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Fuori dai casi in cui la legge dispone
Droit Immobilier

Fuori dai casi in cui la legge dispone

📅 Decisione del 11 marzo 1993🔄 Updated on 17 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 15 visualizzazioni📖 3 min di lettura

Fuori dai casi in cui la legge dispone diversamente, il capo d'impresa, che non ha personalmente preso parte alla realizzazione dell'infrazione, può esonerarsi dalla sua responsabilità penale se fornisce la prova di aver delegato i suoi poteri a una persona munita della competenza, dell'autorità e dei mezzi necessari. Se la prova di tale delega di poteri non è soggetta ad alcuna forma particolare, essa incombe a colui che la invoca. Giustifica la sua decisione la corte d'appello che, per assolvere il capo d'impresa perseguito per contraffazione nel campo delle industrie dell'abbigliamento e dell'ornamento, ritiene che quest'ultimo, essendo nell'impossibilità, tenuto conto dell'importanza della sua impresa, di gestire personalmente tutti i settori di attività di questa, aveva consentito una delega di poteri al direttore del settore commerciale dell'abbigliamento, persona competente investita dell'autorità necessaria (sentenza n. 1). Giustifica anche la sua decisione la corte d'appello che, per ritenere la responsabilità penale del capo d'impresa, rileva che l'imputato, senza produrre alcun elemento di prova a sostegno delle sue allegazioni, si limita a sostenere di aver delegato i suoi poteri a un preposto e che la delega da lui accordata era orale (sentenza n. 2). È soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, senza esaminare il valore e l'estensione della delega di poteri invocata dal capo d'impresa imputato di pubblicità ingannevole, ritiene che la sua responsabilità penale personale sia impegnata in ragione dei fatti contestati, questi riguardando un elemento essenziale della politica economica dell'impresa (sentenza n. 3). È altresì soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, senza esaminare il valore e l'estensione delle deleghe di poteri invocate dall'imputato, enuncia che il dirigente dell'impresa non potrebbe esonerarsi in materia economica dalla responsabilità penale derivante dai suoi obblighi relativi alla fatturazione e al calcolo dei prezzi di vendita (sentenza n. 4). È parimenti soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, limitandosi ad assolvere il capo d'impresa in ragione di una delega di poteri consentita a uno dei suoi subordinati, si è astenuta dal ricercare se tale preposto fosse investito della competenza e dell'autorità necessarie e dotato dei mezzi propri all'adempimento del suo compito (sentenza n. 5) (1).

Decisione di riferimento: cc • N° 90-84.931 • 1993-03-11 • Consultare la decisione →

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La situazione

Fuori dai casi in cui la legge dispone diversamente, il capo d'impresa, che non ha personalmente preso parte alla realizzazione dell'infrazione, può esonerarsi dalla sua responsabilità penale se fornisce la prova di aver delegato i suoi poteri a una persona munita della competenza, dell'autorità e dei mezzi necessari. Se la prova di tale delega di poteri non è soggetta ad alcuna forma particolare, essa incombe a colui che la invoca. Giustifica la sua decisione la corte d'appello che, per assolvere il capo d'impresa perseguito per contraffazione nel campo delle industrie dell'abbigliamento e dell'ornamento, ritiene che quest'ultimo, essendo nell'impossibilità, tenuto conto dell'importanza della sua impresa, di gestire personalmente tutti i settori di attività di questa, aveva consentito una delega di poteri al direttore del settore commerciale dell'abbigliamento, persona competente investita dell'autorità necessaria (sentenza n. 1). Giustifica anche la sua decisione la corte d'appello che, per ritenere la responsabilità penale del capo d'impresa, rileva che l'imputato, senza produrre alcun elemento di prova a sostegno delle sue allegazioni, si limita a sostenere di aver delegato i suoi poteri a un preposto e che la delega da lui accordata era orale (sentenza n. 2). È soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, senza esaminare il valore e l'estensione della delega di poteri invocata dal capo d'impresa imputato di pubblicità ingannevole, ritiene che la sua responsabilità penale personale sia impegnata in ragione dei fatti contestati, questi riguardando un elemento essenziale della politica economica dell'impresa (sentenza n. 3). È altresì soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, senza esaminare il valore e l'estensione delle deleghe di poteri invocate dall'imputato, enuncia che il dirigente dell'impresa non potrebbe esonerarsi in materia economica dalla responsabilità penale derivante dai suoi obblighi relativi alla fatturazione e al calcolo dei prezzi di vendita (sentenza n. 4). È parimenti soggetta a cassazione la sentenza della corte d'appello che, limitandosi ad assolvere il capo d'impresa in ragione di una delega di poteri consentita a uno dei suoi subordinati, si è astenuta dal ricercare se tale preposto fosse investito della competenza e dell'autorità necessarie e dotato dei mezzi propri all'adempimento del suo compito (sentenza n. 5) (1).

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Informazioni legali

  • Numero: 90-84.931
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 11 marzo 1993

Parole chiave

droit immobilierjurisprudenceimmobilier
Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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