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Agente immobiliare non pagato dopo una vendita abortita: cosa dice la legge?
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Agente immobiliare non pagato dopo una vendita abortita: cosa dice la legge?

📅 Décision du 27 novembre 2013⚖️ Cour de cassation👁️ 10 vues📖 5 min de lecture

La sentenza della Corte di cassazione del 27 novembre 2013 (n. 12-13.897) ricorda che un agente immobiliare non può richiedere la sua commissione se la vendita fallisce, anche se il mandante aveva firmato un compromesso, qualora la condizione sospensiva di ottenimento del prestito non si sia realizzata. Ogni clausola che obblighi il mandante a pagare la commissione in caso di rifiuto della vendita è considerata non scritta.

Decisione di riferimento: cc • N. 12-13.897 • 2013-11-27 • Consulta la decisione →

Siete proprietari a Plan-de-Cuques, avete firmato un mandato esclusivo di ricerca con un'agenzia immobiliare per vendere la vostra casa. L'agente vi presenta un acquirente, firmate un compromesso di vendita, ma l'acquirente non ottiene il suo prestito. La vendita salta. Qualche settimana dopo, ricevete una fattura dall'agente immobiliare: richiede la sua commissione, come se la vendita fosse avvenuta. È legale?

Questa domanda, centinaia di proprietari se la pongono ogni anno nelle Bouches-du-Rhône e altrove. La risposta è no, e la Corte di cassazione lo ha ricordato con forza con una sentenza del 27 novembre 2013 (n. 12-13.897). Il caso riguardava un proprietario di Gemenos che, dopo aver firmato un compromesso di vendita sotto condizione sospensiva di ottenimento del prestito, ha visto l'operazione fallire. L'agente immobiliare ha quindi tentato di ottenere la sua commissione basandosi su una clausola del mandato che prevedeva il pagamento della remunerazione anche in caso di rifiuto dell'acquirente.

Ma cosa ha detto la più alta giurisdizione? Che questa clausola era nulla, poiché contraria all'articolo 6-1, comma 3, della legge Hoguet del 2 gennaio 1970. L'agente immobiliare non ha diritto ad alcuna commissione prima che la vendita sia effettivamente conclusa e constatata in un atto autentico. E se la condizione sospensiva non si realizza, la vendita non è conclusa. Punto finale.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il Sig. X, proprietario di una villa a Gemenos, affida nel 2008 un mandato esclusivo di ricerca a un'agenzia immobiliare per vendere il suo bene al prezzo di 350.000 €. L'agente trova rapidamente un acquirente, il Sig. Y. Le due parti firmano un compromesso di vendita il 20 ottobre 2008. Questo compromesso è concluso sotto condizione sospensiva di ottenimento di un prestito da parte dell'acquirente. Purtroppo, la banca rifiuta il credito e la vendita non si realizza.

L'agente immobiliare, ritenendo di aver compiuto la sua missione, richiede la sua commissione di 21.000 € (6% del prezzo). Si basa su una clausola del mandato che stabilisce che «il mandante si obbliga a ratificare l'acquisizione presentata dal mandatario ai prezzi, oneri e condizioni del mandato, pena il dover pagare, in caso di rifiuto, una somma pari all'importo della remunerazione convenuta come se la vendita fosse stata conclusa». Secondo l'agente, anche se la vendita fallisce, il proprietario deve pagare la commissione.

Il proprietario rifiuta di pagare. L'agente lo cita in giudizio. Il tribunale di grande istanza di Marsiglia gli dà ragione in primo grado, condannando il proprietario a pagare la commissione. Quest'ultimo propone appello. La corte d'appello di Aix-en-Provence riforma la sentenza e respinge le pretese dell'agente. L'agente ricorre in cassazione. La Corte di cassazione rigetta il suo ricorso e conferma la sentenza d'appello.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo 6-1, comma 3, della legge n. 70-9 del 2 gennaio 1970, detta legge Hoguet, modificata. Questo testo dispone che «nessuna somma di denaro è dovuta, a qualsiasi titolo, all'agente immobiliare prima che l'operazione per la quale ha ricevuto un mandato scritto sia stata effettivamente conclusa e constatata in un unico atto contenente l'impegno delle parti».

In che modo ciò si applica qui? La vendita non è stata «effettivamente conclusa» poiché la condizione sospensiva di ottenimento del prestito non si è realizzata. Il compromesso di vendita non è un atto definitivo: impegna le parti solo subordinatamente alla realizzazione della condizione. Se la condizione viene meno, il compromesso è caduco e non c'è vendita. Di conseguenza, l'agente non ha diritto ad alcuna remunerazione.

La clausola controversa prevedeva il pagamento della commissione anche in caso di mancata realizzazione della vendita, salvo colpa del mandante. I giudici hanno ritenuto che tale clausola fosse contraria alla legge Hoguet, poiché obbligava il mandante a concludere la vendita o a pagare la commissione, anche in assenza di sua colpa. Infatti, l'acquirente non aveva ottenuto il suo prestito, circostanza indipendente dalla volontà del proprietario.

Ciò che la Corte di cassazione precisa: poco importa che il mandante abbia firmato un compromesso di vendita. Questo compromesso non è la vendita definitiva. L'agente non può avvalersi di una clausola che elude la regola legale facendo come se la vendita fosse conclusa. Questa giurisprudenza è costante e conferma un'interpretazione protettiva del consumatore.

La legge Hoguet è una legge di ordine pubblico: non vi si può derogare per contratto. Ogni clausola che avrebbe l'effetto di far pagare l'agente prima della vendita effettiva è considerata non scritta. Questo principio è stato riaffermato più volte, in particolare in una sentenza del 19 novembre 1996 (n. 94-21.281).

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari venditori: non potete essere costretti a pagare la commissione dell'agente se la vendita fallisce, salvo

Questions fréquentes

L'agent immobilier peut-il réclamer sa commission si la vente échoue à cause d'un prêt refusé ?

Non, la loi Hoguet interdit à l'agent de percevoir une quelconque rémunération avant la conclusion effective de la vente. Si la condition suspensive d'obtention de prêt n'est pas réalisée, la vente n'est pas conclue, et l'agent n'a droit à rien.

Que faire si l'agent immobilier m'envoie une facture après une vente avortée ?

Ne payez pas. Répondez par lettre recommandée avec accusé de réception en rappelant l'article 6-1 de la loi du 2 janvier 1970 et la jurisprudence de la Cour de cassation. Si l'agent persiste, consultez un avocat.

Y a-t-il des cas où je dois quand même payer la commission malgré l'échec de la vente ?

Oui, si vous êtes à l'origine de l'échec (par exemple, si vous refusez abusivement de signer l'acte authentique ou si vous ne faites pas les démarches nécessaires pour obtenir un prêt en tant qu'acquéreur). Mais si l'échec est indépendant de votre volonté, vous n'êtes pas tenu.

Quel est le délai pour contester une demande de commission abusive ?

Le délai de prescription est de 5 ans à compter de la demande de paiement. Si l'agent vous a envoyé une facture, vous avez 5 ans pour agir en justice.

Comment vérifier si la clause de mon mandat est légale ?

Lisez attentivement les conditions de paiement. Si une clause prévoit le versement de la commission même en cas d'échec de la vente, elle est probablement nulle. Vous pouvez demander à un avocat de vérifier.

Informations juridiques

  • Numéro: 12-13.897
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 27 novembre 2013

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire vendeur à Plan-de-Cuques

Vous avez signé un mandat exclusif avec une agence pour vendre votre maison à 300 000 €. L'agent trouve un acheteur, vous signez un compromis sous condition suspensive de prêt. L'acheteur n'obtient pas son financement. L'agent vous réclame sa commission de 18 000 €.

Application pratique:

Vous pouvez refuser de payer. La jurisprudence de la Cour de cassation vous protège. Écrivez à l'agent en citant l'article 6-1 de la loi Hoguet et l'arrêt du 27 novembre 2013. S'il vous assigne, vous gagnerez.

2

Acquéreur à Gemenos

Vous signez un compromis d'achat pour une villa à 450 000 €, avec une commission de 5 % à la charge du vendeur. Vous faites les démarches de prêt mais la banque refuse. L'agent immobilier prétend que vous devez payer la commission car vous avez signé le compromis.

Application pratique:

Vous n'êtes pas tenu de payer. La commission n'est due qu'à la vente définitive. Si l'agent vous réclame quoi que ce soit, répondez que vous n'êtes pas partie au mandat et que la loi interdit ce paiement anticipé.

3

Agent immobilier à Marseille

Vous avez un mandat exclusif de vente pour un bien à 250 000 €. Le vendeur signe un compromis avec un acquéreur, mais celui-ci n'obtient pas son prêt. Vous voulez appliquer la clause pénale du mandat qui prévoit le paiement de la commission même en cas d'échec.

Application pratique:

Cette clause est nulle. Vous ne pouvez pas réclamer la commission. Pour sécuriser vos honoraires, vous devez vérifier la solvabilité de l'acquéreur avant la signature du compromis, ou prévoir une clause de rémunération pour services rendus (mais cela reste risqué).

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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