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Custodia cautelare suppletiva: nullità degli interrogatori ma non del provvedimento — implicazioni per gli stranieri
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Custodia cautelare suppletiva: nullità degli interrogatori ma non del provvedimento — implicazioni per gli stranieri

📅 Décision du 23 giugno 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione precisa che la mancata informazione del procuratore durante una custodia cautelare suppletiva comporta la nullità degli interrogatori sui nuovi fatti, ma non del provvedimento stesso. Per gli stranieri in trattenimento, la revoca è possibile solo in caso di lesione dei diritti.

Decisione di riferimento: cc • N° 19-22.678 • 2021-06-23 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Bollène e lo affittate a un inquilino di nazionalità straniera. Un giorno, questo inquilino viene posto in custodia cautelare per un reato minore. Durante tale custodia, gli agenti lo interrogano su altri fatti — ad esempio, ricettazione — senza informare il procuratore. Successivamente, viene avviata una procedura di allontanamento e il vostro inquilino si ritrova nel centro di trattenimento di Pertuis. Vi chiedete: questa custodia cautelare suppletiva è valida? Il giudice può annullare l'intera procedura?

È esattamente la questione posta alla Corte di Cassazione nella sentenza del 23 giugno 2021 (n° 19-22.678). Una questione che tocca l'equilibrio tra i diritti della difesa e l'efficacia delle indagini, e che ha conseguenze dirette per gli stranieri in situazione irregolare — e indirettamente per i proprietari che li ospitano.

La risposta della Corte è sfumata: la mancata informazione del procuratore vizia gli interrogatori sui nuovi fatti, ma non la custodia cautelare stessa. E per gli stranieri, la revoca del trattenimento non è automatica. Analisi.

I fatti: una storia come tante

La vicenda inizia con una banale custodia cautelare. Il Sig. X, cittadino straniero, viene posto in custodia cautelare per fatti di ricettazione — un reato che consiste nel detenere un bene rubato. Ma gli agenti non si fermano qui: durante la custodia, lo interrogano anche su altri fatti, qualificati come «ricettazione suppletiva», senza informare il procuratore della Repubblica. Questo interrogatorio supplementare è ciò che si chiama «custodia cautelare suppletiva»: prolunga la misura iniziale per indagare su nuovi sospetti.

Ora, l'articolo 65 del codice di procedura penale impone all'ufficiale di polizia giudiziaria di informare «senza indugio» il procuratore dei nuovi fatti e della loro qualificazione. Nel caso di specie, tale informazione non è stata data. Risultato: la procedura viene contestata e il Sig. X si ritrova davanti al giudice delle libertà e della detenzione per chiedere l'annullamento della custodia cautelare e, di riflesso, del trattenimento amministrativo che ne è seguito (era in situazione irregolare e destinatario di un obbligo di lasciare il territorio francese).

Il percorso giudiziario è complesso: dapprima, il giudice di primo grado annulla la custodia cautelare e ordina la revoca del trattenimento. Ma la corte d'appello riforma questa decisione, ritenendo che l'irregolarità non abbia leso i diritti del Sig. X. La Corte di Cassazione viene quindi adita per dirimere la questione. Dopo diversi sviluppi, emette una sentenza di principio il 23 giugno 2021.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione richiama innanzitutto il fondamento legale: l'articolo 65 del codice di procedura penale, che impone di informare il procuratore dei nuovi fatti. E l'articolo 802 dello stesso codice, che prevede la nullità degli atti irregolari. Ma precisa: tale nullità non è automatica per l'intera custodia cautelare.

La Corte distingue due aspetti: da un lato, gli interrogatori sui nuovi fatti (quelli effettuati senza informazione del procuratore) e, dall'altro, il provvedimento di custodia cautelare stesso. Gli interrogatori sono nulli, poiché la mancata informazione arreca necessariamente un pregiudizio (cioè lede i diritti della persona). Invece, la custodia cautelare iniziale rimane valida, così come gli atti che non dipendono dagli interrogatori annullati.

Ad esempio, se siete in custodia per un furto e venite interrogati senza avvisare il procuratore su una ricettazione, le vostre dichiarazioni sulla ricettazione non potranno essere utilizzate. Ma la custodia per il furto resta legale e le prove raccolte prima dell'interrogatorio supplementare sono valide.

La Corte va oltre per gli stranieri in trattenimento amministrativo. L'articolo L. 552-13 del codice dell'ingresso e del soggiorno degli stranieri e del diritto d'asilo (CESEDA) consente al giudice di ordinare la revoca del trattenimento in caso di irregolarità della procedura, ma solo se tale irregolarità ha «leso i diritti dello straniero». La Corte ritiene che la nullità degli interrogatori non comporti automaticamente una lesione dei diritti che giustifichi la revoca. Occorre dimostrare un pregiudizio concreto — ad esempio, che la durata del trattenimento sia stata prolungata a causa dell'interrogatorio illegittimo.

Attenzione però: i giudici di merito devono esaminare le circostanze. Nel caso deciso, la custodia cautelare suppletiva non aveva prolungato la durata complessiva della misura (si era svolta nello stesso lasso di tempo della custodia iniziale). Di conseguenza, nessun pregiudizio è stato accertato e il trattenimento è stato mantenuto.

Da notare che questa decisione si inserisce in una giurisprudenza costante. La Corte di Cassazione vigila affinché le nullità non siano automatiche, ma condizionate a un pregiudizio. Un approccio pragmatico che evita annullamenti a catena per vizi minori.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari locatori: se affittate a uno straniero in situazione irregolare, sappiate che il suo allontanamento può essere ritardato se la procedura di custodia cautelare è viziata da irregolarità. Ma questa decisione mostra che la nullità non è sistematica. Se vi trovate di fronte a un inquilino in trattenimento, non contate su una nullità automatica per farlo liberare più velocemente.

Per gli inquilini stranieri: se siete posti in custodia cautelare e gli agenti vi interrogano su fatti non notificati al procuratore, i vostri avvocati possono chiedere l'annullamento di tali interrogatori.

Questions fréquentes

Qu'est-ce qu'une garde à vue supplétive ?

C'est une audition sur des faits nouveaux pendant une garde à vue déjà en cours, sans nouvelle notification préalable. L'article 65 du code de procédure pénale impose d'en informer le procureur.

Puis-je obtenir la nullité de toute la garde à vue si le procureur n'a pas été informé ?

Non, seule l'audition sur les nouveaux faits peut être annulée, ainsi que les actes qui en dépendent exclusivement. La garde à vue initiale reste valable.

Que faire si je suis étranger en rétention suite à une garde à vue irrégulière ?

Demandez à votre avocat de vérifier si l'irrégularité a prolongé votre détention. Si oui, vous pouvez demander la mainlevée de la rétention pour atteinte à vos droits.

Quels délais pour contester une garde à vue irrégulière ?

La contestation doit être soulevée devant le juge des libertés dès l'audience de prolongation de la rétention ou lors de la comparution. Passé ce délai, il est plus difficile d'obtenir une nullité.

Combien coûte une consultation avec un avocat spécialisé ?

Comptez entre 45€ et 150€ pour une première consultation de 30 minutes. Maître Zakine propose une consultation à 45€.

Informations juridiques

  • Numéro: 19-22.678
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 23 juin 2021

Mots-clés

garde à vuenullitéétrangerrétention administrativeprocédure pénale

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Bollène : locataire en rétention

Vous louez un appartement à Bollène à un ressortissant étranger en situation irrégulière. Il est placé en rétention après une garde à vue pour vol, pendant laquelle il a été interrogé sur un recel sans information du procureur. Le loyer n'est plus payé.

Application pratique:

Vous ne pouvez pas compter sur une nullité automatique de la rétention. Votre locataire devra prouver que l'audition supplémentaire a prolongé sa garde à vue. Sinon, la rétention est maintenue et vous pouvez engager une procédure d'expulsion pour loyers impayés. Consultez un avocat pour évaluer les chances d'annulation.

2

Locataire étranger à Pertuis : contester la rétention

Vous êtes locataire à Pertuis et vous êtes placé en rétention au CRA de Pertuis. Pendant votre garde à vue pour défaut de titre, on vous interroge sur un recel sans que le procureur soit informé. Votre avocat demande la nullité de la rétention.

Application pratique:

Votre avocat doit démontrer que l'audition supplémentaire a allongé votre garde à vue d'au moins quelques heures. Fournissez les horaires précis. Si la durée totale n'a pas augmenté, la rétention sera maintenue. Dans ce cas, concentrez-vous sur d'autres irrégularités (absence d'interprète, etc.).

3

Professionnel de l'immobilier : conseiller un client

Un client propriétaire vous consulte car son locataire est en rétention à Pertuis. Il veut savoir s'il peut récupérer son logement rapidement. La garde à vue du locataire comportait une audition supplétive sans information du procureur.

Application pratique:

Expliquez au client que l'irrégularité de la garde à vue n'entraîne pas automatiquement la nullité de la rétention. Il faut un préjudice concret. Si la rétention est maintenue, le propriétaire peut entamer une procédure d'expulsion pour loyers impayés (délai : environ 2 à 3 mois). Recommandez-lui de consulter un avocat spécialisé en droit immobilier et droit des étrangers.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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23 juil. 2026Lire →

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