Diritto di godimento esclusivo su parte comune: escluso dal calcolo della legge Carrez
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Diritto di godimento esclusivo su parte comune: escluso dal calcolo della legge Carrez

📅 Décision du 08 ottobre 2008⚖️ Cour de cassation👁️ 4 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che la superficie di un diritto di godimento esclusivo su una parte comune (terrazza, giardino) non deve essere inclusa nella misurazione legge Carrez. Decisione importante per venditori e acquirenti.

Decisione di riferimento : cc • N° 07-16.540 • 2008-10-08 • Consulta la decisione →

I fatti : una storia come capita ogni giorno

Un proprietario a Bonifacio vende un appartamento situato in un condominio. L'atto di vendita menziona una superficie di 65 m², inclusi due "avanzamenti chiusi sul giardino" di cui l'acquirente ha il godimento esclusivo. Ma l'acquirente, dopo la vendita, fa eseguire una misurazione legge Carrez (legge del 10 luglio 1965, articolo 46) e constata che questi avanzamenti sono in realtà parti comuni. Cita in giudizio il venditore per ottenere una riduzione del prezzo ai sensi dell'articolo 46 della legge del 1965 (che sanziona l'errore di superficie superiore al 5%). Il tribunale di grande istanza di Porto-Vecchio dà ragione all'acquirente: il venditore è condannato a versargli una somma corrispondente alla differenza di superficie. Il venditore presenta appello, ma la corte d'appello di Bastia conferma. Egli ricorre quindi in Cassazione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione doveva rispondere a una domanda semplice: la superficie di un diritto di godimento esclusivo su una parte comune deve essere inclusa nella misurazione legge Carrez? Risponde di no, respingendo il ricorso, e basandosi sull'articolo 46 della legge del 10 luglio 1965, che definisce la superficie privata come quella delle "parti private" del lotto. Ora, una parte comune, anche se attribuita a titolo di godimento esclusivo a un condomino, rimane una parte comune. Non è proprietà esclusiva del condomino, ma semplicemente un diritto d'uso. In altre parole, la Corte distingue il diritto di proprietà (su una parte privata) dal diritto di godimento (su una parte comune). Quest'ultimo non trasferisce la proprietà. In chiaro, se avete un giardino privato, una terrazza o un cortile il cui uso vi è riservato, ma questi spazi sono giuridicamente parti comuni, la loro superficie non conta nella legge Carrez. Attenzione però: questo ragionamento si applica solo se il diritto di godimento è esclusivo e non un diritto di proprietà. Se il regolamento condominiale qualifica questi spazi come parti private, allora devono essere misurati.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i venditori: se vendete un bene con un giardino o una terrazza privata, verificate imperativamente la qualificazione giuridica di questi spazi nel regolamento condominiale. Se sono parti comuni, dovete escluderli dal calcolo della superficie legge Carrez. In caso contrario, rischiate un'azione di riduzione del prezzo, come nel caso giudicato. Per gli acquirenti: prima di acquistare, chiedete di vedere il regolamento condominiale e lo stato descrittivo di divisione. Se il venditore vi annuncia una superficie che include una terrazza o un giardino, assicuratevi che si tratti effettivamente di una parte privata. In caso contrario, potete negoziare il prezzo o esigere una garanzia. Per i condomini: se beneficiate di un diritto di godimento esclusivo su una parte comune, sappiate che questo diritto non è definitivo. Può essere messo in discussione da una decisione dell'assemblea generale o da una modifica del regolamento. Non considerate quindi questo spazio come acquisito.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Verificate il regolamento condominiale prima di ogni vendita o acquisto : richiedete una copia all'amministratore o al notaio. Identificate precisamente le parti private e comuni, nonché i diritti di godimento.
  • Fate eseguire un metraggio legge Carrez da un professionista : un geometra esperto o un diagnostico saprà distinguere le superfici private dalle parti comuni. Non fidatevi dei piani del venditore.
  • In caso di dubbio sulla qualificazione di uno spazio, richiedete una modifica del regolamento condominiale : se siete condomini, potete chiedere all'assemblea generale di trasformare una parte comune in parte privata, subordinatamente all'accordo di tutti i condomini (unanimità).
  • Menzionate chiaramente nell'atto di vendita la natura giuridica di ogni spazio : precisate se una terrazza è una parte privata o un diritto di godimento. Ciò eviterà ogni contestazione successiva.

Approfondimento : giurisprudenza connessa ed evoluzioni

Questa decisione si inserisce in una linea costante della Corte di Cassazione. Già nel 2004 (Civ. 3e, 10 marzo 2004, n° 02-16.945), aveva stabilito che le parti comuni non possono essere incluse nella superficie privata, anche se attribuite a titolo di godimento esclusivo. Più recentemente (Civ. 3e, 12 luglio 2018, n° 17-22.461), ha precisato che la superficie delle parti comuni a godimento esclusivo deve essere esclusa dal calcolo della quota di parti comuni nel lotto. La tendenza è quindi chiara: il diritto di godimento esclusivo non conferisce la proprietà. Quello che pochi sanno è che alcuni regolamenti condominiali vecchi qualificano abusivamente come "private" parti comuni. In tal caso, la qualificazione prevale sul regolamento, ma attenzione: se un condomino contesta, il giudice può riqualificare lo spazio come parte comune, con le conseguenze che si conoscono.

Cosa dovete assolutamente ricordare

FAQ :

  • Posso includere la mia terrazza privata nella superficie legge Carrez ? Sì, se è qualificata come parte privata nel regolamento condominiale. Altrimenti, no.
  • Cosa fare se ho acquistato un bene con una superficie errata a causa

Questions fréquentes

Puis-je inclure ma terrasse privative dans la superficie loi Carrez ?

Oui, si elle est qualifiée de partie privative dans le règlement de copropriété. Sinon, elle est exclue du mesurage.

Que faire si j'ai acheté un bien avec une superficie erronée à cause d'une terrasse exclue ?

Vous pouvez demander une réduction du prix dans les 5 ans suivant la vente (délai de prescription).

Le vendeur est-il protégé s'il a mentionné la superficie erronée de bonne foi ?

Non, la loi Carrez est une garantie légale : le vendeur est tenu de fournir une superficie exacte, même s'il ignorait l'erreur.

Puis-je transformer une partie commune à jouissance exclusive en partie privative ?

Oui, avec l'accord de tous les copropriétaires en assemblée générale (unanimité) et modification du règlement de copropriété.

Quel est le coût d'un métré loi Carrez ?

Entre 150 et 300 € selon la superficie. Un investissement modeste pour éviter des litiges coûteux.

Informations juridiques

  • Numéro: 07-16.540
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 08 octobre 2008

Mots-clés

loi Carrezdroit de jouissance exclusifpartie communesuperficie privativecopropriété

Cas d'usage pratiques

1

Vendeur à Porto-Vecchio avec terrasse privative

Un propriétaire vend son appartement de 70 m² avec une terrasse de 20 m² qu'il croit privative. L'acquéreur découvre que la terrasse est une partie commune à jouissance exclusive.

Application pratique:

La superficie loi Carrez doit être de 70 m², et non 90 m². Le vendeur risque une action en réduction du prix. Il doit vérifier le règlement de copropriété avant la vente et mentionner clairement la nature juridique de la terrasse.

2

Acquéreur à Bonifacio avec jardin privatif

Un acheteur signe un compromis pour une maison avec un jardin de 100 m² qualifié de privatif. Le règlement de copropriété indique qu'il s'agit d'une partie commune.

Application pratique:

L'acquéreur peut négocier une baisse de prix ou renoncer à l'achat. Il doit exiger un métré loi Carrez avant la signature et consulter le règlement de copropriété.

3

Copropriétaire bénéficiant d'un droit de jouissance exclusif

Un copropriétaire utilise une cour commune à titre exclusif depuis 10 ans. L'assemblée générale décide de supprimer ce droit.

Application pratique:

Le copropriétaire ne peut pas s'opposer car le droit de jouissance exclusif n'est pas un droit de propriété. Il doit participer à l'assemblée générale pour défendre ses intérêts.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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