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Siepe di cipressi incendiata: prescrizione triennale inapplicabile, azione civile possibile entro 5 anni
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Siepe di cipressi incendiata: prescrizione triennale inapplicabile, azione civile possibile entro 5 anni

📅 Décision du 25 maggio 1976⚖️ Cour de cassation👁️ 8 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione ha stabilito che dei cipressi piantati a siepe non sono boschi o foreste ai sensi del codice forestale. Pertanto, la prescrizione triennale dei reati forestali non si applica all'azione civile del proprietario contro gli autori dell'incendio. Risultato: il proprietario dispone del termine ordinario di 5 anni per agire in risarcimento.

Decisione di riferimento : cc • N° 73-12.897 • 1976-05-25 • Consulta la decisione →

Immaginate: tornate a casa, a Boulogne-Billancourt, e scoprite che la vostra bella siepe di cipressi, che vi proteggeva dagli sguardi e dal vento, è ridotta in cenere. Dei bambini hanno giocato con un accendino e il fuoco si è propagato. Siete furiosi, ma anche preoccupati: quanto tempo avete per chiedere il risarcimento dei danni? Tre anni? Cinque anni? La risposta non è scontata, perché la legge distingue in base alla natura dei vegetali.

Questa decisione della Corte di cassazione del 1976 risponde precisamente a questa domanda. Essa stabilisce che dei cipressi piantati a siepe non sono "boschi e foreste" ai sensi del codice forestale. Di conseguenza, il termine speciale di tre anni previsto per i reati forestali non si applica. Il proprietario beneficia del termine ordinario di cinque anni (articolo 2224 del Codice civile) per agire in giudizio.

undefined se siete proprietari di una siepe, anche alta e densa, non siete soggetti alle regole restrittive della foresta. Potete perseguire i responsabili di un incendio per cinque anni. undefined, è che questa distinzione può valere anche per altre piantagioni: alberi da frutto, boschetti ornamentali, ecc. Ma cosa cambia esattamente per voi?

I fatti: una storia che capita ogni giorno

Il signor X, proprietario di una casa a Boulogne-Billancourt, aveva piantato una siepe di cipressi lungo la sua recinzione. Questi alberi, alti diversi metri, formavano uno schermo vegetale denso. Un pomeriggio, dei bambini del quartiere, giocando, hanno appiccato il fuoco alla siepe. L'incendio ha rapidamente distrutto una ventina di cipressi, causando un danno estetico e una perdita di intimità per il signor X.

I genitori dei bambini sono stati perseguiti davanti al tribunale correzionale per distruzione di piantagione mediante incendio, ai sensi dell'articolo 179 del codice forestale (divenuto L. 131-1 del codice forestale). Questo testo punisce chi causa l'incendio di boschi, foreste, lande, macchie o piantagioni. Il tribunale di primo grado ha condannato i genitori, ma ha applicato la prescrizione triennale propria dei reati forestali, ritenendo che l'azione civile fosse prescritta perché intentata oltre tre anni dopo i fatti.

Il signor X ha presentato appello. La corte d'appello di Parigi ha confermato la condanna penale, ma ha escluso la prescrizione triennale, ritenendo che i cipressi piantati a siepe non costituiscano una "piantagione" ai sensi del codice forestale, o comunque non rientrino nel regime forestale. I genitori hanno quindi proposto ricorso in cassazione, sostenendo che la siepe di cipressi era effettivamente una piantagione e che l'azione era prescritta.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione doveva risolvere una questione di qualificazione: una siepe di cipressi è una "piantagione" ai sensi dell'articolo 179 del codice forestale? Se sì, si applica la prescrizione triennale; altrimenti, vale il termine ordinario dell'articolo 1240 del Codice civile (responsabilità extracontrattuale), cioè cinque anni.

I giudici di merito (corte d'appello) avevano ritenuto che il termine "piantagioni" è generale e può applicarsi a cipressi disposti a siepe. Ma la Corte di cassazione cassa il loro ragionamento: ricorda che il codice forestale mira alla protezione dei boschi e delle foreste, e che gli alberi piantati a siepe, anche se numerosi, non rientrano in questo regime speciale. undefined, la siepe di cipressi non è una foresta, nemmeno in miniatura.

Attenzione però: la Corte non dice che i cipressi non sono piantagioni. Dice che la loro distruzione non rientra nelle previsioni dell'articolo 179 del codice forestale, perché tale articolo deve essere interpretato restrittivamente. Di conseguenza, la prescrizione triennale (termine di 3 anni) non si applica. Il proprietario può quindi agire in base alla responsabilità civile di diritto comune, entro il termine di cinque anni dal giorno in cui ha conosciuto il danno.

undefined, è che questa decisione è stata resa prima della riforma della prescrizione del 2008. Oggi, il termine ordinario è di cinque anni (articolo 2224 del Codice civile), ma il ragionamento rimane valido: la prescrizione speciale dei reati forestali (articolo 9 del codice di procedura penale) non si applica alle siepi.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per il proprietario di una siepe: avete cinque anni per chiedere il risarcimento all'autore dell'incendio, che sia un bambino, un vicino o un passante. In pratica, se i vostri cipressi sono bruciati, dovete agire rapidamente, ma non siete vincolati dal termine di tre anni. Esempio: a Évry, un proprietario ha visto la sua siepe di tuie distrutta da un fuoco di giardino mal controllato. Ha potuto ottenere 2.500 € di danni dopo 4 anni, perché la prescrizione triennale non operava.

Per il locatario: se affittate una casa con giardino, siete responsabili dei danni locativi. Ma se un terzo appicca il fuoco alla siepe, spetta a voi o al proprietario perseguire il terzo. La prescrizione di cinque anni vi lascia il tempo di raccogliere le prove.

Per l'assicuratore: i contratti di assicurazione sulla casa coprono spesso gli incendi di vegetali, ma con termini di denuncia. Sappiate che potete agire in giudizio anche se l'assicurazione ha già risarcito (surrogazione).

Per i genitori di minori: siete civilmente responsabili degli atti dei vostri figli. Ma potete beneficiare di un termine di prescrizione più breve se la siepe era qualificata come foresta. Grazie a questa decisione, sarete perseguiti in base al diritto comune, con un termine di cinque anni

Questions fréquentes

Quel est le délai pour agir après l'incendie d'une haie de cyprès ?

Vous disposez de 5 ans à compter du jour où vous avez eu connaissance du dommage, sur le fondement de l'article 1240 du Code civil (responsabilité extracontractuelle). La prescription triennale du code forestier ne s'applique pas aux haies.

Puis-je poursuivre les parents d'un enfant mineur qui a mis le feu à ma haie ?

Oui, les parents sont civilement responsables des actes de leurs enfants mineurs (article 1242 du Code civil). Vous pouvez agir dans les 5 ans.

Quels sont les montants des dommages et intérêts pour une haie détruite ?

Le montant dépend de la hauteur, du nombre d'arbres et du préjudice esthétique. En général, les tribunaux allouent entre 1 000 et 5 000 € pour une haie de 10 à 20 mètres linéaires.

Dois-je déclarer l'incendie à mon assurance ?

Oui, dans les 5 jours ouvrés suivant le sinistre. Votre assurance peut vous indemniser puis se retourner contre l'auteur par subrogation.

Informations juridiques

  • Numéro: 73-12.897
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 25 mai 1976

Mots-clés

prescription triennaleincendie haie cyprèscode forestierresponsabilité civileaction civile

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire d'une haie à Boulogne-Billancourt

M. Dupont, propriétaire d'une maison avec jardin à Boulogne-Billancourt, a vu sa haie de cyprès de 15 mètres de long détruite par un incendie allumé par des enfants du voisinage. Il a subi un préjudice esthétique et une perte d'intimité.

Application pratique:

M. Dupont peut agir en justice contre les parents dans les 5 ans. Il doit faire constater les dégâts par un commissaire de justice, conserver des photos et déclarer le sinistre à son assurance. Un avocat l'aidera à chiffrer le préjudice (environ 3 000 €) et à engager une action civile.

2

Locataire à Évry dont la haie est incendiée

Mme Martin, locataire d'une maison à Évry, a vu la haie de thuyas du jardin brûler à cause d'un feu de jardin mal éteint par son voisin. Elle craint d'être tenue responsable par le propriétaire.

Application pratique:

Mme Martin doit informer son propriétaire et l'assurance. Elle peut poursuivre le voisin sur le fondement de l'article 1240 du Code civil. Le délai est de 5 ans. Elle doit rassembler les preuves (photos, témoignages) et consulter un avocat pour évaluer le préjudice.

3

Copropriétaire d'une résidence avec haie commune

Le syndicat des copropriétaires d'une résidence à Paris a vu la haie de cyprès bordant le parking détruite par un incendie criminel. Le coupable est inconnu.

Application pratique:

Le syndicat doit déclarer le sinistre à l'assurance de la copropriété. Si l'auteur est identifié, l'action civile peut être engagée dans les 5 ans. En attendant, le syndicat peut demander une indemnisation à l'assurance pour le préjudice collectif (perte d'esthétique, baisse de valeur des lots).

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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