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Liquidazione giudiziale: il gerente spossessato, ma non per le azioni personali
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Liquidazione giudiziale: il gerente spossessato, ma non per le azioni personali

📅 Décision du 19 giugno 2012⚖️ Cour de cassation👁️ 8 vues📖 5 min de lecture

Quando una società viene liquidata, il liquidatore può gestire i beni della società, ma non può intentare un'azione legata alla funzione personale del gerente. La Corte di cassazione lo ricorda in una sentenza del 19 giugno 2012.

Decisione di riferimento: cc • N° 11-19.775 • 2012-06-19 • Consulta la decisione →

Immaginate un proprietario a Le Cannet che ha firmato un compromesso di vendita per il suo appartamento. L'acquirente è una società, ma prima della firma definitiva, questa società viene posta in liquidazione giudiziale. Chi può agire per richiedere danni e interessi se la vendita fallisce? Il liquidatore, o il gerente della società a titolo personale? È esattamente la questione che si è posta in questa vicenda, e la risposta non è intuitiva.

Molti pensano che una volta pronunciata la liquidazione, il liquidatore (mandatario incaricato di realizzare gli attivi) possa fare tutto: vendere i beni, intentare cause, incassare i crediti. Tuttavia, la Corte di cassazione ha tracciato una linea chiara: il liquidatore può esercitare solo le azioni che riguardano il patrimonio della società, e non quelle legate alla persona stessa del gerente. Una sfumatura che può cambiare tutto per un creditore o un contraente.

In questo articolo, vi racconterò la storia di questa vicenda, analizzerò il ragionamento dei giudici, e soprattutto vi dirò cosa cambia concretamente per voi, siate proprietari, inquilini o professionisti dell'immobiliare. E lo farò con esempi concreti, in particolare a Vallauris, dove ho già visto situazioni simili.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il signor X, un proprietario a Le Cannet, aveva firmato un compromesso di vendita per il suo bene con una società rappresentata dal suo gerente, il signor Y. Il compromesso prevedeva una clausola penale (somma di denaro dovuta in caso di inadempimento contrattuale) in caso di inadempienza dell'acquirente. Ma prima della ripetizione della vendita dal notaio, la società è stata posta in liquidazione giudiziale. La vendita non si è quindi conclusa.

Il signor X, scontento, ha citato in giudizio il liquidatore per ottenere il pagamento della clausola penale. Il liquidatore, dal canto suo, ha ritenuto che spettasse a lui agire, o meglio che l'azione dovesse essere diretta contro la società in liquidazione. Ma il tribunale ha dovuto decidere: chi, tra il liquidatore e il gerente, aveva legittimazione ad agire?

La causa è stata portata davanti alla Corte di cassazione, che ha emesso la sua sentenza il 19 giugno 2012. Il ragionamento è semplice ma fondamentale: la sentenza di liquidazione giudiziale spossessa il debitore (qui la società) dell'amministrazione e della disposizione dei suoi beni. Il liquidatore li gestisce. Ma le azioni legate alla funzione di gerente – ad esempio, una colpa personale del gerente nella conclusione del contratto – non riguardano il patrimonio della società, ma la persona del gerente. Il liquidatore non ha quindi legittimazione ad esercitarle.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo L. 641-9 del Codice di commercio (che regola la liquidazione giudiziale): «La sentenza che apre o pronuncia la liquidazione giudiziale comporta lo spossessamento del debitore dall'amministrazione e dalla disposizione dei suoi beni». In parole povere, appena pronunciata la liquidazione, la società non può più gestire i suoi affari; lo fa il liquidatore. Ma attenzione: questo spossessamento riguarda solo il patrimonio della società, non i diritti personali del gerente.

In questa vicenda, la clausola penale era prevista nel compromesso di vendita firmato dalla società. L'azione per il pagamento di tale clausola riguarda quindi un credito della società (il diritto di richiedere denaro), e non una colpa personale del gerente. Di conseguenza, è il liquidatore ad avere legittimazione ad agire, e non il gerente. La Corte ha così cassato la sentenza d'appello che aveva condannato il venditore a pagare danni e interessi al gerente, ritenendo che solo il liquidatore potesse esercitare tale azione.

Non si tratta di un revirement giurisprudenziale: la Corte conferma una posizione costante. Ma fornisce un chiarimento utile: la distinzione tra azioni patrimoniali (che competono al liquidatore) e azioni personali (che restano proprie del gerente). Ad esempio, se il gerente ha commesso una colpa separabile dalle sue funzioni (come un abuso di beni sociali), il liquidatore non potrà agire per il risarcimento di tale colpa; solo i soci o la società stessa (prima della liquidazione) potrebbero farlo.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietari locatori e il vostro inquilino è una società in liquidazione giudiziale, dovete sapere a chi richiedere i canoni non pagati. Al liquidatore, naturalmente, per i canoni dovuti dalla società. Ma se il gerente si è costituito garante personale, è a lui che dovrete chiedere le somme, e il liquidatore non c'entra nulla.

Prendiamo un esempio a Vallauris: un acquirente (società) firma un compromesso per acquistare un locale commerciale a 200.000 €. Versa un deposito cauzionale del 10%. La società viene liquidata prima della vendita. Il venditore vuole trattenere il deposito a titolo di clausola penale. Chi deve agire? Il liquidatore, perché la clausola penale è un credito della società. Ma se il gerente ha personalmente mentito sulla solvibilità della società, il venditore potrà agire contro di lui in base alla responsabilità extracontrattuale (articolo 1240 del Codice civile).

Per gli inquilini, se siete in un immobile di proprietà di una società in liquidazione, il liquidatore è il vostro interlocutore per tutto ciò che riguarda il contratto di locazione (canoni, riparazioni). Ma se avete una controversia con il gerente a titolo personale (ad esempio, dichiarazioni ingiuriose), il liquidatore non è competente.

In pratica, se siete creditori di una società in liquidazione, verificate bene la natura del vostro credito: è legato al patrimonio della società o alla persona del gerente? Se è patrimoniale, rivolgetevi al liquidatore; se è personale, agite contro il gerente. E ricordate: il liquidatore non può agire per azioni personali del gerente, ma solo per quelle della società.

Questions fréquentes

Le liquidateur peut-il demander des comptes au gérant ?

Oui, mais seulement pour les actes de gestion du patrimoine de la société, pas pour des fautes personnelles.

Puis-je attaquer le gérant personnellement si la société est liquidée ?

Oui, si vous invoquez une faute personnelle du gérant (ex : dol, abus de droit).

Quels délais pour déclarer ma créance ?

2 mois à compter de la publication du jugement d'ouverture au BODACC.

Que faire si le liquidateur refuse d'agir ?

Vous pouvez saisir le juge-commissaire pour lui demander d'enjoindre le liquidateur d'agir, ou agir vous-même si vous avez un intérêt direct.

Cette règle s'applique-t-elle aussi en redressement judiciaire ?

Oui, le principe est le même : le débiteur est dessaisi, mais le liquidateur n'a pas qualité pour les actions personnelles.

Informations juridiques

  • Numéro: 11-19.775
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 19 juin 2012

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur : réclamer des loyers impayés

Vous louez un local commercial à une société à Vallauris. Elle est placée en liquidation judiciaire. Vous voulez récupérer les loyers impayés. Vous devez déclarer votre créance auprès du liquidateur.

Application pratique:

Déclarez votre créance dans les 2 mois suivant la publication du jugement. Si le gérant s'est porté caution, vous pouvez agir contre lui personnellement. Le liquidateur n'est compétent que pour les créances contre la société.

2

Acquéreur : récupérer un dépôt de garantie

Vous signez un compromis pour acheter un appartement à Le Cannet. La société venderesse est liquidée avant la vente. Vous avez versé un dépôt de garantie. Qui peut vous le restituer ?

Application pratique:

Le liquidateur peut restituer le dépôt si la vente n'a pas lieu. Mais si le gérant a commis une faute personnelle (ex : dissimulation d'un vice), vous pouvez l'attaquer personnellement.

3

Copropriétaire : faire respecter le règlement

Vous êtes copropriétaire dans une résidence à Vallauris. Un lot appartient à une société en liquidation. Le liquidateur ne respecte pas le règlement (ex : travaux sans autorisation).

Application pratique:

Vous pouvez agir contre le liquidateur, car il gère le bien. Mais si le gérant a personnellement ordonné les travaux, vous pouvez aussi l'assigner en responsabilité personnelle.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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