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Delimitazione dei confini e usucapione: l'azione di delimitazione non interrompe il termine
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Delimitazione dei confini e usucapione: l'azione di delimitazione non interrompe il termine

📅 Décision du 10 ottobre 1978⚖️ Cour de cassation👁️ 16 vues📖 5 min de lecture

Un'azione di delimitazione dei confini non è sufficiente a interrompere l'usucapione: la Corte di cassazione ricorda che solo una citazione in giudizio volta a rivendicare la proprietà può farlo. Analisi di una sentenza del 1978 ancora attuale.

Decisione di riferimento: cc • N° 77-11.204 • 1978-10-10 • Consulta la decisione →

Immaginate la scena: siete proprietari di una bella villa a Nizza, con piscina e giardino. Da anni, il vostro vicino utilizza una striscia di terreno di due metri lungo la vostra recinzione per parcheggiare la sua auto. Voi sopportate, non dite nulla. Un giorno, decidete di vendere la vostra proprietà. Il geometra viene per fare una delimitazione amichevole dei confini (determinazione dei limiti di proprietà) e scopre che quella striscia di terreno è in realtà iscritta nel vostro titolo di proprietà. Il vostro vicino, invece, afferma di esserne diventato proprietario per usucapione (cioè utilizzandolo come proprio per trent'anni, senza opposizione da parte vostra). Voi lo citate in giudizio per bornage-terrain-preuve-propriete-cassation-1977" class="internal-link" title="Delimitazione dei confini di un terreno: una Corte d'appello non può respingere una domanda senza prova di proprietà">delimitazione dei confini davanti al tribunale. Ma questo gesto è sufficiente a interrompere il termine di usucapione? La risposta è no, ed è ciò che la Corte di cassazione ha stabilito in una sentenza del 10 ottobre 1978, ancora applicabile oggi. Analisi.

Questa decisione, sebbene resa più di quarant'anni fa, rimane un riferimento imprescindibile per tutti i proprietari, in particolare nella circoscrizione di Grasse, dove le controversie di vicinato sono frequenti tra Mandelieu e Nizza. Ogni anno, centinaia di casi simili finiscono davanti ai tribunali. Allora, come reagire se vi trovate in una situazione del genere? Questo articolo vi spiega tutto, senza gergo inutile.

I fatti: una storia come se ne vedono ogni giorno

La vicenda inizia a Nizza, dove una signora, che chiameremo Sig.ra Y., è proprietaria di un terreno. Da anni, un vicino, il Sig. Paul A., utilizza una parte di questo terreno, vi ha persino costruito una veranda. La Sig.ra Y. sopporta la situazione, senza protestare. Ma nel 1968, decide di reagire: cita in giudizio il Sig. Paul A. per bornage-amiable-angle-modification-juge" class="internal-link" title="Delimitazione amichevole dei confini: quando il giudice non può modificare l'angolo concordato">delimitazione dei confini davanti al Tribunale di primo grado. L'azione di delimitazione dei confini mira a far determinare i limiti esatti delle rispettive proprietà, basandosi sui titoli di proprietà e sui documenti catastali. Tuttavia, la Sig.ra Y. lascia la causa in sospeso, senza portarla a termine. Il 26 dicembre dello stesso anno, cita nuovamente in giudizio il Sig. Paul A., ma questa volta per rivendicazione della proprietà. Nel frattempo, il termine di usucapione (trent'anni) ha continuato a decorrere. La questione che si pone è la seguente: la citazione in giudizio per bornage-titre-propriete-conteste-nouveau" class="internal-link" title="Delimitazione dei confini e titolo di proprietà: cosa fare quando un titolo antico è contestato da un titolo nuovo?">delimitazione dei confini del 19 luglio 1968 ha interrotto l'usucapione che il Sig. Paul A. stava acquisendo?

La corte d'appello, investita della controversia, ha ritenuto di no: l'azione di delimitazione dei confini non essendo un'azione di rivendicazione, non interrompe l'usucapione. La Sig.ra Y. ha quindi proposto ricorso in cassazione, sostenendo che l'azione di delimitazione dei confini, anche se non mira direttamente a rivendicare la proprietà, costituisce una contestazione del diritto di proprietà dell'altra parte e dovrebbe quindi interrompere l'usucapione. Ma la Corte di cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando la sentenza della corte d'appello.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Per comprendere il ragionamento dei giudici, occorre innanzitutto conoscere i testi applicabili. L'articolo 2244 del Codice civile (nella versione in vigore all'epoca) dispone che una citazione in giudizio, un atto di intimazione o un sequestro, notificati a colui che si vuole impedire di prescrivere, interrompono la prescrizione. L'articolo 2246 precisa che la citazione in giudizio, anche davanti a un giudice incompetente, interrompe la prescrizione, a condizione che sia valida e che tenda a far riconoscere un diritto. È su quest'ultimo punto che la questione si complica.

La Corte di cassazione ha ritenuto che l'azione di delimitazione dei confini non tende a far riconoscere un diritto di proprietà, ma solo a materializzare i limiti delle proprietà esistenti. La delimitazione dei confini non mette in discussione il diritto di proprietà stesso; si limita a precisarlo. Di conseguenza, la citazione in giudizio per delimitazione dei confini non è una «citazione in giudizio» ai sensi dell'articolo 2246, poiché non mira a far riconoscere il diritto di proprietà della Sig.ra Y. contro il Sig. Paul A. Per interrompere l'usucapione, è necessario agire in rivendicazione della proprietà, e non in semplice delimitazione dei confini.

Ciò che è interessante notare è che questa distinzione è stata mantenuta dalla giurisprudenza successiva. La Corte di cassazione ha più volte ribadito che solo un'azione di rivendicazione (o un'azione possessoria, a seconda dei casi) interrompe l'usucapione. L'azione di delimitazione dei confini, invece, è considerata un'azione «dichiarativa»: non crea un diritto, lo constata. Pertanto, se siete proprietari e citate in giudizio il vostro vicino per delimitazione dei confini, non

Informations juridiques

  • Numéro: 77-11.204
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 10 octobre 1978

Mots-clés

bornageprescription acquisitiveinterruption prescriptionlitige voisinagedroit immobilier

Cas d'usage pratiques

1

Voisin utilise votre terrain sans autorisation

Un propriétaire à Nice (Alpes-Maritimes) découvre que son voisin gare sa voiture depuis 20 ans sur une bande de 2 mètres de son jardin. Le voisin prétend être devenu propriétaire par prescription acquisitive.

Application pratique:

La simple action en bornage n'interrompt pas le délai de prescription de 30 ans. Pour interrompre la prescription, il faut intenter une action en revendication de propriété et la mener à son terme. Si vous êtes dans cette situation, consultez un avocat pour engager rapidement une action en revendication, pas seulement un bornage.

2

Locataire construit une terrasse sans accord

Un bailleur à Lyon (Rhône) constate que son locataire a construit une terrasse en bois sur une partie du jardin après 15 ans de location. Le locataire affirme que le terrain lui appartient désormais par prescription.

Application pratique:

Le propriétaire doit intenter une action en revendication devant le tribunal judiciaire pour interrompre la prescription. L'action en bornage seul est insuffisante. Il est recommandé d'agir dès la découverte de l'empiètement et de ne pas laisser passer 30 ans sans réagir.

3

Copropriétaire empiète sur les parties communes

Dans une copropriété à Paris (75e), un copropriétaire utilise depuis 25 ans une partie du toit-terrasse commun pour y installer des plantes et des meubles. Il revendique la propriété de cet espace par prescription.

Application pratique:

L'action en bornage n'est pas adaptée aux parties communes ; il faut une action en revendication de propriété. Le syndicat des copropriétaires doit agir en justice pour interrompre la prescription. Il est conseillé de faire constater l'empiètement par huissier et d'engager une action en revendication avant l'expiration du délai de 30 ans.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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