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Caducità dell'appello: una notifica mancata che fa ripartire il termine per le conclusioni
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Caducità dell'appello: una notifica mancata che fa ripartire il termine per le conclusioni

📅 Décision du 04 giugno 2020⚖️ Cour de cassation👁️ 7 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione precisa che l'appellante che non ha ricevuto la notifica della costituzione dell'avvocato avversario deve notificare le proprie conclusioni entro il mese successivo alla scadenza del termine di tre mesi. La caducità non può essere pronunciata se tale notifica non è avvenuta prima della notificazione.

Decisione di riferimento: cc • N° 19-12.959 • 2020-06-04 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un immobile a Mont-de-Marsan. Vendete il vostro bene, ma l'acquirente si ritira abusivamente. Avviate una procedura, ottenete ragione, ma la controparte propone appello. Vi costituite avvocato, ma l'appellante non vi notifica le sue conclusioni entro tre mesi. La corte d'appello dichiara la caducità dell'appello. Siete tranquilli, no? Non così in fretta. L'appellante contesta: non ha mai ricevuto la notifica della vostra costituzione. La Corte di cassazione gli dà ragione. Questa decisione del 4 giugno 2020 cambia le regole sui termini di notifica delle conclusioni in appello.

I fatti: una storia come tante

Il sig. X, proprietario a Saint-Vincent-de-Tyrosse, vende un terreno al sig. Y. Il prezzo è di 150.000 €. L'atto autentico è firmato, ma il sig. Y non paga il saldo. Il sig. X cita in giudizio il sig. Y per il pagamento. Il tribunale di grande istanza di Mont-de-Marsan condanna il sig. Y a pagare 150.000 € con interessi. Il sig. Y propone appello. Dichiara l'appello il 1° marzo 2019. Il sig. X si costituisce avvocato il 10 marzo 2019. L'avvocato del sig. X notifica la sua costituzione all'avvocato del sig. Y il 15 marzo 2019 tramite RPVA (rete privata virtuale degli avvocati). Ma l'avvocato del sig. Y non riceve la notifica (problema tecnico). Non se ne accorge. Il termine di tre mesi per concludere decorre dal 1° marzo. Il 1° giugno, l'avvocato del sig. Y non ha depositato le sue conclusioni in cancelleria. Il sig. X chiede la caducità dell'appello. La corte d'appello di Pau dichiara la caducità il 1° settembre 2019. Il sig. Y ricorre in cassazione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione cassa la sentenza della corte d'appello. Ricorda che, secondo l'articolo 960 del Codice di procedura civile, la costituzione dell'avvocato deve essere notificata all'avvocato dell'altra parte. Se tale notifica non è ricevuta dall'appellante, l'intimato non è considerato regolarmente costituito. L'articolo 908 impone all'appellante di depositare le sue conclusioni in cancelleria entro tre mesi dalla dichiarazione di appello. L'articolo 911 richiede che le notifichi all'avvocato dell'intimato entro lo stesso termine. Ma se l'intimato non ha notificato la sua costituzione, il termine di notifica delle conclusioni è sospeso. L'appellante deve allora notificare le sue conclusioni all'intimato (tramite ufficiale giudiziario) entro il mese successivo alla scadenza del termine di tre mesi. Qui, l'avvocato del sig. Y ha notificato le sue conclusioni il 1° luglio 2019, quindi entro il mese successivo al 1° giugno. Era quindi nei termini. La corte d'appello non aveva accertato che la costituzione del sig. X fosse stata notificata prima della notificazione. La caducità è quindi annullata.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per l'appellante: avete ora un termine supplementare di un mese per concludere se non avete ricevuto la costituzione dell'intimato. Esempio: proponete appello il 1° gennaio. Il termine di tre mesi scade il 1° aprile. Se l'intimato non vi ha notificato la sua costituzione entro il 1° aprile, potete notificare le vostre conclusioni tramite ufficiale giudiziario fino al 1° maggio. Da non trascurare: se ricevete la costituzione dopo il 1° aprile, dovete notificare nei giorni successivi.

Per l'intimato: assicuratevi di notificare correttamente la vostra costituzione tramite RPVA e di verificare la ricezione. Una notifica non ricevuta può ritardare notevolmente la procedura e farvi perdere la caducità. Un esempio concreto a Saint-Vincent-de-Tyrosse: un proprietario locatore ha aspettato 6 mesi in più per ottenere il pagamento di canoni arretrati a causa di questo problema.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Verificate la ricezione della vostra notifica di costituzione: dopo aver notificato la vostra costituzione, richiedete una ricevuta di ritorno RPVA. Se non c'è ricevuta, sollecitate via email o telefono.
  • In qualità di appellante, controllate la vostra casella RPVA: una costituzione non ricevuta vi dà un mese in più, ma è meglio averla per evitare spese di ufficiale giudiziario.
  • In qualità di intimato, non tardate a costituirvi avvocato: prima lo fate, prima potrete chiedere la caducità se l'appellante non conclude.
  • In caso di dubbi sulla notifica, consultate un avvocato: una semplice telefonata può chiarire la situazione ed evitare nullità.

Approfondimento: giurisprudenza correlata ed evoluzioni

La Corte di cassazione aveva già giudicato in senso simile (Civ. 2e, 13 dic. 2018, n. 17-28.039) che la notifica delle conclusioni all'intimato non costituito doveva avvenire tramite notificazione. Questa decisione conferma e precisa il punto di partenza del termine supplementare. In pratica, le corti d'appello sono sempre più severe sulla prova della notifica. La tendenza è alla protezione dell'appellante che non è stato informato della costituzione. Ciò significa che in futuro gli avvocati dovranno essere più vigili sulle notifiche elettroniche.

Checklist prima di agire

FAQ:

  • D: Cosa fare se sono appellante e non ho ricevuto la costituzione dell'intimato?
    R: Notificate le conclusioni tramite ufficiale giudiziario entro un mese dalla scadenza del termine di tre mesi dalla dichiarazione di appello. Verificate che la costituzione non sia stata notificata prima della scadenza.
  • D: Cosa fare se sono intimato e l'appellante non conclude entro tre mesi?
    R: Richiedete la caducità dell'appello, ma solo se avete notificato regolarmente la vostra costituzione. In caso contrario, l'appellante potrebbe beneficiare del termine supplementare.

Questions fréquentes

Que faire si je suis appelant et que je n'ai pas reçu la constitution de l'intimé ?

Attendez l'expiration du délai de trois mois à compter de la déclaration d'appel, puis faites signifier vos conclusions par huissier dans le mois suivant. C'est ce que prévoit l'article 911 du Code de procédure civile, interprété par la Cour de cassation.

Comment prouver que je n'ai pas reçu la notification de constitution ?

Votre avocat peut consulter les logs de son logiciel RPVA (réseau privé virtuel des avocats) pour démontrer l'absence de notification. Une attestation de l'éditeur peut être produite.

Puis-je demander la caducité si l'appelant n'a pas conclu dans les trois mois ?

Oui, mais seulement si vous avez notifié votre constitution à l'avocat de l'appelant avant l'expiration du délai de trois mois. Sinon, l'appelant bénéficie d'un délai supplémentaire d'un mois pour signifier ses conclusions.

Quels sont les frais de signification par huissier ?

Les frais varient selon l'huissier et la distance, mais comptez environ 50 à 100 € pour la signification, plus les frais de déplacement et de timbre.

Cette décision s'applique-t-elle en référé ?

Oui, les règles de procédure d'appel sont les mêmes pour les ordonnances de référé. La décision est donc applicable à toutes les procédures d'appel.

Informations juridiques

  • Numéro: 19-12.959
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 04 juin 2020

Mots-clés

appelcaduciténotification constitution avocatdélai conclusionsprocédure civileCour de cassation2020article 960article 908article 911

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Mont-de-Marsan : appelant victime d'une notification manquée

M. X, propriétaire d'un appartement à Mont-de-Marsan, fait appel d'un jugement le condamnant à verser 10 000 € à son locataire. Il constitue avocat le 5 janvier 2023. L'avocat du locataire notifie sa constitution le 10 janvier, mais M. X ne la reçoit pas. Le délai de trois mois expire le 5 avril. M. X signifie ses conclusions le 20 avril. Le locataire demande la caducité, mais la cour d'appel la rejette grâce à cette jurisprudence.

Application pratique:

M. X doit conserver la preuve de la non-réception (logs RPVA). Il doit également vérifier que sa signification a bien été faite dans le mois suivant l'expiration du délai de trois mois. Ici, c'est le cas (5 avril + 1 mois = 5 mai). La caducité est écartée.

2

Acquéreur à Saint-Vincent-de-Tyrosse : intimé voulant faire constater la caducité

Mme Y achète une maison à Saint-Vincent-de-Tyrosse pour 200 000 €. Le vendeur se rétracte, elle obtient 50 000 € de dommages-intérêts. Le vendeur fait appel. Mme Y constitue avocat le 1er février 2022 et notifie sa constitution par RPVA. L'avocat du vendeur reçoit la notification. Le vendeur ne conclut pas dans les trois mois. Mme Y demande la caducité, qui est prononcée.

Application pratique:

Mme Y doit s'assurer que la notification de constitution a bien été reçue. Elle peut demander un accusé de réception. Si elle avait omis de notifier, le vendeur aurait eu un mois supplémentaire. Ici, tout est en ordre, la caducité est acquise.

3

Professionnel de l'immobilier : conseil à un client appelant

Un agent immobilier de Mont-de-Marsan conseille un client qui fait appel d'une condamnation à payer 30 000 € de commission. Le client constitue avocat. L'intimé notifie sa constitution, mais le client ne la reçoit pas. L'agent doit prévenir le client de vérifier ses notifications et, le cas échéant, de signifier ses conclusions dans le mois suivant le délai de trois mois.

Application pratique:

L'agent recommande au client de demander à son avocat de vérifier les logs RPVA et de prévoir une signification par huissier si nécessaire. Il faut également anticiper les frais supplémentaires (environ 100 €).

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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