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Condominio: perché non puoi delegare l'elezione del presidente dell'assemblea
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Condominio: perché non puoi delegare l'elezione del presidente dell'assemblea

📅 Decisione del 13 novembre 2013🔄 Updated on 18 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 25 visualizzazioni📖 4 min di lettura

La Corte di Cassazione ha confermato che un condomino non può delegare a un mandatario (rappresentante) il potere di essere eletto presidente dell'assemblea. Questa decisione incide direttamente sulla governance dei condomini e limita alcune pratiche comuni. Analisi per proprietari, inquilini e professionisti del settore immobiliare.

Decisione di riferimento: cc • N° 12-25.682 • 2013-11-13 • Consulta la decisione →

Immaginatevi nel vostro condominio del centro storico, un venerdì sera. L'assemblea generale annuale si avvicina e ricevete la famosa lettera con l'ordine del giorno. Tra i punti da votare: l'elezione del presidente di seduta. Non potete partecipare, quindi firmate una procura (mandato) al vostro vicino perché voti al posto vostro. Ma ecco: questo vicino vorrebbe essere eletto presidente lui stesso. Può usare la vostra procura per farsi eleggere? La domanda sembra tecnica, ma tocca il cuore della democrazia nel vostro condominio.

Nelle residenze di periferia o nei palazzi del centro, questa situazione si verifica più spesso di quanto si pensi. Un condomino assente delega il suo potere di voto e il mandatario (colui che riceve la delega) si candida alla presidenza. È legale? La risposta incide direttamente sull'equilibrio dei poteri nel vostro edificio.

La Corte di Cassazione, la più alta giurisdizione giudiziaria francese, ha stabilito nel 2013: no, un condomino non può delegare a un mandatario la facoltà di essere eletto presidente dell'assemblea. Dietro questa formulazione giuridica si cela una realtà concreta: il vostro voto non può servire a eleggere qualcuno che non è fisicamente presente o che agisce per procura per sé stesso. Ma cosa cambia esattamente per la vostra vita quotidiana di condomino?

I fatti: una storia come tante

La vicenda inizia in un condominio parigino, ma avrebbe potuto svolgersi altrettanto bene in un condominio del centro città. Il signor Rossi, proprietario di un appartamento, non può partecipare all'assemblea generale annuale. Come molti di noi, firma una procura (un mandato scritto) a favore del signor Bianchi, un altro condomino che conosce e di cui si fida. Fin qui, nulla di straordinario.

Il giorno dell'assemblea, il signor Bianchi arriva con diverse procure in tasca, compresa quella del signor Rossi. Durante la votazione per l'elezione del presidente di seduta, il signor Bianchi si candida. Utilizza non solo il proprio voto (quello corrispondente alla sua proprietà), ma anche le procure che detiene, inclusa quella del signor Rossi, per farsi eleggere. In altre parole, vota per sé stesso con i voti degli assenti che rappresenta.

Un altro condomino, il signor Verdi, contesta questa elezione. Ritiene che il signor Bianchi non avrebbe dovuto utilizzare le procure per farsi eleggere presidente. La controversia arriva fino al tribunale, poi in corte d'appello. I giudici di merito (quelli che esaminano i fatti) danno ragione al signor Bianchi, ritenendo che nulla vieti esplicitamente questa pratica. Ma il signor Verdi non si arrende e propone ricorso in Cassazione.

Questo colpo di scena giudiziario è tipico dei conflitti condominiali: ciò che all'inizio sembra banale – un'elezione del presidente di seduta – può degenerare in una procedura lunga e costosa. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui elezioni contestate hanno bloccato lavori urgenti per mesi, come la ristrutturazione di un ascensore rumoroso in un edificio degli anni '70.

Il ragionamento della Corte — analizzato

La Corte di Cassazione ha esaminato la questione con il rigore giuridico che la contraddistingue. I magistrati (giudici) si sono basati sull'articolo 22 della legge del 10 luglio 1965, testo fondamentale del regime di condominio. Questo articolo prevede che ogni condomino può farsi rappresentare all'assemblea da un mandatario (rappresentante) di sua scelta, che può essere un altro condomino, un coniuge o qualsiasi persona di fiducia.

Ma attenzione: la Corte ha distinto due cose. Da un lato, il potere di votare sulle delibere (decisioni) dell'assemblea – questo potere può essere delegato. Dall'altro, la facoltà di essere eletto a una carica – qui, la presidenza di seduta. Questa facoltà, secondo i giudici, è personale e inscindibile dalla persona del condomino. In parole povere, potete delegare il vostro voto, ma non la vostra eleggibilità.

Il ragionamento è sottile ma cruciale. La Corte ritiene che il mandato (procura) permetta al mandatario di agire in nome e per conto del mandante (colui che conferisce la procura). Ora, essere eletto presidente significa esercitare una funzione personale che impegna direttamente chi la ricopre. Il mandatario non può impegnarsi personalmente in nome di un altro per una funzione che richiede la sua presenza e il suo giudizio propri. In altre parole, il signor Bianchi poteva votare sul bilancio o sui lavori in nome del signor Rossi, ma non poteva usare il suo voto per farsi eleggere lui stesso.

Quello che pochi sanno è che questa decisione conferma una giurisprudenza (insieme di decisioni dei tribunali) precedente piuttosto che innovarla. Si inserisce in una logica di tutela della volontà individuale: ogni condomino deve poter scegliere direttamente chi lo presiederà, senza intermediari. Gli argomenti delle parti erano classici: il signor Bianchi invocava la praticità e l'efficienza, il signor Verdi il principio democratico. La Corte ha dato ragione a quest'ultimo.

Informazioni legali

  • Numero: 12-25.682
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 13 novembre 2013

Parole chiave

copropriétéassemblée généralemandatprésidentjurisprudence
Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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