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Vendita all'asta immobiliare: la cauzione bancaria irrevocabile, unica garanzia accettata
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Vendita all'asta immobiliare: la cauzione bancaria irrevocabile, unica garanzia accettata

📅 Décision du 20 maggio 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 3 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che, durante una vendita all'asta immobiliare, l'offerente può fornire solo una cauzione bancaria irrevocabile o un assegno circolare del 10% del prezzo base (minimo 3.000 €). Nessun'altra garanzia è accettata, a pena di nullità della vendita.

Decisione di riferimento : cc • N° 20-15.111 • 2021-05-20 • Consulta la decisione →

Immaginate la scena: siete a Trappes, in un'aula giudiziaria gremita, pronti a fare un'offerta per quel locale commerciale che desiderate da mesi. Il martello del giudice delegato cade, siete dichiarati aggiudicatario (cioè l'acquirente designato dalla vendita all'asta). Ma qualche giorno dopo, vi viene comunicato che la vendita è annullata perché la garanzia che avete fornito non era conforme. Come è possibile? La domanda che ogni proprietario o investitore si pone: quali sono le regole esatte per partecipare a una vendita forzata? Questa decisione della Corte di Cassazione del 20 maggio 2021 chiarisce la situazione: solo due forme di garanzia sono accettate, e nessun'altra. Spiegazioni.

I fatti: una storia che accade ogni giorno

Il Sig. X, proprietario di un complesso immobiliare ad uso industriale a Saint-André-Lez-Lille, vede i suoi beni pignorati da un creditore. Il giudice delegato ordina la vendita per aggiudicazione (vendita all'asta giudiziaria) di diversi lotti. Il capitolato delle condizioni di vendita (documento che fissa le regole della vendita) precisa che le offerte sono aperte a chiunque fornisca una cauzione bancaria irrevocabile o un assegno circolare del 10% del prezzo base, con un minimo di 3.000 €.

Il giorno dell'udienza, un offerente si presenta con una garanzia diversa: un'attestazione bancaria non irrevocabile. L'avvocato del creditore procedente (il creditore che richiede la vendita) contesta immediatamente la validità di tale garanzia. Il giudice delegato, dopo la camera di consiglio, respinge l'offerta e dichiara l'offerente inammissibile. Quest'ultimo contesta la decisione, ritenendo che l'attestazione bancaria fosse sufficiente. La questione arriva fino alla Corte di Cassazione, che deve decidere: l'elenco delle garanzie previste dall'articolo R. 322-41 del codice delle procedure civili di esecuzione è tassativo?

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione conferma la decisione del giudice delegato e fornisce una risposta chiara: l'articolo R. 322-41, comma 1, del codice delle procedure civili di esecuzione (il testo che regola le aste in materia di pignoramento immobiliare) elenca in modo tassativo le garanzie accettabili. Si tratta della cauzione bancaria irrevocabile o dell'assegno circolare intestato al sequestratario o alla Cassa dei depositi e prestiti. Nessun'altra forma di garanzia, come una semplice attestazione bancaria, un assegno personale o una lettera di conforto, è ricevibile.

In altre parole, la legge non lascia alcun margine di manovra: l'offerente deve consegnare al proprio avvocato, prima dell'apertura delle offerte, o una cauzione bancaria irrevocabile (un impegno fermo della banca a pagare) o un assegno circolare (emesso dalla banca stessa), pari al 10% dell'importo del prezzo base, con un minimo di 3.000 €. Tale garanzia viene consegnata contro ricevuta.

Ciò che pochi sanno, è che l'irrevocabilità è essenziale: la banca non può tornare sul proprio impegno. Una semplice attestazione, che potrebbe essere ritirata, non soddisfa questa condizione. La Corte di Cassazione insiste sul carattere rigoroso di tale obbligo, poiché protegge il venditore (il creditore) contro le inadempienze dell'offerente.

Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui offerenti malinformati hanno perso la loro offerta per aver fornito una garanzia non conforme. A Mantes-la-Jolie, ad esempio, un mio cliente ha rischiato di vedere annullata la vendita del suo immobile per questo motivo.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore e desiderate acquistare un bene all'asta, dovete assolutamente munirvi di una cauzione bancaria irrevocabile o di un assegno circolare. Non presentatevi con una semplice attestazione della vostra banca, anche se menziona un impegno: se non è irrevocabile, sarà rifiutata.

Per l'acquirente, siate vigili: l'importo della garanzia è del 10% del prezzo base, con un minimo di 3.000 €. Ad esempio, per un bene con prezzo base di 50.000 €, dovete fornire 5.000 € di garanzia. Se non potete presentare tale garanzia, non potrete fare offerte.

Se siete creditore procedente, avete interesse a verificare che il capitolato delle condizioni di vendita menzioni chiaramente le garanzie accettate. In caso di contestazione, potete chiedere al giudice delegato di respingere un'offerta non conforme.

Attenzione però: la garanzia deve essere consegnata all'avvocato prima dell'inizio delle offerte. Se arrivate in ritardo o se la banca tarda a rilasciare l'assegno, sarete esclusi. Prevedete quindi un termine sufficiente.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Prima dell'udienza, contattate la vostra banca per ottenere una cauzione bancaria irrevocabile o un assegno circolare. Non accontentatevi di una semplice attestazione. Richiedete esplicitamente un documento irrevocabile.
  • Verificate l'importo esatto della garanzia: 10% del prezzo base, con un minimo di 3.000 €. Se il prezzo base è elevato, l'importo della cauzione può essere considerevole. Assicuratevi di avere i fondi disponibili.
  • Consegnate la garanzia al vostro avvocato con sufficiente anticipo rispetto all'udienza, contro ricevuta. L'avvocato deve essere in grado di presentarla al giudice delegato prima dell'apertura delle offerte.
  • In caso di dubbio, consultate un avvocato specializzato in diritto immobiliare.

Questions fréquentes

Quelle garantie faut-il fournir pour enchérir à une vente aux enchères immobilières ?

Il faut fournir une caution bancaire irrévocable ou un chèque de banque de 10% de la mise à prix, minimum 3 000 €. Aucune autre garantie n'est acceptée.

Puis-je utiliser une attestation bancaire simple comme garantie ?

Non, une simple attestation bancaire n'est pas suffisante car elle n'est pas irrévocable. Seule une caution bancaire irrévocable ou un chèque de banque est valable.

Que faire si je n'ai pas la garantie le jour de l'enchère ?

Vous ne pourrez pas enchérir. L'avocat ne peut pas porter vos enchères sans garantie conforme. Préparez-la à l'avance.

La garantie m'est-elle remboursée si je ne suis pas déclaré adjudicataire ?

Oui, elle vous est restituée après l'audience, sur présentation du récépissé. Des frais peuvent être déduits.

Puis-je enchérir par l'intermédiaire d'un mandataire sans fournir moi-même la garantie ?

Non, chaque enchérisseur doit fournir sa propre garantie, même s'il est représenté par un avocat.

Informations juridiques

  • Numéro: 20-15.111
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 20 mai 2021

Mots-clés

vente aux enchères immobilièrescaution bancaire irrévocablearticle R322-41garantie enchèresaisie immobilière

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur souhaitant acquérir un bien aux enchères à Trappes

M. Dupont, propriétaire bailleur à Trappes, veut acheter un local commercial mis à prix à 80 000 € aux enchères judiciaires. Il se présente avec une attestation de sa banque promettant de payer, mais sans caractère irrévocable.

Application pratique:

L'attestation est refusée par le juge. M. Dupont ne peut pas enchérir. Il aurait dû demander une caution bancaire irrévocable ou un chèque de banque de 8 000 € (10% de 80 000 €). Il doit refaire les démarches pour une prochaine vente.

2

Créancier poursuivant à Mantes-la-Jolie

Une banque créancière fait saisir un appartement à Mantes-la-Jolie. Le cahier des conditions de vente mentionne bien les garanties légales. Un enchérisseur se présente avec un chèque personnel.

Application pratique:

L'avocat du créancier conteste l'enchère. Le juge rejette l'enchère. La vente se poursuit avec les autres enchérisseurs. Le créancier est protégé contre une défaillance de paiement.

3

Acquéreur non averti à Saint-André-Lez-Lille

Mme Leblanc, particulière, veut enchérir sur une maison à Saint-André-Lez-Lille. Elle pense qu'une simple lettre de sa banque suffit. Le jour de l'audience, elle est refusée.

Application pratique:

Elle perd sa chance d'acquérir le bien. Elle aurait dû consulter un avocat avant, qui lui aurait expliqué les règles. Elle doit maintenant chercher un autre bien et se préparer correctement.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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