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Locazione commerciale e articolo L.442-6: la Corte di cassazione chiarisce il campo di applicazione
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Locazione commerciale e articolo L.442-6: la Corte di cassazione chiarisce il campo di applicazione

📅 Décision du 15 febbraio 2018⚖️ Cour de cassation👁️ 7 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che la locazione di un locale commerciale non è soggetta all'articolo L.442-6 del codice del commercio, riservato alle attività di produzione, distribuzione o servizio. Le controversie sull'esecuzione di un contratto di locazione rientrano quindi nelle giurisdizioni di diritto comune, non nei tribunali specializzati. Una decisione che mette al sicuro i contratti di locazione di negozi e centri commerciali.

Decisione di riferimento : cc • N° 17-11.329 • 2018-02-15 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un negozio a Lunel, in una piccola via commerciale. Affittate questo locale a un parrucchiere da dieci anni. Un giorno, il conduttore smette di pagare l'affitto. Lo citate in giudizio davanti al tribunale di commercio, pensando che sia la giurisdizione corretta. Ma il giudice vi risponde: « Non siamo noi, è il tribunale giudiziario. » Risultato: mesi di procedura persi, spese legali aggiuntive. Questa disavventura l'ho vista capitare a diversi miei clienti nell'Hérault. La domanda che ogni proprietario si pone è semplice: « Davanti a quale tribunale devo portare la mia controversia di locazione commerciale? » La risposta arriva dalla Corte di cassazione, con una sentenza del 15 febbraio 2018 (n° 17-11.329), che fa chiarezza tra le giurisdizioni competenti.

I fatti: una storia come tante

Il signor X, proprietario di un locale commerciale ad Agde, aveva dato in locazione un negozio a una società di vendita di abbigliamento. Il conduttore, la società Au Marahja, era in ritardo nei pagamenti. Il signor X ha quindi citato in giudizio il suo conduttore davanti al tribunale di grande istanza di Parigi (oggi tribunale giudiziario). Ma la società conduttrice ha contestato questa competenza: secondo lei, la controversia rientrava nelle giurisdizioni specializzate in materia di pratiche restrittive della concorrenza, poiché il contratto di locazione è soggetto all'articolo L. 442-6 del codice del commercio. In primo grado, il tribunale di grande istanza di Parigi si è dichiarato competente. La corte d'appello di Parigi, con sentenza del 25 novembre 2016, ha confermato questa competenza. La società Au Marahja ha quindi proposto ricorso per cassazione. Il 15 febbraio 2018, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso, convalidando la competenza del tribunale di grande istanza. Perché? Perché la locazione di un locale commerciale non è un'attività di produzione, distribuzione o servizio. In parole povere, un contratto di locazione commerciale, anche se riguarda un negozio o una cellula di un centro commerciale, non rientra nel campo di applicazione dell'articolo L. 442-6, I, 2°, del codice del commercio. Questo testo riguarda le pratiche restrittive della concorrenza tra professionisti, non le semplici relazioni contrattuali tra locatore e conduttore.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione è stata molto chiara: l'articolo L. 442-6, I, 2°, del codice del commercio si applica alle attività di produzione, distribuzione o servizi. Ora, il fatto di dare in locazione un locale commerciale non è un'attività in sé: è un contratto di messa a disposizione di un bene immobile. I giudici hanno quindi considerato che il locatore che affitta un locale non agisce come « produttore, distributore o prestatore di servizi » ai sensi del testo. In altre parole, la locazione di un locale è un atto di gestione immobiliare, non un'attività commerciale soggetta alle regole speciali delle pratiche restrittive. Questo ragionamento conferma una giurisprudenza anteriore, in particolare una sentenza della corte d'appello di Parigi del 3 luglio 2014, che aveva già escluso l'applicazione dell'articolo L. 442-6 ai contratti di locazione commerciale. Attenzione però: le parti possono convenzionalmente prevedere che le controversie relative al contratto di locazione siano sottoposte a una giurisdizione diversa, ma in assenza di clausola, si applicano le regole generali di competenza. Quello che pochi sanno è che questa decisione ha anche un impatto sulle azioni di responsabilità contrattuale: se un conduttore vi chiede un risarcimento danni per inadempimento dei vostri obblighi di locatore, non è davanti al tribunale di commercio specializzato che bisogna andare, ma davanti al tribunale giudiziario. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui proprietari a Montpellier sono stati citati in giudizio davanti alla giurisdizione sbagliata, causando rinvii e ritardi di diversi mesi.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietari locatori (colui che affitta un locale commerciale), dovete sapere che tutte le controversie relative al contratto di locazione (canoni non pagati, risoluzione, riparazioni) rientrano nella competenza del tribunale giudiziario (ex tribunale di grande istanza) se l'importo supera 10.000 €, o del giudice di prossimità al di sotto. Prima di questa decisione, alcuni tribunali di commercio si dichiaravano competenti per i contratti di locazione commerciale, creando insicurezza giuridica. Ora è chiaro: il tribunale di commercio è competente solo se la controversia riguarda un'attività di produzione, distribuzione o servizio (esempio: un conflitto tra un fornitore e un distributore sulle condizioni di vendita). Per un conduttore, ciò significa che non potete invocare l'articolo L.442-6 per contestare una clausola del contratto di locazione davanti al tribunale di commercio. Se siete acquirenti di un locale commerciale, verificate nell'atto di vendita se il venditore ha già una controversia in corso e davanti a quale giurisdizione. Esempio concreto ad Agde: un proprietario affitta un locale a un gelataio. Il conduttore non paga più l'affitto da sei mesi (cioè 12.000 €). Il proprietario adisce il tribunale di commercio: la causa sarà rinviata al tribunale giudiziario, ritardando l'udienza di 4-6 mesi. Nel frattempo, il conduttore continua a esercitare senza pagare. Per evitare ciò, bisogna immediatamente adire il tribunale giusto.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Verificate la competenza fin dalla citazione: Prima di citare in giudizio il vostro conduttore, consultate un avvocato per determinare se la controversia rientra nella competenza del tribunale giudiziario o del tribunale di commercio. Un errore vi farà perdere tempo e denaro.
  • Redigete una clausola attributiva di competenza nel contratto di locazione: Potete prevedere che qualsiasi controversia sarà portata davanti

Questions fréquentes

Devant quel tribunal dois-je assigner mon locataire commercial pour loyers impayés ?

Le tribunal judiciaire (ex-TGI) est compétent, quel que soit le montant du litige. Le tribunal de commerce ne l'est que si le litige porte sur une activité de production, distribution ou service.

Puis-je invoquer l'article L.442-6 pour contester une clause abusive dans mon bail commercial ?

Non, car la location d'un local n'est pas une activité de production, distribution ou service. Vous devez utiliser le droit commun des contrats (abus de droit, déséquilibre significatif) devant le tribunal judiciaire.

Quels sont les délais pour agir en justice pour un bail commercial ?

L'action en paiement des loyers se prescrit par 5 ans. Pour la résiliation du bail, il n'y a pas de délai spécifique, mais il faut agir rapidement après le manquement.

Que faire si mon locataire cesse de payer son loyer à Montpellier ?

Envoyez d'abord une mise en demeure par lettre recommandée. En l'absence de paiement sous 15 jours, assignez-le en référé devant le tribunal judiciaire de Montpellier pour obtenir une provision.

Est-ce que cette décision s'applique aux baux professionnels (médecins, avocats) ?

Oui, le même raisonnement s'applique : le louage d'un local professionnel n'est pas une activité de service au sens de l'article L.442-6. Le tribunal judiciaire est compétent.

Informations juridiques

  • Numéro: 17-11.329
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 15 février 2018

Mots-clés

bail commercialarticle L442-6compétence juridictionnelletribunal judiciairepratiques restrictives de concurrence

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Lunel : litige sur le montant du loyer

M. Dupont, propriétaire d'une boutique rue de la République à Lunel, loue son local à un fleuriste depuis 5 ans. Le locataire refuse une augmentation de loyer prévue au bail. M. Dupont veut saisir le tribunal de commerce.

Application pratique:

D'après cet arrêt, le tribunal de commerce n'est pas compétent car le litige porte sur l'exécution du bail. M. Dupont doit assigner le locataire devant le tribunal judiciaire de Montpellier. Il peut également demander une médiation préalable obligatoire si le bail le prévoit.

2

Locataire à Agde : contester des charges abusives

La société SARL Le Sable Chaud, locataire d'un local commercial à Agde pour une crêperie, estime que les charges de copropriété réclamées par le bailleur sont excessives et non justifiées.

Application pratique:

Le locataire ne peut pas invoquer l'article L.442-6 pour contester ces charges. Il doit agir sur le fondement du droit commun (obligation de justifier les charges) devant le tribunal judiciaire de Montpellier. Il peut aussi demander une expertise judiciaire.

3

Acquéreur d'un centre commercial à Lunel : vérifier les litiges en cours

Mme Martin achète une cellule dans un centre commercial à Lunel. Le vendeur lui indique qu'un locataire est en litige pour des loyers impayés, mais l'affaire est devant le tribunal de commerce.

Application pratique:

Mme Martin doit exiger que le vendeur transfère l'affaire devant le tribunal judiciaire compétent, sinon elle risque une nullité de la procédure. Elle peut négocier une réduction du prix de vente pour couvrir les frais de procédure supplémentaires.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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