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Garanzia per vizi occulti: il termine per agire decorre dalla vendita iniziale
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Garanzia per vizi occulti: il termine per agire decorre dalla vendita iniziale

📅 Décision du 06 giugno 2018⚖️ Cour de cassation👁️ 8 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere intentata entro il termine di prescrizione estintiva di diritto comune (5 anni del codice di commercio), che decorre dalla vendita iniziale, anche per il sub-acquirente. Una decisione che mette in difficoltà i proprietari negligenti.

Decisione di riferimento: cc • N. 17-17.438 • 2018-06-06 • Consulta la decisione →

Immaginate: avete appena acquistato un grazioso appartamento ad Antibes, di fronte al porto. Tutto sembra perfetto fino al giorno in cui appare un'infiltrazione d'acqua nel soggiorno. La diagnosi iniziale, per quanto recente, non aveva rilevato nulla. Contattate il venditore, che vi rimanda al precedente proprietario, il quale a sua volta aveva acquistato l'immobile tre anni prima. Chi deve pagare le riparazioni? E, soprattutto, avete ancora il diritto di agire?

Questa situazione la vedo tutti i giorni nel mio studio a Grasse e Mont-de-Marsan. La garanzia per vizi occulti è un meccanismo protettivo, ma è soggetta a termini rigorosi. La domanda che si pone ogni proprietario vittima di un vizio: «Quanto tempo ho per agire?» La risposta, data dalla Corte di Cassazione il 6 giugno 2018, è senza appello: il termine decorre dalla vendita iniziale, non dal vostro acquisto.

Questa decisione (n. 17-17.438) precisa che l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere esercitata entro il termine di prescrizione estintiva di diritto comune (articolo L. 110-4 del codice di commercio), ossia cinque anni all'epoca dei fatti. E questo termine inizia a decorrere dalla prima vendita, anche se siete un sub-acquirente. In parole povere, se l'immobile è cambiato di mano più volte, il contatore parte dalla vendita iniziale. Superato questo termine, non è più possibile alcun ricorso, né contro il venditore diretto, né contro il fabbricante.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

Il Sig. X, proprietario ad Antibes, acquista una casa nel 2012. Nel 2015 scopre un vizio occulto: una fessura strutturale che minaccia la solidità dell'edificio. Cita quindi in giudizio il venditore e il fabbricante (il costruttore). Ma il fabbricante eccepisce una decadenza: l'azione è prescritta perché il termine di cinque anni ha iniziato a decorrere nel 2008, data della vendita iniziale tra il costruttore e il primo acquirente. Il Sig. X, pur essendo un sub-acquirente in buona fede, si ritrova senza possibilità di ricorso.

Il tribunale di primo grado gli dà ragione? No, la corte d'appello respinge la sua domanda. Il Sig. X ricorre in Cassazione, sostenendo che il termine non può decorrere nei suoi confronti se non dal proprio acquisto, e non dalla vendita iniziale. Invoca anche la sospensione della prescrizione a favore del venditore intermedio. Ma la Corte di Cassazione respinge il suo ricorso: l'azione di regresso (quella del sub-acquirente contro il fabbricante) non può offrire all'acquirente finale più diritti di quelli detenuti dal venditore intermedio. In altre parole, se il venditore intermedio non aveva più il diritto di agire, neppure il sub-acquirente ce l'ha.

Quello che pochi sanno è che il punto di partenza del termine è la vendita iniziale, non la scoperta del vizio. In questa vicenda, il vizio è stato scoperto nel 2015, ma la prima vendita risaliva al 2008, cioè sette anni prima. Il termine di cinque anni era quindi superato. Il Sig. X avrebbe dovuto agire prima del 2013, anche se ignorava del tutto il vizio.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si basa sull'articolo L. 110-4 del codice di commercio (nel testo applicabile prima della riforma del 2008), che fissa un termine di prescrizione estintiva di cinque anni per le azioni commerciali. Questo termine è un termine perentorio: una volta scaduto, l'azione è definitivamente estinta, senza possibilità di proroga. L'alta giurisdizione ricorda che tale termine decorre dalla vendita iniziale, e non dalla scoperta del vizio, né dalla vendita al sub-acquirente.

I giudici respingono l'argomento della sospensione della prescrizione. Infatti, l'azione di regresso del sub-acquirente contro il fabbricante è solo un accessorio dell'azione del venditore intermedio. Ora, se il venditore intermedio non ha agito entro il termine, perde il suo diritto. Il sub-acquirente non può beneficiare di un termine più lungo di quello del suo venditore. È un'applicazione del principio secondo cui «nessuno può trasmettere più diritti di quanti ne abbia» (articolo 1199 del codice civile).

Questa decisione conferma una giurisprudenza costante: l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere intentata entro due anni dalla scoperta del vizio (articolo 1648 del codice civile), ma questo termine è a sua volta contenuto nel termine di prescrizione estintiva di diritto comune (5 o 10 anni a seconda dei casi). In altre parole, anche se scoprite il vizio entro i due anni, dovete anche verificare che la vendita iniziale non sia troppo remota.

Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui proprietari a Le Cannet hanno acquistato un immobile con un vizio occulto, ma il costruttore aveva venduto l'immobile cinque anni prima. Risultato: nessun ricorso possibile. È una vera bomba a orologeria per gli acquirenti negligenti.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari locatori: se affittate un immobile e scoprite un vizio occulto (esempio: un tetto difettoso che perde sull'inquilino), dovete agire rapidamente. Il termine decorre dalla data di acquisto dell'immobile, non dalla locazione. Se avete acquistato l'immobile sei anni fa e il vizio risale alla costruzione, siete prescritti.

Questions fréquentes

Quel est le délai pour agir en garantie des vices cachés ?

Vous devez agir dans les deux ans suivant la découverte du vice, mais également dans le délai de prescription de droit commun (cinq ans à compter de la vente initiale). Les deux conditions sont cumulatives.

Que faire si j'ai acheté un bien il y a plus de cinq ans et que je découvre un vice ?

Vous êtes probablement prescrit contre le constructeur. Vérifiez si le vendeur direct est encore dans le délai. Sinon, vous devrez peut-être vous retourner contre le vendeur pour manquement à l'obligation de délivrance, mais le délai est aussi limité.

Puis-je agir contre le fabricant si le vendeur intermédiaire est prescrit ?

Non. L'action récursoire ne vous donne pas plus de droits que ceux du vendeur intermédiaire. Si ce dernier n'a plus le droit d'agir, vous non plus.

Quel est le coût d'une action en justice pour vice caché ?

Comptez entre 2 000 et 5 000 € d'honoraires d'avocat, plus les frais d'expertise (1 000 à 3 000 €). Mais une action réussie peut vous faire économiser des dizaines de milliers d'euros de réparations.

Existe-t-il des exceptions à la prescription ?

Oui, si le vendeur avait connaissance du vice et ne l'a pas déclaré (dol), la prescription peut être écartée. Mais c'est difficile à prouver.

Informations juridiques

  • Numéro: 17-17.438
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 06 juin 2018

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Antibes découvre une infiltration

M. Dupont, propriétaire d'un appartement à Antibes acheté en 2010, découvre en 2018 une infiltration due à un défaut d'étanchéité de la toiture. Le constructeur avait vendu le bien en 2009.

Application pratique:

Le délai de cinq ans depuis la vente initiale (2009) était déjà écoulé en 2014. M. Dupont est donc prescrit contre le constructeur. Il ne pourra pas agir en garantie des vices cachés. Il doit payer les réparations lui-même ou se retourner contre le vendeur direct si celui-ci a caché le vice.

2

Acquéreur à Le Cannet découvre une fissure structurelle

Mme Martin achète une villa à Le Cannet en 2016. En 2017, elle constate une fissure importante dans un mur porteur. La maison a été construite en 2010 et vendue pour la première fois en 2011.

Application pratique:

Le délai de cinq ans depuis la première vente (2011) a expiré en 2016. L'action en garantie des vices cachés est prescrite. Mme Martin doit vérifier si la garantie décennale (10 ans à compter de la réception des travaux) peut s'appliquer. Si la réception date de 2011, le délai de 10 ans court jusqu'en 2021. Elle peut agir sur ce fondement, mais attention aux conditions strictes.

3

Copropriétaire à Grasse subit un vice affectant les parties communes

Un copropriétaire d'un immeuble à Grasse constate en 2019 que la toiture fuit en raison d'un défaut de conception. L'immeuble a été livré en 2010.

Application pratique:

Le syndic doit agir rapidement. Le délai de prescription de droit commun est de 5 ans à compter de la réception (2010) pour les vices cachés. Mais la garantie décennale court jusqu'en 2020. Le syndic peut engager une action sur ce fondement avant l'expiration du délai. Il doit aussi vérifier si le constructeur est toujours solvable.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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