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Cumulo di funzioni del coordinatore SPS: un divieto assoluto (Cass. 3e civ., 12 aprile 2018)
Droit-immobilier

Cumulo di funzioni del coordinatore SPS: un divieto assoluto (Cass. 3e civ., 12 aprile 2018)

📅 Decisione del 12 aprile 2018🔄 Updated on 17 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 20 visualizzazioni📖 4 min di lettura

La Corte di cassazione ricorda che una persona fisica designata come coordinatore SPS non può esercitare nessun'altra funzione sullo stesso cantiere, anche per conto della persona giuridica che rappresenta. Una decisione che impatta direttamente i committenti e i professionisti dell'edilizia.

Decisione di riferimento: cc • N° 16-17.769 • 2018-04-12 • Consulta la decisione →

Sei proprietario a Cholet e hai affidato la ristrutturazione del tuo immobile a un architetto che ha anche accettato il ruolo di coordinatore Sicurezza e Protezione della Salute (SPS). Problema: su un cantiere, il coordinatore deve essere indipendente, senza altri ruoli. La Corte di cassazione, con una sentenza del 12 aprile 2018, ha stabilito: divieto totale di cumulare questa funzione con un'altra, sia a titolo personale che per conto della persona giuridica che lo impiega. Cosa rischi se trasgredisci? L'annullamento del contratto, sanzioni pecuniarie e, soprattutto, un pericolo per la sicurezza dei lavoratori. Analisi.

I fatti: una storia come tante

Nel 2010, la SCI ASSET, proprietaria di un immobile ad Angers, firma un compromesso di vendita con il Sig. X, un investitore di Beaupréau-en-Mauges. Il bene deve essere ristrutturato. La SCI affida la direzione dei lavori a una società di architettura, il cui amministratore, il Sig. Y, è anche designato coordinatore SPS. Il cantiere inizia, ma ben presto compaiono difetti: crepe, problemi di impermeabilizzazione. Il Sig. X rifiuta di firmare l'atto notarile, ritenendo che il bene non sia conforme. La SCI lo cita in giudizio per il pagamento del prezzo e per danni e interessi.

Davanti al tribunale di grande istanza di Angers, il Sig. X si difende sostenendo che il coordinatore SPS non poteva essere allo stesso tempo direttore dei lavori e coordinatore. Il tribunale lo respinge, ritenendo che all'epoca il cumulo di funzioni non fosse vietato. Il Sig. X fa appello. La corte d'appello di Angers riforma la sentenza: dichiara il compromesso nullo e condanna la SCI a versare 47.451,87 € al Sig. X. La SCI ricorre in cassazione, ma la Corte di cassazione rigetta il ricorso, confermando il divieto di cumulo. Morale: il coordinatore deve essere un terzo indipendente, senza interessi personali nell'operazione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo L. 4532-4 del Codice del lavoro (questo testo impone al committente di designare un coordinatore SPS per ogni cantiere in cui intervengono più imprese). Ma va oltre: interpreta l'articolo L. 4532-6, che dispone che il coordinatore «esercita la sua missione in piena indipendenza». Per la Corte, questa indipendenza è incompatibile con l'esercizio di un'altra funzione sullo stesso cantiere, anche per conto della persona giuridica che dirige. Nel caso di specie, il Sig. Y era amministratore della società di architettura che svolgeva la direzione dei lavori: si trovava giudice e parte.

I giudici respingono l'argomento della SCI secondo cui il cumulo sarebbe autorizzato se il coordinatore agisce per conto della persona giuridica. Ricordano che la funzione di coordinatore è personale e non può essere delegata. La decisione è una conferma della giurisprudenza precedente (Cass. crim., 12 marzo 2013, n. 11-85.344), ma la estende precisando che il divieto vale anche per i rappresentanti legali. È un guardrail essenziale per la sicurezza dei lavoratori.

Gli argomenti del Sig. X erano semplici: il coordinatore deve essere neutrale, mentre il Sig. Y aveva tutto l'interesse che i lavori procedessero rapidamente per non ritardare la vendita. La SCI replicava che il coordinatore non aveva un rapporto di subordinazione con il direttore dei lavori. Inutile: la Corte ritiene che il semplice fatto di cumulare crei un potenziale conflitto di interessi, sufficiente a viziare la procedura.

Cosa cambia per te — concretamente

Se sei proprietario locatore a Beaupréau-en-Mauges e affidi un cantiere a un imprenditore che si propone anche come coordinatore SPS, rischi grosso. Innanzitutto, il contratto di vendita o di costruzione può essere annullato se il cumulo viene scoperto successivamente. Inoltre, puoi essere condannato al risarcimento dei danni per violazione delle norme di sicurezza (l'articolo L. 4741-1 del Codice del lavoro prevede una multa di 10.000 € per infrazione per una persona fisica).

Per un acquirente, è una leva potente: se scopri che il coordinatore era anche direttore dei lavori, puoi chiedere la nullità della vendita e ottenere indennizzi. Esempio numerico: su un cantiere di 300.000 €, un difetto di 20.000 € può essere posto a carico del venditore se il cumulo è provato.

Per i professionisti (architetti, studi tecnici), attenzione: se accetti entrambi gli incarichi, impegni la tua responsabilità civile professionale. Le assicurazioni possono rifiutare di coprire il sinistro se il cumulo è accertato. Il mio consiglio: se ti trovi in questa situazione, verifica immediatamente che il tuo coordinatore SPS non abbia altre funzioni. E se è così, esigi la sua sostituzione senza indugio.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Verifica i diplomi e l'indipendenza del coordinatore SPS: chiedi una dichiarazione giurata che non eserciti nessun'altra funzione sul cantiere e verifica la sua iscrizione nell'elenco prefettizio dei coordinatori.
  • Redigi un contratto di coordinamento separato: non affidare l'incarico di coordinatore alla stessa persona giuridica del direttore dei lavori. Rivolgiti a un fornitore esterno specializzato.
  • Esigi un organigramma di cantiere: all'inizio dei lavori, chiedi un documento che elenchi tutti gli intervenienti e le loro funzioni. In caso di dubbio, consulta un avvocato.
  • Fai auditare il tuo cantiere da un terzo: se sei committente, un controllore tecnico indipendente può rilevare un cumulo irregolare prima che sia troppo tardi.

Informazioni legali

  • Numero: 16-17.769
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 12 aprile 2018

Parole chiave

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Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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