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Locazione commerciale: l'iscrizione al RCS richiesta alla data della domanda giudiziale
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Locazione commerciale: l'iscrizione al RCS richiesta alla data della domanda giudiziale

📅 Décision du 18 giugno 2014⚖️ Cour de cassation👁️ 58 vues📖 5 min de lecture

Una sentenza della Corte di cassazione del 18 giugno 2014 ricorda che il conduttore di un locale commerciale deve essere iscritto al registro delle imprese e delle società (RCS) al momento in cui richiede in giudizio il beneficio dello status delle locazioni commerciali. In mancanza, la sua domanda è inammissibile, anche se ha esercitato un'attività commerciale per anni.

Decisione di riferimento: cc • N° 12-20.714 • 2014-06-18 • Consulta la decisione →

Immaginate la scena: siete proprietari a Isle, a due passi da Limoges. Avete ereditato un appartamento dato in locazione da decenni. Un giorno, il conduttore – un artista – vi annuncia che il contratto di locazione non è una semplice locazione abitativa, ma una locazione commerciale. E adisce il tribunale per farlo riconoscere. Vi chiedete: ha davvero questo diritto? La risposta sta in una formalità molto semplice: l'iscrizione al registro delle imprese e delle società (RCS).

Cosa dice la legge? Per beneficiare dello status protettivo delle locazioni commerciali (articoli L.145-1 e seguenti del Codice di commercio), il conduttore deve gestire un'azienda commerciale nei locali. E per essere considerato commerciante, deve essere iscritto al RCS. La Corte di cassazione, con una sentenza del 18 giugno 2014 (n. 12-20.714), ha stabilito: questa iscrizione deve esistere al momento in cui il conduttore presenta la sua domanda giudiziale. Né prima, né dopo.

Ma cosa cambia esattamente? Molte cose. Se siete proprietari, potete opporvi a una riclassificazione abusiva. Se siete conduttori, dovete assicurarvi di essere in regola prima di agire. Approfondiamo i dettagli di questa decisione e le sue conseguenze pratiche, qui nell'Alta Vienne.

I fatti: una storia come tante

Nel 1961, la signora Frances Z..., pittrice, prende in affitto un appartamento a Isle (87) per esercitare la sua professione. Il contratto di locazione firmato è un contratto di locazione abitativa classico. Per decenni, la signora Z... vive e lavora lì, vendendo le sue opere. Nel 2008, il proprietario – il signor X – dà disdetta per riprendere l'immobile, volendo recuperare l'alloggio. La signora Z... rifiuta di andarsene e cita in giudizio il signor X davanti al tribunale d'istanza di Limoges per far riconoscere la natura commerciale del contratto di locazione. Invoca l'articolo L.145-1 del Codice di commercio, che estende lo status delle locazioni commerciali agli artisti a determinate condizioni.

Il signor X oppone un argomento di peso: la signora Z... non è iscritta al registro delle imprese e delle società (RCS). Esercita comunque un'attività commerciale (vendita di quadri), ma non ha mai adempiuto a questa formalità. Il tribunale d'istanza si dichiara incompetente, ritenendo che la controversia sia di competenza del tribunale di grande istanza (oggi tribunale giudiziario). La signora Z... propone appello. La corte d'appello di Limoges le dà ragione: secondo essa, l'iscrizione può essere regolarizzata nel corso del giudizio. Il signor X ricorre in cassazione.

La Corte di cassazione cassa la sentenza d'appello. Ricorda che il conduttore che rivendica lo status delle locazioni commerciali deve dimostrare la sua iscrizione al RCS alla data della sua domanda giudiziale. Ora, la signora Z... non era iscritta in quel momento. Poco importa che lo sia diventata dopo. La domanda è inammissibile. La causa è rinviata davanti alla corte d'appello di Bordeaux.

Quello che pochi sanno: nel procedimento orale (davanti al tribunale d'istanza), la domanda è validamente proposta solo quando è sostenuta oralmente all'udienza. In altre parole, non conta la data della citazione, ma quella dell'udienza di discussione. In questa vicenda, la signora Z... non aveva iscrizione né all'una né all'altra data.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo L.145-1 del Codice di commercio, che dispone che lo status delle locazioni commerciali si applica ai contratti di locazione di locali in cui è gestita un'azienda commerciale. Per essere considerata azienda commerciale, occorrono una clientela, un avviamento e un commerciante iscritto al RCS (articolo L.123-1 dello stesso codice). L'iscrizione è quindi una condizione di merito per beneficiare dello status.

I giudici di merito (corte d'appello) avevano ritenuto che l'iscrizione potesse essere regolarizzata nel corso del giudizio, seguendo una giurisprudenza precedente. Ma la Corte di cassazione corregge il tiro: la condizione deve essere soddisfatta al momento della domanda, altrimenti essa è inammissibile. È un richiamo importante: lo status delle locazioni commerciali non è automatico, ma è subordinato a condizioni rigorose.

In chiaro, il conduttore non può invocare lo status commerciale se non è commerciante iscritto alla data in cui adisce il giudice. Poco importa che lo diventi successivamente. La Corte di cassazione precisa inoltre che, nel procedimento orale (cioè davanti ai tribunali d'istanza e di prossimità), la domanda giudiziale è proposta solo quando le conclusioni sono sostenute oralmente all'udienza. Quindi, il conduttore deve essere iscritto al più tardi all'udienza di discussione.

Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui conduttori di Isle o Couzeix credevano di essere protetti da un contratto di locazione commerciale mentre non avevano mai effettuato le formalità amministrative. Questa decisione è chiara: niente iscrizione, niente status. E se il proprietario vuole sfrattare, il conduttore non potrà avvalersi del diritto al rinnovo.

Attenzione però: questa decisione riguarda solo il momento della domanda. Se il conduttore si iscrive dopo la citazione ma prima dell'udienza, può ancora essere ammissibile se sostiene la sua domanda all'udienza dopo aver ottenuto l'iscrizione. Ma meglio non giocare con il fuoco.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari locatori: Siete proprietari a Couzeix, e il vostro conduttore vi annuncia che è commerciante e che beneficia di un contratto di locazione commerciale? Verificate la sua iscrizione al RCS. Se è assente alla data della sua domanda, potete contestare. Esempio: un conduttore vi cita in giudizio per ottenere il rinnovo

[{"q":"Quand doit-on être immatriculé au RCS pour un bail commercial ?","a":"L'immatriculation au RCS doit être effective à la date de la demande en justice pour bénéficier du statut des baux commerciaux."},{"q":"Peut-on régulariser son inscription au RCS après la demande ?","a":"Non, la Cour de cassation exige que l'immatriculation existe au jour de l'acte introductif d'instance, pas après."},{"q":"Que risque un locataire sans RCS lors d'une requalification ?","a":"Il ne peut pas bénéficier du statut protecteur des baux commerciaux (articles L.145-1 et suivants du Code de commerce)."}]

Informations juridiques

  • Numéro: 12-20.714
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 18 juin 2014

Mots-clés

bail commercialimmatriculation RCSCour de cassationstatut des baux commerciauxprocédure oraleIsleCouzeixLimoges

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire à Isle : locataire revendiquant un bail commercial

M. X, propriétaire d'un appartement à Isle, donne congé à sa locataire artiste. Celle-ci l'assigne pour faire reconnaître un bail commercial. Elle n'est pas immatriculée au RCS à la date de l'assignation.

Application pratique:

M. X peut soulever l'irrecevabilité de la demande en raison de l'absence d'immatriculation au jour de l'assignation (ou de l'audience). Il doit demander au juge de constater que la locataire ne remplit pas les conditions du statut des baux commerciaux. Il récupérera ainsi son bien sans avoir à payer d'indemnité d'éviction.

2

Locataire commerçant à Couzeix : risque de perdre son local

Mme Y, gérante d'une boutique à Couzeix, exploite son commerce depuis 10 ans sans être immatriculée au RCS. Son propriétaire lui donne congé. Elle veut se prévaloir du statut des baux commerciaux.

Application pratique:

Mme Y doit immédiatement s'immatriculer au RCS avant d'engager toute action en justice. Si elle a déjà été assignée, elle doit demander un renvoi d'audience pour régulariser sa situation. Une fois immatriculée, elle pourra soutenir sa demande à l'audience suivante.

3

Acquéreur d'un local commercial à Limoges : vérification préalable

M. Z achète un local commercial loué à Limoges. Le vendeur lui indique que le locataire bénéficie d'un bail commercial. L'acquéreur demande l'extrait Kbis du locataire.

Application pratique:

M. Z doit exiger l'extrait Kbis du locataire datant d'avant la vente. Si le locataire n'est pas immatriculé, le bail n'est pas commercial. M. Z peut renégocier le prix ou exiger que le vendeur régularise la situation avant la signature.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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