa decisione è una conferma della giurisprudenza anteriore, ma apporta un chiarimento benvenuto: il giudice non deve fermarsi a una scomparsa formale dei testi, ma esaminare la realtà delle funzioni. È una posizione protettiva per gli insegnanti, che evita che una modifica amministrativa chiuda loro le porte dell'albo.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete dottori in diritto e avete insegnato all'università per almeno cinque anni, questa decisione è un'ottima notizia. Vi permette di chiedere l'esenzione dalla formazione e dal CAPA, anche se il vostro posto si chiamava « incaricato di lavori diretti » o « supplente », a condizione di provare che esercitavate in realtà le funzioni di un incaricato di corso.

Prendiamo un esempio concreto: immaginate un insegnante a Dax, che ha tenuto corsi di diritto civile all'università di Pau per sei anni con lo status di « incaricato di lavori diretti ». Potrà ora sostenere che la sua attività era equivalente a quella di un incaricato di corso, e quindi chiedere l'esenzione. Attenzione però: dovrà fornire prove solide (contratti, attestazioni dell'università, programmi dei corsi).

Per i proprietari locatori o i professionisti dell'immobiliare, questa decisione può sembrare lontana. Ma se pensate a una riconversione nel diritto o se impiegate un giurista, sappiate che la via dell'insegnamento universitario può essere una scorciatoia verso l'albo degli avvocati. A Biscarrosse, un agente immobiliare che desideri diventare avvocato specializzato in diritto immobiliare potrebbe così valorizzare i suoi anni

Informazioni legali

  • Numero: 16-21.361
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 05 luglio 2017

Parole chiave

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Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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