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Rumori di bambini dal vicino: quando il chiasso diventa disturbo anormale del vicinato
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Rumori di bambini dal vicino: quando il chiasso diventa disturbo anormale del vicinato

📅 Décision du 24 maggio 1971⚖️ Cour de cassation👁️ 65 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione ha stabilito che i rumori di bambini possono costituire un disturbo anormale del vicinato se eccedono la misura degli obblighi normali. Una sentenza chiave per proprietari e inquilini confrontati con fastidiosi rumori.

Decisione di riferimento : cc • N° 70-11.119 • 1971-05-24 • Consulta la decisione →

Immaginate: avete appena acquistato un incantevole appartamento a Nizza, con vista mare e terrazze soleggiate. Il sogno, vero? Tranne che dal trasloco, i vostri vicini del piano di sopra, genitori di tre bambini piccoli, vi infliggono un fracasso incessante: corse, urla, giocattoli che cadono, dal mattino alla sera. Chiudete porte e finestre, nulla da fare. Avete provato a parlarne, a scrivere, a mediare… invano. Allora, vi chiedete: ho il diritto di citarli in giudizio per questi rumori di bambini? La risposta è sì, a determinate condizioni. Questa decisione della Corte di cassazione del 1971 ha stabilito un principio essenziale: i rumori di bambini, anche se normali in una vita familiare, possono essere considerati un disturbo anormale del vicinato se eccedono la misura degli obblighi normali. In altre parole, quando il rumore diventa eccessivo, il diritto alla tranquillità prevale. Ma fino a che punto? E come provarlo? Immergiamoci in questa vicenda emblematica.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il Sig. e la Sig.ra X abitano in una casa bifamiliare a Beaulieu-sur-Mer, tranquillo villaggio della Costa Azzurra. I loro vicini, la famiglia Y, hanno tre bambini di età compresa tra 4 e 10 anni. Ben presto, la vita diventa un inferno per gli X: i bambini fanno « a tutte le ore e con qualsiasi tempo un rumore spaventoso », che si sente « con tutte le porte e finestre chiuse » in casa degli X. Il chiasso è incessante: urla, corse, oggetti lanciati, porte sbattute. La moglie del Sig. X, particolarmente sensibile, deve seguire diverse cure di riposo a causa dello stress e dell'insonnia provocati da questo fracasso. Nonostante diversi interventi del sindaco, che attesta la fondatezza delle lamentele e ha tentato di far cessare gli abusi, la famiglia Y non cambia nulla. Gli X decidono allora di citare i loro vicini in giudizio per disturbo anormale del vicinato. Il tribunale di primo grado li respinge, ritenendo che i rumori di bambini siano normali. Ma gli X fanno appello. La Corte d'appello di Nizza dà loro ragione, ritenendo che i disturbi eccedessero la misura degli obblighi normali del vicinato. La famiglia Y ricorre in cassazione, ma la Corte di cassazione respinge il loro ricorso nel 1971, confermando la sentenza della corte d'appello.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sulla teoria dei disturbi anormali del vicinato, fondata sull'articolo 1240 del Codice civile (ex articolo 1382), che dispone che « qualsiasi fatto dell'uomo che cagiona ad altri un danno obbliga colui per colpa del quale è avvenuto a risarcirlo ». In chiaro, se il vostro vicino vi causa un pregiudizio con il suo comportamento, deve risarcirvi. Ma attenzione: non tutti i rumori danno diritto a risarcimento. È necessario che eccedano gli inconvenienti normali del vicinato, cioè quelli che si devono ragionevolmente tollerare in una vita comunitaria. Qui, i giudici hanno rilevato diversi elementi: il rumore era « spaventoso », udibile con porte e finestre chiuse, a tutte le ore, e le conseguenze sulla salute della vicina (cure di riposo) provavano la gravità. Il sindaco aveva persino attestato le lamentele e gli interventi. La corte ne ha dedotto che i disturbi eccedevano la misura degli obblighi normali. Ciò che è interessante è che la Corte di cassazione non ha accolto l'argomento secondo cui i rumori di bambini sarebbero sempre normali. Afferma che anche i rumori di origine familiare possono essere anormali se sono eccessivi. In altre parole, la vita familiare non è un permesso di nuocere. Questa decisione è stata confermata in seguito (ad esempio, Civ. 3e, 14 marzo 1991, n. 89-14.783).

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore di un appartamento a Nizza o a Beaulieu-sur-Mer, questa decisione vi ricorda che potete essere ritenuti responsabili dei disturbi causati dai vostri inquilini, compresi i loro figli. Infatti, il proprietario è garante dei disturbi di godimento dei suoi inquilini nei confronti dei vicini (articolo 6-1 della legge del 6 luglio 1989). Se il vostro inquilino fa un rumore eccessivo, rischiate di essere condannati in solido. Concretamente, se i vostri vicini vi citano, potreste dover pagare dei danni-interessi (ad esempio, 3.000 € per disturbo di godimento) e persino far cessare il disturbo sotto astreinte (ad esempio, 100 € al giorno di ritardo). Per un inquilino, sappiate che potete essere ritenuti responsabili dei fastidi causati dai vostri figli. Potreste essere condannati a versare danni-interessi al vostro vicino, persino a risolvere il contratto di locazione se i disturbi persistono. Per un acquirente, prima di acquistare un bene in condominio, verificate il regolamento condominiale e l'atmosfera sonora del vicinato. A Beaulieu-sur-Mer, alcuni edifici recenti...

[{"q":"Bruits d'enfants chez le voisin : trouble anormal ?","a":"Oui, si le bruit excède les inconvénients normaux du voisinage. La Cour de cassation (1971) l'admet même pour des cris d'enfants, malgré la vie de famille."},{"q":"Comment prouver un trouble anormal du voisinage ?","a":"Constituez un dossier : constats d'huissier, témoignages, enregistrements, main courante. La preuve doit démontrer l'excès, la durée et la répétition des nuisances."},{"q":"Puis-je attaquer en justice pour bruits d'enfants ?","a":"Oui, sur le fondement du trouble anormal de voisinage. Le juge évalue l'excès au cas par cas, et peut ordonner des dommages-intérêts ou des mesures."}]

Informations juridiques

  • Numéro: 70-11.119
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 24 mai 1971

Mots-clés

trouble anormal du voisinagebruits d'enfantsnuisance sonorevoisinage Nicelitige voisin

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Nice

Vous louez un appartement à Nice. Vos locataires ont trois jeunes enfants et les voisins se plaignent de nuisances sonores.

Application pratique:

Vous devez informer vos locataires de leurs obligations. En cas de trouble avéré, vous pouvez être tenu responsable solidairement. Mieux vaut prévoir une clause dans le bail rappelant le respect du voisinage.

2

Locataire à Beaulieu-sur-Mer

Vous êtes locataire d'une maison avec jardin. Vos enfants jouent bruyamment et votre voisin vous menace d'un procès.

Application pratique:

Limitez les jeux bruyants en soirée et tôt le matin. Installez des tapis pour atténuer les bruits. Si vous recevez une mise en demeure, répondez par écrit en proposant une solution amiable.

3

Acquéreur d'un appartement en copropriété

Vous envisagez d'acheter un appartement dans une copropriété ancienne à Nice. Le voisinage semble calme, mais vous craignez d'éventuels bruits d'enfants.

Application pratique:

Avant l'achat, demandez à visiter à différentes heures (soir, week-end). Consultez le règlement de copropriété sur les nuisances. Faites jouer la condition suspensive d'obtention de prêt pour vous désister si le bruit est trop présent.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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