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Registrazione dell'udienza: attenzione alla pubblicazione degli scambi con i giudici
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Registrazione dell'udienza: attenzione alla pubblicazione degli scambi con i giudici

📅 Decisione del 25 febbraio 2025🔄 Updated on 14 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 30 visualizzazioni📖 4 min di lettura

La Corte di cassazione ricorda che la pubblicazione di registrazioni sonore effettuate durante un'udienza giudiziaria è vietata dall'apertura della stessa, comprese le sospensioni, per proteggere la serenità dei dibattiti, la vita privata dei partecipanti e la presunzione di innocenza.

Decisione di riferimento: cc • N° 23-86.544 • 2025-02-25 • Consulta la decisione →

Vi trovate a Roanne, davanti al tribunale di commercio, e tendete il vostro telefono per registrare ciò che dice il giudice. Un gesto istintivo, pensate, per conservare una traccia. Ma questo semplice movimento può esporvi a procedimenti penali. La domanda che si pone ogni giustiziabile: ho il diritto di registrare un'udienza? E soprattutto, posso diffondere ciò che ho captato?

Questa decisione della Corte di cassazione del 25 febbraio 2025 risponde chiaramente: no, la registrazione sonora di un'udienza senza autorizzazione è vietata, e la sua pubblicazione è punita dalla legge. La sentenza precisa che il divieto inizia dall'apertura dell'udienza e si protrae fino alla sua chiusura, comprese le sospensioni in cui i giudici scambiano con la cancelleria.

Per i proprietari, locatari o professionisti dell'immobiliare che assistono a udienze (sfratto, contenzioso locatizio, condominio), questa regola è cruciale: anche se vi sentite lesi, diffondere estratti sonori dei dibattiti vi espone a una condanna per pubblicazione di registrazione senza autorizzazione.

I fatti: una storia come capita ogni giorno

Immaginate il Sig. X, proprietario a Roanne, che contesta una decisione del tribunale di commercio. Durante un'udienza, registra discretamente gli scambi tra i giudici consolari e il cancelliere. Successivamente, monta queste registrazioni in un video, identifica nominativamente i magistrati e la cancelliera, e lo pubblica online.

Cosa è successo poi? La procura ha perseguito il Sig. X per pubblicazione di registrazione sonora effettuata senza autorizzazione nel corso di un'udienza giurisdizionale. Il tribunale correzionale lo ha dichiarato colpevole, condanna confermata dalla corte d'appello di Versailles il 25 ottobre 2023. Il Sig. X ha proposto ricorso in cassazione.

Davanti alla Corte di cassazione, l'imputato sosteneva che il divieto di pubblicazione non si applicasse alle registrazioni effettuate durante una sospensione dell'udienza, poiché tali momenti non rientrerebbero nel «corso dell'udienza». Ma l'alta giurisdizione ha respinto questo argomento: il divieto inizia dall'apertura e dura fino alla chiusura, comprese le sospensioni. Poco importa che il pubblico e le parti siano assenti, finché non viene presa alcuna decisione (la deliberazione non è iniziata).

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo 38 ter della legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa. Questo testo vieta, salvo autorizzazione, di registrare, fissare o trasmettere immagini o suoni di un'udienza giudiziaria. Perché? Tre obiettivi: garantire la serenità dei dibattiti (e quindi una buona amministrazione della giustizia), rispettare la vita privata dei partecipanti, assicurare la loro sicurezza e preservare la presunzione di innocenza.

Nel caso di specie, le registrazioni erano state effettuate durante una sospensione in cui il collegio giudicante scambiava con la cancelleria. L'imputato sosteneva che questo momento non fosse un'udienza. Ma la Corte risponde: la sospensione fa parte integrante dell'udienza, salvo che sia revocata. La deliberazione (la fase in cui i giudici deliberano in segreto) non era iniziata poiché la causa è stata rimessa in deliberazione alla chiusura dei dibattiti. Quindi il divieto si applicava.

Questa decisione conferma una giurisprudenza costante: la protezione della riservatezza degli scambi giudiziari è ampia. I giudici hanno respinto il ricorso, convalidando la condanna del Sig. X. Nessun revirement qui, ma un chiarimento benvenuto: le sospensioni d'udienza non sono una zona franca.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore ad Andrézieux-Bouthéon, e assistete a un'udienza di sfratto, non registrate. Anche se volete provare un cattivo comportamento del giudice o dell'avversario, la registrazione è vietata. Se pubblicate un video contenente estratti sonori dell'udienza, rischiate una multa di 4.500 € e danni e interessi (articolo 38 ter, comma 2).

Per un locatario che contesta una disdetta per vendita, la regola è identica: tenere una registrazione per sé può già essere illecito, ma diffonderla è chiaramente punibile. Se siete acquirenti in una vendita contenziosa, uguale: le udienze d'urgenza non sono uno spettacolo pubblico.

I condòmini in conflitto con l'amministratore devono anche ricordare: durante un'udienza relativa a un'assemblea generale contestata, niente microfono né telecamera. L'unica eccezione: un'autorizzazione espressa del presidente del tribunale, che rimane rara.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Non registrare mai senza autorizzazione preventiva: che sia con un dittafono, un telefono o una telecamera, chiedete prima al presidente dell'udienza. Se rifiuta, rispettate.
  • Se avete registrato per errore, non diffondete: cancellate immediatamente il file. Il semplice possesso può essere tollerato se accidentale, ma la pubblicazione è vietata.
  • Per conservare traccia dei dibattiti, chiedete il verbale: la legge prevede che possiate ottenere una copia delle note d'udienza o richiedere una registrazione ufficiale (articolo 38 ter, comma 3).
  • Consultate un avvocato prima di qualsiasi pubblicazione: se ritenete che una registrazione sia necessaria per la vostra difesa, un avvocato potrà consigliarvi sulle vie legali (es. ricorso al giudice per autorizzazione).

Approfondimento: giurisprudenza connessa ed evoluzioni

Questa decisione si inserisce in una linea protettiva dei d

Informazioni legali

  • Numero: 23-86.544
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 25 febbraio 2025

Parole chiave

enregistrement audiencepublication sonore interditearticle 38 ter loi 1881suspension audiencevie privée procès
Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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