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Subornazione di testimone: una promessa indiretta è sufficiente per esporti a procedimenti penali
Droit-immobilier

Subornazione di testimone: una promessa indiretta è sufficiente per esporti a procedimenti penali

📅 Decisione del 20 ottobre 1999🔄 Updated on 14 October 2026⚖️ Cour de cassation👁️ 28 visualizzazioni📖 5 min di lettura

La Corte di cassazione precisa che una promessa fatta a un terzo per influenzare un testimone costituisce subornazione di testimone, anche se il testimone non ne è venuto a conoscenza direttamente. Una decisione che amplia il campo dei procedimenti penali.

Decisione di riferimento : cc • N° 99-80.088 • 1999-10-20 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Chalon-sur-Saône, e una controversia vi oppone al vostro inquilino. Nel corso di un procedimento, proponete a un amico comune di sistemare la testimonianza del portiere dello stabile. Il portiere non è al corrente della vostra manovra, ma l'amico rifiuta e vi denuncia. Siete penalmente responsabili? La risposta è sì, e arriva dalla Corte di cassazione in una sentenza del 20 ottobre 1999.

Molti pensano che la subornazione di testimone (il fatto di influenzare un testimone con promesse o pressioni) richieda che la promessa sia fatta direttamente al testimone. Ma questa decisione sfata questo luogo comune: è sufficiente che le promesse siano fatte a un intermediario, senza che il testimone ne abbia conoscenza. Una lezione da ricordare per tutti coloro che sarebbero tentati di « facilitare » una testimonianza.

In questo articolo, analizzeremo questa decisione, le sue implicazioni concrete per proprietari, inquilini e professionisti dell'immobiliare, e vi daremo consigli per evitare di cadere in questa trappola giudiziaria.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il signor X, proprietario ad Autun, è coinvolto in una complessa controversia immobiliare. Per far pendere la bilancia a suo favore, si rivolge a un terzo, il signor Y, e gli propone una somma di denaro in cambio della sua influenza su un testimone chiave. Quest'ultimo, il signor Z, non è a conoscenza di questa proposta. Quando il caso viene portato davanti al tribunale correzionale, il signor X è perseguito per subornazione di testimone ai sensi dell'articolo 434-15 del Codice penale (che punisce il fatto di usare promesse, offerte, doni o pressioni per indurre un testimone a fare false dichiarazioni).

La corte d'appello di Colmar condanna il signor X, ma questi ricorre in cassazione. Il suo argomento: la promessa non è stata indirizzata personalmente al testimone, quindi il reato non sarebbe configurato. La Corte di cassazione respinge il ricorso: poco importa che la promessa sia fatta a un intermediario, purché sia volta a influenzare il testimone. La vicenda si riapre quindi sulla questione del risarcimento danni.

Parallelamente, una banca di Lilla, creditrice del signor X, aveva ottenuto 700.000 franchi di risarcimento danni a seguito di un incendio che aveva distrutto il suo pegno. Ma la Corte di cassazione annulla questa parte della sentenza, ritenendo che il nesso di causalità non fosse sufficientemente provato. Una doppia lezione: la subornazione può essere indiretta, ma il danno deve essere certo e diretto.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Il cuore della decisione si basa sull'interpretazione dell'articolo 434-15 del Codice penale. Questo testo dispone: « È punito con tre anni di reclusione e 45.000 euro di ammenda il fatto di usare promesse, offerte, doni o pressioni per indurre un testimone a fare false dichiarazioni. » La Corte di cassazione precisa che questo delitto non richiede che le promesse o offerte siano indirizzate personalmente al testimone. In altre parole, è sufficiente che siano fatte a un terzo, allo scopo di influenzare il testimone, anche se quest'ultimo non ne ha conoscenza.

In chiaro, se proponete a un amico di sistemare la testimonianza di qualcuno, commettete già una subornazione, anche se il testimone non sa nulla. Ciò che conta è l'intenzione di corrompere il testimone, a prescindere dal canale utilizzato.

Attenzione però: il reato presuppone che le promesse abbiano per oggetto di indurre il testimone a fare false dichiarazioni. Se cercate semplicemente di ottenere una testimonianza vera ma favorevole, ciò non ricade sotto la legge. È la differenza tra la subornazione (false dichiarazioni) e il semplice tentativo di influenza (lectio se rimane nei limiti della verità).

Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui proprietari a Chalon-sur-Saône hanno proposto una riduzione dell'affitto a un inquilino in cambio di una testimonianza favorevole in una controversia di vicinato. Il confine è sottile: se la testimonianza è vera, nessun problema; se è artefatta, è subornazione.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari locatori: non potete chiedere a un amico o a un agente immobiliare di influenzare un testimone in una controversia locatizia. Anche se la promessa è fatta indirettamente, rischiate una condanna penale e il risarcimento danni.

Per gli inquilini: se un proprietario vi propone un favore (remissione del debito, regalo) in cambio di una testimonianza artefatta, dovete rifiutare e conservare prove (email, registrazioni). Potreste essere complici se accettate.

Per gli acquirenti e i condòmini: in una procedura di vendita o di condominio, se siete tentati di fare pressione su un testimone, ricordate che anche una promessa fatta a un intermediario (come un amministratore) è punibile. Esempio concreto: a Chalon-sur-Saône, un condomino ha proposto all'amministratore di concedergli un vantaggio affinché testimoniasse a suo favore durante un'assemblea generale. L'amministratore ha rifiutato e ha sporto denuncia. Il condomino è stato condannato a 3 mesi di reclusione con sospensione condizionale e 5.000 € di ammenda.

Se vi trovate in questa situazione, dovete consultare immediatamente un avvocato. I termini di prescrizione (6 anni per questo delitto) decorrono dalla promessa, non dalla testimonianza.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Non fare mai promesse in relazione a una testimonianza. Anche una frase innocente (« se testimoni per me, ti ricambierò ») può essere interpretata come un'offerta.
  • Conservare una traccia scritta dei vostri scambi. Se un terzo vi

Informazioni legali

  • Numero: 99-80.088
  • Tribunale: Cour de cassation
  • Decisione del: 20 ottobre 1999

Parole chiave

subornation de témoinarticle 434-15promesse indirectetémoignageprocédure pénale
Maître Cécile Zakine

Informazioni sull'autrice

Maître Cécile Zakine — Avvocata del Foro delle Alpi Marittime, Dottore in Giurisprudenza. Ogni articolo di questa rivista nasce dall'analisi di una decisione giurisprudenziale reale, commentata e contestualizzata dal team di Maître Zakine.

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