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Servitù su un contratto di locazione a costruzione: si può derogare per contratto?
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Servitù su un contratto di locazione a costruzione: si può derogare per contratto?

📅 Décision du 16 luglio 1998⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che le parti di un contratto di locazione a costruzione possono liberamente derogare alle regole sulle servitù passive, salvo che queste siano indispensabili alla costruzione. Una decisione che mette in sicurezza i montaggi immobiliari.

Decisione di riferimento: cc • N° 96-21.180 • 1998-07-16 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un terreno a Lagny-sur-Marne e stipulate un contratto di locazione a costruzione con un promotore. Nel contratto, accettate che egli possa gravare il terreno di una servitù di passaggio a favore del vicino. Più tardi, cambiate idea e rifiutate. Avete il diritto di tornare sulla vostra parola? Questa domanda molti se la pongono, e la risposta non è sempre quella che si crede.

Il diritto dei contratti di locazione a costruzione è un po' particolare. Esso consente al conduttore (colui che costruisce) di beneficiare di ampie prerogative, ma fino a che punto? La Corte di Cassazione, con una sentenza del 16 luglio 1998, ha risolto una questione essenziale: le parti possono, per contratto, derogare alle regole legali sulle servitù? La risposta è sì, ma con una sfumatura importante.

Questa sentenza, resa più di vent'anni fa, rimane un riferimento per tutti gli operatori del settore immobiliare. Essa chiarisce il confine tra ciò che è di ordine pubblico (non si può derogare) e ciò che è lasciato alla libertà contrattuale. Analisi.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

All'origine, una società civile immobiliare (la SCI Marly) è proprietaria di un terreno. Essa concede un contratto di locazione a costruzione a un'altra SCI, la SCI IRMTS. Il contratto prevede che il conduttore possa costituire servitù sul terreno, in particolare una servitù di passaggio a favore di un terzo. Qualche anno dopo, la SCI Marly si oppone alla costituzione di tale servitù, ritenendo che il conduttore non ne avesse il diritto senza il suo accordo.

La controversia arriva davanti alla corte d'appello di Parigi. Questa dà ragione alla SCI Marly, basandosi sull'articolo L. 251-8 del Codice della costruzione e dell'abitazione (CCH), che limita la possibilità per il conduttore di cedere i propri diritti o costituire servitù. Secondo la corte d'appello, qualsiasi servitù costituita senza l'accordo del locatore è nulla.

La SCI IRMTS ricorre in cassazione. Essa sostiene che la corte d'appello ha disconosciuto la libertà contrattuale delle parti, poiché l'articolo L. 251-8 non è di ordine pubblico per le servitù che non sono indispensabili alla costruzione. La Corte di Cassazione le dà ragione e cassa la sentenza d'appello. Essa ricorda che solo le servitù necessarie alla realizzazione della costruzione sono di ordine pubblico; per le altre, le parti possono liberamente derogare per convenzione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si basa sull'articolo L. 251-8 del CCH (nella versione allora in vigore). Questo testo dispone che il conduttore di un contratto di locazione a costruzione può cedere tutto o parte dei suoi diritti o costituire servitù, ma nei limiti stabiliti dal contratto. La questione era se questi limiti siano imperativi o semplicemente suppletivi.

La Corte risponde distinguendo due categorie di servitù: quelle che sono indispensabili alla costruzione (ad esempio, una servitù di fognatura per evacuare le acque reflue) e quelle che sono accessorie (ad esempio, una servitù di passaggio per abbellire il giardino). Per le prime, la legge è di ordine pubblico: non si può derogare per contratto. Per le seconde, le parti possono liberamente decidere di autorizzarle o meno nel contratto di locazione.

Nel caso di specie, la corte d'appello aveva annullato la servitù senza verificare se fosse indispensabile alla costruzione. La Corte di Cassazione le rimprovera quindi di aver disconosciuto la libertà contrattuale: poiché le parti avevano previsto nel contratto che il conduttore potesse costituire servitù, tale clausola doveva essere rispettata, salvo dimostrare che la servitù in questione fosse indispensabile.

Questo ragionamento è un'applicazione classica del principio di libertà contrattuale (articolo 1102 del Codice civile). Esso mostra anche che i giudici di merito devono esaminare i fatti con precisione: una servitù non è vietata per principio, bisogna vedere se è necessaria alla realizzazione del progetto immobiliare.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore (colui che concede il terreno in locazione), questa decisione vi ricorda che dovete essere attenti alla redazione del contratto. Se accettate che il conduttore costituisca servitù, non potrete opporvi successivamente, salvo che la servitù comprometta la destinazione della costruzione. Esempio: a Pomponne, un proprietario ha concesso un contratto di locazione a costruzione per un edificio per uffici; il conduttore ha voluto creare una servitù di passaggio per un sentiero pedonale. Il proprietario ha tentato di opporsi, ma la clausola del contratto lo autorizzava. Risultato: ha dovuto lasciar fare.

Per il conduttore (colui che costruisce), questa giurisprudenza è una sicurezza. Essa vi consente di ottenere servitù utili al vostro progetto, purché il contratto le preveda. Attenzione però: se la servitù è indispensabile (ad esempio, un allaccio alle reti), anche senza clausola, potete imporla. Ma è meglio prevedere una clausola chiara per evitare contestazioni.

Per l'acquirente di un bene gravato da una servitù derivante da un contratto di locazione a costruzione, verificate che la servitù sia stata autorizzata dal contratto. In caso contrario, potrebbe essere contestata. In pratica, un notaio verifica questi punti durante la vendita, ma un controllo da parte di un avvocato è prudente.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Redigete una clausola precisa nel contratto di locazione a costruzione: indicate chiaramente se il conduttore può costituire servitù e, in caso affermativo, quali (passaggio, reti, vista

Questions fréquentes

Qu'est-ce qu'une servitude indispensable à la construction ?

C'est une servitude sans laquelle la construction ne peut pas être réalisée : par exemple, un raccordement aux réseaux d'eau ou d'électricité, ou un accès à la voie publique si le terrain est enclavé.

Puis-je interdire toute servitude dans un bail à construction ?

Oui, vous pouvez interdire les servitudes accessoires. Mais vous ne pouvez pas interdire les servitudes indispensables, car la loi les impose d'ordre public.

Que faire si le preneur constitue une servitude non prévue au contrat ?

Vous pouvez contester cette servitude en justice. Le juge vérifiera si elle est indispensable ou non. Si elle ne l'est pas et qu'elle n'est pas autorisée, elle sera annulée.

Cette décision s'applique-t-elle aux baux emphytéotiques ?

Non, elle concerne spécifiquement les baux à construction. Les baux emphytéotiques ont leur propre régime, même si des principes similaires peuvent s'appliquer.

Un notaire peut-il rédiger une clause de servitude valable seul ?

Oui, un notaire peut rédiger la clause, mais il est conseillé de la faire vérifier par un avocat spécialisé en droit immobilier pour éviter les vices de forme ou les imprécisions.

Informations juridiques

  • Numéro: 96-21.180
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 16 juillet 1998

Mots-clés

bail à constructionservitudeordre publicliberté contractuelleCCH L251-8

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Lagny-sur-Marne

Vous possédez un terrain constructible à Lagny-sur-Marne et signez un bail à construction avec un promoteur. Le contrat autorise les servitudes de passage. Plus tard, le promoteur veut créer un chemin d'accès pour un lot voisin. Vous refusez, mais la clause vous lie.

Application pratique:

Vous ne pouvez pas vous opposer si la servitude est autorisée par le contrat. Pour éviter cela, négociez une clause limitant les servitudes à celles nécessaires au projet initial.

2

Preneur souhaitant une servitude d'égout à Pomponne

Vous êtes preneur d'un bail à construction à Pomponne. Le contrat ne mentionne pas les servitudes. Vous avez besoin d'une servitude d'égout pour évacuer les eaux usées.

Application pratique:

Cette servitude est indispensable à la construction. Vous pouvez l'imposer même sans clause, car elle est d'ordre public. Faites constater par un expert son caractère indispensable.

3

Acquéreur d'un terrain grevé d'une servitude

Vous achetez un terrain à Lagny-sur-Marne grevé d'une servitude de passage issue d'un bail à construction antérieur. Le vendeur assure qu'elle est valable.

Application pratique:

Vérifiez le bail à construction initial : la servitude devait y être autorisée. Demandez une copie du bail au notaire. Si elle n'était pas prévue, elle peut être contestée dans les 5 ans.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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