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Chiamata in causa di un assicuratore dopo liquidazione giudiziale: l'evoluzione della lite non è automatica
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Chiamata in causa di un assicuratore dopo liquidazione giudiziale: l'evoluzione della lite non è automatica

📅 Décision du 11 febbraio 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 9 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione precisa che l'apertura di una procedura concorsuale dopo la sentenza di primo grado non costituisce un'evoluzione della lite che consenta di chiamare in appello una nuova parte, come l'assicuratore del debitore.

Decisione di riferimento : cc • N° 18-16.535 • 2021-02-11 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Chelles, locato a una società che fallisce. Scoprite che lavori non autorizzati hanno danneggiato il vostro muro in comunione. In primo grado, avete citato in giudizio il conduttore, ma il tribunale vi ha respinto. Appellata la sentenza, e lì scoprite che il conduttore è in liquidazione giudiziale. Volete allora chiamare in causa il suo assicuratore in appello. È possibile? La Corte di cassazione ha appena risposto: no, non in questo caso. Questa decisione dell'11 febbraio 2021 (n° 18-16.535) ricorda una regola essenziale di procedura civile: l'evoluzione della lite necessaria per chiamare una nuova parte in appello non si confonde con un semplice cambiamento della situazione personale di una parte esistente. Decifrazione.

I fatti: una storia come ne accadono ogni giorno

A Torcy, la società General Motors Strasbourg aveva affidato dei lavori alla società Établissements Amyot, specializzata nella manutenzione industriale. È sorta una controversia sull'esecuzione del contratto. General Motors ha citato Amyot dinanzi al tribunale di commercio di Colmar, che ha emesso la sua sentenza il 30 giugno 2016. Ma nel frattempo, Amyot era stata posta in amministrazione controllata, poi in liquidazione. General Motors, respinta in primo grado, ha proposto appello. E lì, sorpresa: ha voluto chiamare in causa l'assicuratore di Amyot, la società Punch Powerglide Strasbourg, per ottenere una condanna diretta. Perché? Perché, secondo lei, la liquidazione giudiziale costituiva un'evoluzione della lite che giustificava questa chiamata tardiva. La corte d'appello di Colmar ha detto no. General Motors ha quindi proposto ricorso per cassazione.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso. Si basa sull'articolo 555 del Codice di procedura civile (il testo che consente di chiamare nuove persone in appello, ma solo se l'evoluzione della lite lo giustifica). Ricorda che « non costituisce un'evoluzione della lite l'apertura, dopo la decisione di primo grado, di una procedura concorsuale nei confronti di una parte ». In altri termini, il fallimento del conduttore o del debitore non cambia la natura della lite stessa: non è una circostanza di fatto o di diritto nuova che modifica i dati del processo. Ciò che cambia è la situazione personale della parte, non l'oggetto della lite. La Corte precisa che l'evoluzione della lite deve essere legata alla rivelazione di una circostanza di fatto o di diritto anteriore alla sentenza ma ignorata dalle parti, o a un evento successivo che modifica i dati giuridici della lite. Qui, la liquidazione giudiziale non ha incidenza sul fondamento della domanda iniziale: non crea un nuovo diritto, non rivela un fatto nuovo. I giudici hanno quindi confermato la sentenza della corte d'appello.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per un proprietario locatore a Torcy, per esempio: se affittate un appartamento a una società che fallisce e avete una controversia su dei danni, dovete agire in fretta. Se perdete in primo grado e il conduttore è liquidato prima dell'appello, non potrete chiamare l'assicuratore del vostro conduttore in appello. Risultato: rischiate di non essere mai risarciti se il liquidatore non ha attivi. Per un acquirente di un bene immobile pignorato: se volete chiamare in causa il notaio in appello perché il venditore è in liquidazione, è troppo tardi se non lo avete fatto in primo grado. Esempio numerico: una lite di 50.000 € di lavori non pagati da un conduttore liquidato. Se non avete chiamato l'assicuratore in primo grado, perdete 50.000 €, salvo provare una vera evoluzione della lite (ad esempio, la scoperta di un vizio occulto dopo la sentenza).

Quattro consigli per evitare questo tipo di lite

  • Anticipate le insolvenze: prima di citare in giudizio, verificate se il vostro avversario ha un'assicurazione di responsabilità civile professionale o una garanzia decennale. Se sì, citate direttamente l'assicuratore in primo grado, oltre al debitore.
  • Redigete clausole di garanzia solide: nei vostri contratti di locazione o di vendita, imponete al contraente di comunicarvi i recapiti del suo assicuratore e di giustificare la sottoscrizione di un'assicurazione adeguata.
  • Agite in fretta: non appena constatate un danno, mettete in mora il vostro avversario E il suo assicuratore. In caso di procedura, non aspettate la liquidazione per agire: una volta aperta la liquidazione, le azioni sono sospese.
  • Consultate un avvocato prima dell'appello: se avete un dubbio sulla possibilità di chiamare una nuova parte, chiedete consiglio prima di proporre appello. Un errore di procedura può chiudervi definitivamente la via del risarcimento.

Approfondimento: giurisprudenza connessa ed evoluzioni

Questa decisione si inserisce in una linea costante della Corte di cassazione. Già nel 2019 (Civ. 2e, 4 aprile 2019, n° 18-11.001), aveva giudicato che il cambiamento del regime patrimoniale di una parte non costituisce un'evoluzione della lite. Al contrario, la scoperta di una falsificazione di firma dopo la sentenza può giustificare una chiamata in causa in appello (Civ. 2e, 13 gennaio 2012, n° 10-25.514). La tendenza è quindi restrittiva: solo fatti nuovi che modificano il fondo del diritto (e non la situazione personale) aprono la porta dell'appello. Per i pratici, ciò significa che bisogna essere esaustivi sin dal primo grado: è meglio citare troppe parti che non abbastanza.

Riepilogo e prossime tappe

Questions fréquentes

Puis-je appeler l'assureur de mon adversaire en appel si celui-ci est en liquidation judiciaire ?

Non, selon la Cour de cassation, l'ouverture d'une procédure collective après le jugement de première instance ne constitue pas une évolution du litige au sens de l'article 555 du Code de procédure civile. Vous devez donc assigner l'assureur dès la première instance.

Que faire si j'ai oublié d'assigner l'assureur en première instance ?

Vous pouvez tenter de démontrer une autre évolution du litige, par exemple la découverte d'un fait nouveau après le jugement, comme un rapport d'expertise révélant une cause différente du dommage. Sinon, vous risquez de ne pas pouvoir l'attraper en appel.

Quels sont les délais pour agir contre l'assureur ?

L'action directe contre l'assureur est soumise à la prescription biennale de l'article L. 114-1 du Code des assurances, soit 2 ans à compter du sinistre. Il faut donc agir rapidement.

Cette décision s'applique-t-elle à tous les types de procédures collectives ?

Oui, la Cour de cassation vise toute procédure collective ouverte après le jugement de première instance, que ce soit un redressement judiciaire ou une liquidation judiciaire.

Quel est l'intérêt d'assigner l'assureur dès la première instance ?

Cela garantit une source de financement de l'indemnisation, même si le débiteur principal est insolvable. L'assureur est tenu de payer dans la limite de son contrat, ce qui sécurise votre créance.

Informations juridiques

  • Numéro: 18-16.535
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 11 février 2021

Mots-clés

appel en causeévolution du litigearticle 555procédure collectiveassureur

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Torcy

M. Dupont, propriétaire d'un local commercial à Torcy, a loué à une société qui a réalisé des travaux non autorisés endommageant le mur mitoyen. Il a perdu en première instance contre le locataire, puis celui-ci a été placé en liquidation judiciaire. En appel, il souhaite appeler l'assureur du locataire.

Application pratique:

M. Dupont ne pourra pas appeler l'assureur en appel, car la liquidation judiciaire n'est pas une évolution du litige. Il aurait dû assigner l'assureur dès la première instance. Il lui reste à se retourner contre le liquidateur, mais l'indemnisation est compromise si le débiteur n'a pas d'actifs.

2

Acquéreur d'un bien immobilier à Chelles

Mme Martin a acheté un appartement à Chelles. Le vendeur, une société, a été mis en liquidation judiciaire après la vente. Elle découvre un vice caché et veut appeler le notaire en appel, car elle ne l'avait pas assigné en première instance.

Application pratique:

La liquidation judiciaire du vendeur ne constitue pas une évolution du litige. Mme Martin ne pourra pas appeler le notaire en appel. Elle doit vérifier si un autre fait nouveau (par exemple, un rapport d'expertise postérieur au jugement) pourrait justifier la mise en cause. Sinon, elle risque de perdre son recours.

3

Copropriétaire contre syndic

Un syndic de copropriété à Torcy a été condamné en première instance pour défaut d'entretien. En appel, le syndic est placé en liquidation judiciaire. Un copropriétaire veut appeler l'assureur responsabilité civile du syndic.

Application pratique:

Impossible : la liquidation du syndic n'est pas une évolution du litige. Le copropriétaire aurait dû assigner l'assureur en première instance. Il peut tenter de se retourner contre le liquidateur, mais l'indemnisation est aléatoire. Mieux vaut consulter un avocat avant de former l'appel.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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