Decisione di riferimento: cc • N° 22-22.488 • 2024-07-11 • Consulta la decisione →
Immaginatevi a Brignoles: siete proprietari di un terreno agricolo che volete vendere a un vicino che intende piantarvi ulivi. All'improvviso, la SAFER (Società di Sistemazione Fondiaria e di Insediamento Rurale) interviene e prelaziona la vostra vendita. Perché? Per preservare una zona umida che ospita specie protette, anche se l'acquirente aveva un progetto agricolo. Vi chiedete: la SAFER può davvero bloccare una vendita per ragioni ambientali senza un legame diretto con l'agricoltura?
A questa domanda risponde la Corte di Cassazione con una sentenza dell'11 luglio 2024. Essa conferma che l'articolo L. 143-2, 8° del codice rurale e della pesca marittima (CRPM) autorizza la SAFER a prelazionare per proteggere l'ambiente, principalmente mediante pratiche agricole adattate, ma non esclusivamente. Pertanto, la SAFER può agire anche se l'obiettivo ambientale non passa attraverso l'agricoltura. Una decisione che cambia le carte in tavola per proprietari e acquirenti.
In questo articolo, analizzo questa decisione, le sue implicazioni concrete e fornisco consigli pratici per evitare brutte sorprese. Che siate proprietari a Hyères o agricoltori nel Var, quanto segue vi riguarda.
I fatti: una storia come tante
Il Sig. X, proprietario di un appezzamento a Brignoles, aveva concluso una promessa di vendita con un acquirente, il Sig. Y, che intendeva sfruttarvi una cava di ghiaia. Sì, una cava, non agricoltura. La SAFER Gascogne Alto Linguadoca ha esercitato il suo diritto di prelazione (diritto di acquistare prioritariamente il terreno al posto dell'acquirente) per motivi ambientali: il sito ospitava zone umide e specie protette. Il Sig. Y ha contestato questa prelazione, sostenendo che la SAFER non poteva utilizzarla per un obiettivo ambientale senza legame con l'agricoltura.
La controversia è iniziata davanti al tribunale di grande istanza (TGI) di Auch, che ha dato ragione alla SAFER. Il Sig. Y ha appellato davanti alla corte d'appello di Agen, che ha confermato la sentenza. Si è quindi rivolto in Cassazione. La Corte di Cassazione, con la sentenza dell'11 luglio 2024, ha respinto il ricorso, convalidando la prelazione.
Da ricordare: la SAFER non deve dimostrare che il terreno sarà utilizzato a fini agricoli per giustificare il suo diritto di prelazione ambientale. I giudici hanno ritenuto che la protezione dell'ambiente possa essere un motivo sufficiente, anche se il progetto iniziale non era agricolo.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
La Corte di Cassazione si è basata sull'articolo L. 143-2, 8° del CRPM, nella sua versione risultante dalla legge del 13 ottobre 2014. Questo testo dispone che il diritto di prelazione delle SAFER può avere per oggetto la protezione dell'ambiente, principalmente mediante l'attuazione di pratiche agricole adattate. La parola chiave è «principalmente», non «esclusivamente».
La Corte ha quindi giudicato che, se l'attuazione di pratiche agricole adattate costituisce il mezzo privilegiato per raggiungere l'obiettivo ambientale, non è l'unico. Pertanto, la SAFER può prelazionare per motivi ambientali anche se non è previsto alcun progetto agricolo, o se il progetto iniziale non è agricolo. Si tratta di un'interpretazione ampia che rafforza i poteri delle SAFER.
Gli argomenti del Sig. Y erano i seguenti: la prelazione doveva essere annullata perché i motivi invocati dalla SAFER erano «motivi tipo» (generici) e non specifici del terreno. La Corte ha respinto questo argomento, ritenendo che i motivi fossero sufficientemente precisi. Inoltre, il Sig. Y sosteneva che la legge del 2014 esigesse un legame diretto con l'agricoltura. La Corte ha escluso questa lettura, confermando che l'ambiente può essere un obiettivo autonomo.
Attenzione però: la Corte ricorda che la SAFER deve giustificare la sua decisione con motivi precisi e concreti, in relazione alle caratteristiche del terreno. Non è un assegno in bianco. In pratica, ho incontrato casi in cui la SAFER aveva prelazionato senza una reale analisi ambientale, e il giudice aveva annullato la decisione. Qui, la SAFER aveva ben dimostrato l'interesse ecologico del sito.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per i proprietari venditori: Se vendete un terreno rurale, la SAFER può ora prelazionare anche se l'acquirente non ha un progetto agricolo, purché il terreno presenti un interesse ambientale. Esempio: a Hyères, un terreno incolto che ospita una specie protetta può essere prelazionato dalla SAFER per preservarlo, anche se volevate venderlo a un promotore. Dovete quindi informarvi sulle questioni ecologiche del vostro appezzamento prima di firmare una promessa.
Per gli acquirenti: Prima di acquistare un terreno rurale, verificate se la SAFER potrebbe esservi interessata. Se il terreno ha un valore ecologico (zona umida, habitat di specie protette), il vostro progetto rischia di essere bloccato. In tal caso, potete tentare di negoziare con la SAFER affinché rinunci al suo diritto, ma non è garantito.
Per i comproprietari: I terreni in indivisione sono anch'essi interessati. Se vendete un appezzamento, gli altri indivisari devono essere informati. La SAFER può prelazionare sulla quota di un indivisario. Pensate a consultare un avvocato per anticipare.
Concretamente, se vi trovate in questa situazione, dovete: 1) identificare se il vostro terreno si trova in una

