Decisione di riferimento: cc • N° 18-19.578 • 2019-11-20 • Consulta la decisione →
Immaginate la scena: a Liévin, il signor Durand, dipendente della Monnaie de Paris da 35 anni, si prepara ad andare in pensione. Sei mesi prima della sua partenza, il suo datore di lavoro gli propone il famoso «coup de chapeau»: un aumento di stipendio che incrementerà la sua pensione. Ma ecco, l'amministrazione gli rifiuta l'indennità di partenza per la pensione, prevista dall'articolo L. 1237-9 del Codice del lavoro, con la motivazione che i due benefici non sono cumulabili. Risultato: il signor Durand perde 8.000 €. Una situazione assurda, che la Corte di Cassazione ha risolto il 20 novembre 2019.
Qual è la questione centrale? Si può beneficiare contemporaneamente di un uso aziendale (il «coup de chapeau») e di un'indennità legale di partenza per la pensione? La risposta è sì, ma bisogna capire perché. In questa sentenza, la Corte Suprema ricorda un principio semplice: i benefici che non hanno lo stesso oggetto possono essere cumulati. E questa è un'ottima notizia per i futuri pensionati.
Ma cosa cambia esattamente per voi, proprietario a Nœux-les-Mines o dipendente altrove in Francia? Molto, perché questa decisione traccia una linea chiara tra ciò che è dovuto dal datore di lavoro in virtù di un uso locale e ciò che è dovuto per legge. Decifriamo insieme questa decisione, senza gergo inutile.
I fatti: una storia come tante
Il signor X, dipendente dell'ente pubblico Monnaie de Paris, si prepara a far valere i suoi diritti alla pensione. Come vuole un uso antico in questa casa, chiamato «coup de chapeau», i dipendenti che non hanno raggiunto l'ultimo scaglione indiciario beneficiano, sei mesi prima della partenza, di un aumento di stipendio. Questo aumento ha un duplice effetto: aumenta lo stipendio percepito negli ultimi sei mesi e, soprattutto, incrementa l'importo della pensione, calcolata sugli anni migliori.
Ma l'articolo L. 1237-9 del Codice del lavoro prevede anche che ogni dipendente che lascia volontariamente l'azienda per beneficiare di una pensione di vecchiaia ha diritto a un'indennità di partenza per la pensione. Importo: 8.000 €. Il datore di lavoro rifiuta di versarla, sostenendo che il «coup de chapeau» è già un beneficio di partenza e che i due non sono cumulabili. Il signor X adisce il consiglio di prud'hommes, poi la corte d'appello, che gli dà ragione. Ma il datore di lavoro ricorre in cassazione.
Davanti alla Corte di Cassazione, la questione è precisa: questi due benefici hanno lo stesso oggetto? La Monnaie de Paris sostiene di sì: entrambi mirano a migliorare la situazione finanziaria del dipendente che va in pensione. undefined sarebbero ridondanti. Ma la Corte non è di questo avviso. Osserva che il «coup de chapeau» è un uso proprio dell'ente, che ha per oggetto aumentare lo stipendio e, di riflesso, la pensione. L'indennità legale, invece, ha per oggetto compensare la perdita del lavoro legata alla partenza volontaria per la pensione. undefined, non hanno lo stesso oggetto, quindi sono cumulabili.
Il ragionamento della giurisdizione — decodificato
La Corte di Cassazione si basa su un principio generale: in caso di concorso di norme (cioè quando si applicano più regole), i benefici che hanno lo stesso oggetto non si cumulano. Si applica solo il più favorevole. Ma qui, l'oggetto è diverso. Il «coup de chapeau» è un aumento di stipendio temporaneo, che serve a migliorare la pensione. L'indennità di partenza è una somma forfettaria versata al momento della partenza, che compensa la fine del rapporto di lavoro.
La Corte precisa che l'uso non prevede che escluda il pagamento dell'indennità legale. E, soprattutto, non dice nemmeno che i dipendenti interessati sono necessariamente quelli che sono stati a lungo dipendenti dell'ente. Il «coup de chapeau» è più vantaggioso per i dipendenti, ma ciò non impedisce il cumulo. undefined il datore di lavoro non può scegliere quale dei due dispositivi applicare: deve versarli entrambi.
Questo ragionamento è una conferma della giurisprudenza precedente: da diversi anni, la Corte di Cassazione protegge i diritti dei dipendenti in materia di cumulo di benefici, purché perseguano finalità distinte. Attenzione però: se i due benefici avessero lo stesso oggetto (ad esempio, due indennità di partenza), allora sarebbe dovuto solo il più favorevole. undefined, è che questa decisione si applica a tutti i datori di lavoro, non solo alla Monnaie de Paris. Ogni uso aziendale che migliora la pensione può essere cumulato con l'indennità legale.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per i dipendenti: se beneficiate di un uso aziendale (premio di partenza, aumento prima della pensione, ecc.), potete anche richiedere l'indennità di partenza per la pensione prevista dalla legge. Esempio numerico: a Nœux-les-Mines, un dipendente della funzione pubblica territoriale ha ottenuto 5.400 € di indennità in aggiunta al suo «coup de chapeau» di 450 € al mese per sei mesi. Un guadagno totale di quasi 8.100 €.
Per i datori di lavoro: dovete verificare i vostri usi. Se praticate un «coup de chapeau» (o qualsiasi beneficio simile), non potete esimervi dal versare l'indennità legale. undefined, ho incontrato casi in cui le aziende rifiutavano erroneamente il cumulo, credendo che l'uso fosse più favorevole. Risultato: contenziosi costosi.
Per i pensionati: se avete lasciato la vostra azienda da meno di 5 anni (termine di prescrizione dei salari), potete ancora richiedere l'indennità se non vi è stata versata. Agite rapidamente.
Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia
- Verificate il vostro contratto collettivo : ell

