Decisione di riferimento : cc • N° 82-16.802 • 1983-05-25 • Consulta la decisione →
Siete proprietari a Mehun-sur-Yèvre e avete appena ricevuto una citazione in via d'urgenza. Il perito giudiziale nominato ha 72 anni. È regolare? La questione vi assilla, tanto più che la relazione peritale potrebbe costarvi cara. Una decisione antica ma ancora attuale della Corte di cassazione risponde a questo interrogativo. Essa precisa che l'elenco dei periti presso la corte d'appello di Parigi, redatto prima del decreto del 1974, resta valido per l'emiritato. Concretamente, un esperto di oltre 70 anni può essere ammesso all'emiritato se è stato iscritto per dieci anni in un elenco di corte d'appello, anche se tale elenco è stato redatto prima del decreto. Ciò significa che la perizia da lui effettuata non è necessariamente nulla.
I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno
Il sig. X, perito giudiziale iscritto nell'elenco dei periti presso la corte d'appello di Parigi e il tribunale di grande istanza di Parigi in materia civile, aveva più di 70 anni. Era stato iscritto per dieci anni in tale elenco, redatto prima della pubblicazione del decreto del 31 dicembre 1974. Nel 1983, l'assemblea generale della corte d'appello di Parigi ha rifiutato di reinscriverlo, ritenendo che avesse raggiunto il limite di età. Il sig. X ha contestato tale decisione. La questione giuridica era se l'elenco in cui figurava fosse un «elenco di Corte d'appello» ai sensi dell'articolo 37 del decreto del 1974, che consente agli esperti di oltre 70 anni di essere ammessi all'emiritato dopo dieci anni di iscrizione. La corte d'appello di Parigi aveva respinto la sua richiesta, ritenendo che l'elenco non fosse stato redatto in applicazione del decreto. Ma la Corte di cassazione ha cassato tale sentenza. Ha giudicato che l'elenco, anche anteriore, era comunque un elenco di corte d'appello, in quanto stabilito con decreto del Primo Presidente. Pertanto, il sig. X poteva aspirare all'emiritato. Questa controversia illustra un problema frequente: la validità delle nomine di esperti anziani.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
Il cuore del ragionamento verte sull'interpretazione dell'articolo 37 del decreto n. 74-1184 del 31 dicembre 1974. Tale testo prevede che «i periti giudiziali che hanno più di settanta anni possono essere ammessi all'emiritato dopo essere stati iscritti per dieci anni in un elenco di Corte d'appello». La questione era: tale elenco deve essere redatto in applicazione del decreto del 1974 o può essere anteriore? La corte d'appello di Parigi aveva adottato un'interpretazione restrittiva: solo gli elenchi redatti dopo il decreto sono validi. Ma la Corte di cassazione ha respinto tale interpretazione. Ha ritenuto che l'articolo 37 non richieda che l'elenco sia redatto in applicazione del decreto. È sufficiente che si tratti di un elenco di corte d'appello, cioè un elenco ufficiale stabilito dal Primo Presidente. Nel caso di specie, l'elenco dei periti presso la corte d'appello di Parigi e il TGI di Parigi in materia civile, redatto con decreto del Primo Presidente prima del 1974, soddisfa tale condizione. Questo ragionamento è logico: il decreto del 1974 non ha inteso rimettere in discussione gli elenchi anteriori, ma semplicemente armonizzare le condizioni. Pertanto, un esperto di età superiore a 70 anni può essere ammesso all'emiritato se è stato iscritto per dieci anni in un elenco, indipendentemente dalla data di creazione di tale elenco. Questa decisione è una conferma della continuità degli elenchi.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per voi, proprietario a Bourges o inquilino a Mehun-sur-Yèvre, questa decisione ha implicazioni pratiche. Se siete parte di una controversia e viene nominato un perito giudiziale di oltre 70 anni, non potete automaticamente contestare la sua nomina a motivo dell'età. Il perito rimane competente finché è iscritto in un elenco valido. Ad esempio, se siete in conflitto con il vostro vicino per una servitù di passaggio (diritto di passare sul suo terreno) e il perito ha 71 anni, la perizia è valida. Ciò vi evita ricorsi dilatori. Per gli esperti stessi, questa decisione rende sicura la loro situazione: possono continuare a esercitare dopo i 70 anni, a condizione di avere dieci anni di anzianità. Per i tribunali, semplifica la gestione degli elenchi. Attenzione però: l'emiritato non è un diritto automatico, ma una facoltà lasciata alla valutazione della corte. In pratica, se avete dubbi sulla validità di una perizia, consultate un avvocato. Ma ricordate che l'età da sola non è un motivo di nullità.
Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia
- Verificate l'elenco ufficiale dei periti : Prima di contestare una perizia, consultate l'elenco dei periti presso la corte d'appello della vostra circoscrizione. Se il perito vi figura, la sua nomina si presume regolare.
- Non focalizzatevi sull'età : L'età del perito non è un criterio di competenza. Concentratevi sul contenuto della relazione e su eventuali conflitti di interessi.
- Conservate le vostre prove : Se ritenete che il perito abbia commesso un errore, raccogliete documenti, foto, preventivi. Una perizia contestata nel merito è più efficace di una contestazione sulla forma.
- Consultate un avvocato specializzato : Per qualsiasi domanda sulla validità di una perizia, chiedete consiglio. Un avvocato può verificare se il perito soddisfa le condizioni legali e assistervi nelle vostre procedure.
Approfondimento: giurisprudenza connessa ed evoluzioni
Questa decisione del 1983 si inserisce in un filone costante: la Corte di cassazione vigila a non creare una rottura negli elenchi dei periti. In una successiva sentenza (Civ. 2e, 1998, n. 96-18.456), ha ricordato che l'iscrizione in un elenco successivo al decreto non è necessaria.

