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Cessione di locazione in liquidazione giudiziale: il cessionario garantisce i canoni non pagati
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Cessione di locazione in liquidazione giudiziale: il cessionario garantisce i canoni non pagati

📅 Décision du 27 settembre 2011⚖️ Cour de cassation👁️ 22 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione conferma che, in caso di cessione di locazione in liquidazione giudiziale, il cessionario può essere tenuto a garantire i canoni non pagati dal conduttore cedente, anche se tale clausola non è ripresa nell'ordinanza del giudice delegato. Una decisione che tutela i locatori ma sorprende gli acquirenti.

Decisione di riferimento : cc • N° 10-23.539 • 2011-09-27 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Mont-Saint-Aignan, vicino a Rouen. Il vostro conduttore, una SARL, è posta in liquidazione giudiziale. Il liquidatore cede il diritto di locazione a un subentrante. Vi rallegrate: il nuovo conduttore pagherà i canoni. Ma ecco, il vecchio conduttore vi deve 15.000 € di arretrati. A chi chiederli? Al cessionario? Alla liquidazione? Questa questione è stata decisa dalla Corte di cassazione nel 2011, e la risposta è chiara: il cessionario può essere tenuto a pagare i debiti del cedente, anche se la clausola di garanzia non è menzionata nell'ordinanza del giudice delegato. Analisi.

I fatti: una storia come tante

Nel 2004, la SARL Presse Vidéo Rive Droite è conduttrice di locali commerciali di proprietà di locatori a Elbeuf. Il contratto di locazione contiene una clausola classica: in caso di cessione, il cessionario si rende garante (cioè si fa garante) del pagamento di tutte le somme dovute dal cedente a titolo del contratto alla data della cessione. Nell'aprile 2004, la società è posta in liquidazione giudiziale. Il giudice delegato autorizza la cessione della locazione a un subentrante, senza riprodurre tale clausola di garanzia nella sua ordinanza. Il subentrante paga i canoni correnti, ma rifiuta di pagare i 15.000 € di arretrati lasciati dalla SARL. I locatori lo citano quindi in giudizio per il pagamento. Il tribunale di commercio dà ragione ai locatori. Il cessionario propone appello, sostenendo che la clausola non essendo stata ripresa nell'ordinanza, non gli è opponibile. La corte d'appello di Rouen conferma la sentenza. Ricorso per cassazione: respinto.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa su tre testi. Innanzitutto, l'articolo L. 641-12 del codice di commercio (nella versione anteriore al 2008) che prevede che la cessione della locazione in liquidazione giudiziale avviene alle condizioni del contratto alla data del giudizio di apertura. Poi, l'articolo L. 642-19 dello stesso codice, che disciplina la cessione. Infine, l'articolo 1134 del codice civile (divenuto 1103 dal 2016), che sancisce il principio della forza obbligatoria dei contratti. L'alta giurisdizione ne deduce che la clausola di garanzia, stipulata nel contratto di locazione, si impone al cessionario, anche se non è riprodotta nell'ordinanza. Perché? Perché la cessione della locazione non è una vendita isolata: è il trasferimento di un contratto esistente, con tutte le sue clausole, salvo quelle che imporrebbero al cedente obbligazioni solidali (cosa che non si verifica in questo caso). Il cessionario è quindi surrogato (sostituito) nei diritti e obblighi del cedente. La Corte respinge l'argomento del cessionario secondo cui l'ordinanza del giudice delegato, che non menziona la clausola, farebbe fede. Ricorda che l'ordinanza autorizza la cessione, ma non modifica il contenuto del contratto ceduto. Questa soluzione è costante: è stata confermata da diverse sentenze successive.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i locatori: è un'ottima notizia. Se il vostro contratto di locazione contiene una clausola di garanzia dei canoni non pagati dal cedente, potete rivalervi contro il cessionario, anche se la clausola non è ripresa nell'ordinanza del giudice delegato. Esempio: a Elbeuf, un proprietario ha recuperato 12.000 € di arretrati grazie a questa giurisprudenza. Per i cessionari: attenzione! Prima di rilevare una locazione in liquidazione, verificate il contratto originale. Una clausola di garanzia può costarvi cara. Non esitate a chiedere al liquidatore di menzionare espressamente nell'atto di cessione che non siete tenuti ai debiti anteriori — ma sappiate che ciò non cancella la clausola se essa figura nel contratto di locazione. Per i conduttori in liquidazione: questa decisione non ha un impatto diretto su di voi, ma può facilitare la cessione della vostra locazione, poiché il cessionario sa che potrà essere tenuto agli arretrati. In pratica, se siete cessionari e il locatore vi chiede gli arretrati, potete tentare di negoziare una rateizzazione, ma giuridicamente siete tenuti. Il termine di prescrizione per agire è di 5 anni (articolo 2224 del codice civile).

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Locatori: inserite una clausola di garanzia solidale nei vostri contratti di locazione commerciale. Redigetela chiaramente: "Il cessionario si rende garante del pagamento di tutte le somme dovute dal cedente a titolo del presente contratto di locazione, inclusi i canoni, le spese e gli accessori scaduti e a scadere alla data della cessione."
  • Cessionari: fate verificare il contratto di locazione prima di firmare. Chiedete al liquidatore di comunicarvi il contratto di locazione originale e le ricevute dei canoni. Se esiste una clausola di garanzia, valutate il rischio e negoziate una riduzione del prezzo di cessione di conseguenza.
  • Liquidatori: menzionate espressamente le clausole di garanzia nell'ordinanza. Anche se la Corte di cassazione ha stabilito che non è obbligatorio, farlo riduce le contestazioni. Precisate che il cessionario è surrogato in tutti i diritti e obblighi del cedente.
  • Tutti: conservate tutti i documenti. Contratto di locazione originale, appendici, ricevute, ordinanza del giudice delegato, atto di cessione. In caso di controversia, potrete provare l'esistenza della clausola.

Approfondimento: giurisprudenza connessa ed evoluzioni

Questa decisione si inserisce in un orientamento costante della Corte di cassazione. Già nel 2005 (sentenza n. 04-10.987), aveva stabilito che il cessionario di una locazione in liquidazione giudiziale è tenuto agli obblighi del contratto di locazione, salvo clausola contraria. Nel 2013

Questions fréquentes

Puis-je refuser de payer les loyers impayés par l'ancien locataire si la clause n'est pas dans l'ordonnance du juge-commissaire ?

Non, la Cour de cassation a jugé que la clause de garantie figurant dans le bail s'impose au cessionnaire, même si elle n'est pas reproduite dans l'ordonnance. Vous devez payer les arriérés.

Que faire si le bailleur me réclame des sommes que je ne dois pas selon moi ?

Consultez un avocat spécialisé. Vous pouvez contester si la clause est abusive ou si vous prouvez que le bailleur a renoncé à son droit. Ne payez pas sous la contrainte sans avis juridique.

Y a-t-il un délai pour que le bailleur agisse contre moi pour des impayés antérieurs à la cession ?

Oui, la prescription est de 5 ans à compter de la cession ou de la date à laquelle le bailleur a eu connaissance des impayés. Passé ce délai, vous n'êtes plus tenu.

Cette décision s'applique-t-elle aux baux d'habitation ?

Non, elle concerne uniquement les baux commerciaux régis par le code de commerce. Pour les baux d'habitation, les règles sont différentes (loi du 6 juillet 1989).

Puis-je négocier avec le bailleur un étalement des impayés après la cession ?

Oui, il est possible de négocier un échelonnement. Mais en l'absence d'accord, le bailleur peut vous poursuivre en justice pour le paiement immédiat des sommes dues.

Informations juridiques

  • Numéro: 10-23.539
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 27 septembre 2011

Mots-clés

cession de bailliquidation judiciairegarantie des loyersCour de cassationbail commercial

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Mont-Saint-Aignan : impayés de l'ancien locataire

M. Dupont, propriétaire d'un local commercial à Mont-Saint-Aignan, a vu son locataire placé en liquidation judiciaire en 2022. Le bail a été cédé à un repreneur, mais 8 000 € de loyers restent impayés. L'ordonnance du juge-commissaire ne mentionne pas la clause de garantie.

Application pratique:

Grâce à l'arrêt de 2011, M. Dupont peut réclamer les 8 000 € au cessionnaire, car le bail original contenait une clause de garantie. Il doit envoyer une mise en demeure au cessionnaire, puis, en cas de refus, saisir le tribunal judiciaire. Il a 5 ans pour agir.

2

Cessionnaire à Elbeuf : des dettes cachées

Une SAS reprend un bail à Elbeuf dans le cadre d'une liquidation. Le liquidateur assure qu'il n'y a pas d'arriérés. Six mois plus tard, le bailleur réclame 12 000 € d'impayés, couverts par une clause du bail non reproduite dans l'acte de cession.

Application pratique:

La SAS est tenue de payer. Elle peut se retourner contre le liquidateur pour défaut d'information, mais c'est une action distincte. Pour l'avenir, elle doit exiger une attestation du bailleur sur l'absence de dettes et faire auditer le bail avant la cession.

3

Liquidateur judiciaire : sécuriser la cession

Un liquidateur à Rouen doit céder le bail d'une librairie à un repreneur. Le bail contient une clause de garantie des loyers impayés. Il veut éviter tout litige.

Application pratique:

Il doit mentionner expressément dans l'ordonnance que le cessionnaire est subrogé dans tous les droits et obligations, y compris la clause de garantie. Il peut aussi demander au cessionnaire de signer un acte de reconnaissance de dette pour les arriérés éventuels.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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23 juil. 2026Lire →

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