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Composizione della corte d'assise: quando un assessore sostituito continua a sedere
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Composizione della corte d'assise: quando un assessore sostituito continua a sedere

📅 Décision du 21 maggio 1990⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione annulla una sentenza della corte d'assise di Parigi perché un magistrato, sebbene sostituito prima dell'udienza, ha seduto irregolarmente. Questa decisione ricorda l'importanza della composizione legale delle giurisdizioni penali.

Decisione di riferimento: cc • N° 89-86.058 • 1990-05-21 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari a Morlaix, affittate un appartamento a un inquilino, e un giorno quest'ultimo viene perseguito per un caso grave davanti alla corte d'assise. Seguite il processo, credendo che la giustizia sia ben amministrata. Ma se uno dei giudici non avesse più il diritto di sedere, che valore avrebbe la decisione? È esattamente la questione posta in questa vicenda.

Nel 1989, la corte d'assise di Parigi condanna un certo Didier. Ma un vizio procedurale salta agli occhi: uno degli assessori (i giudici che assistono il presidente) era stato sostituito prima della sessione, ma ha comunque seduto. Didier ricorre in cassazione, e la Corte suprema gli dà ragione.

Questa decisione, resa nel 1990, può sembrare lontana, ma rimane attuale. Ricorda che la composizione di una giurisdizione è una regola di ordine pubblico (imperativa, che non può essere elusa). Un semplice cambio di assessore, se non rispettato, può comportare l'annullamento dell'intero processo. Per un proprietario o un inquilino, ciò significa che la procedura deve essere irreprensibile, specialmente in materia penale.

I fatti: una storia come tante

Il sig. Didier è giudicato davanti alla corte d'assise di Parigi nell'ottobre 1989. Il primo presidente della corte d'appello aveva designato, il 4 settembre 1989, due assessori: i magistrati A e B. Ma prima dell'apertura della sessione, il magistrato B è impedito (per motivi di salute o altro). Il primo presidente emette allora una nuova ordinanza, sostituendo B con un magistrato C. Fin qui, tutto sembra regolare.

Salvo che, il giorno del processo, il magistrato B si presenta e siede accanto al presidente. Il cancelliere (il segretario dell'udienza) non sembra accorgersene, o forse non è stato informato della sostituzione. Fatto sta che B partecipa ai dibattiti e al deliberato (la decisione presa in segreto dai giudici). Didier viene condannato.

All'epoca, il caso si svolge a Parigi, ma potrebbe altrettanto accadere a Landivisiau o altrove. Il problema è semplice: una volta sostituito, un magistrato non ha più qualità (il diritto legale) per sedere. La sua presenza vizia (rende irregolare) la composizione della corte. Didier impugna la decisione... non in appello (poiché le sentenze d'assise non sono soggette ad appello), ma in cassazione, per violazione di legge.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione, con la sua sentenza del 21 maggio 1990, cassa (annulla) la sentenza della corte d'assise. Il suo ragionamento: il primo presidente aveva il potere di sostituire un assessore impedito, conformemente all'articolo 244 del Codice di procedura penale (che regola la composizione della corte d'assise). Ma questa sostituzione pone fine alle funzioni del magistrato sostituito per l'intera sessione. Quindi, se questo magistrato siede comunque, la corte è irregolarmente composta.

I giudici della Corte di cassazione non si chiedono se la presenza di B abbia influenzato il verdetto. Poco importa: la regola è formale. È ciò che si chiama una nullità di ordine pubblico (un'irregolarità che comporta automaticamente l'annullamento, senza dover provare un pregiudizio). Didier non deve dimostrare di essere stato leso; la semplice violazione della regola è sufficiente.

Questa decisione conferma una giurisprudenza costante: la composizione delle giurisdizioni penali deve essere scrupolosamente rispettata. Si inserisce in una linea di sentenze che proteggono i diritti della difesa (l'insieme delle garanzie accordate a un accusato). Nel caso di specie, la difesa di Didier aveva sollevato l'irregolarità fin dall'inizio, ma la corte d'assise l'aveva respinta. La Corte di cassazione le dà ragione.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per un proprietario locatore a Landivisiau: se siete testimoni o parte civile (vittima) in un processo penale, dovete sapere che la composizione della giurisdizione è un elemento chiave. Se un giudice non è stato regolarmente designato, il processo può essere annullato, ritardando la decisione e costringendovi a ricominciare. Ad esempio, se siete vittima di una truffa locativa e il caso è giudicato da un tribunale correzionale mal composto, rischiate di perdere mesi.

Per un inquilino: se siete perseguiti per danni o morosità, e il caso arriva fino alla corte d'assise (per fatti gravi), verificate che i giudici siano effettivamente quelli designati. In pratica, lo farà il vostro avvocato, ma potete essere vigili.

Per un acquirente: può sembrarvi lontano, ma sappiate che le regole procedurali sono severe. Un vizio di composizione può verificarsi anche in cause civili, come una lite di vicinato. La lezione: la forma conta quanto la sostanza.

In termini di termini, un ricorso in cassazione deve essere proposto entro 5 giorni dalla sentenza d'assise (termine molto breve). Gli importi? Nessun risarcimento diretto qui, ma l'annullamento del processo può comportare un nuovo giudizio, con spese legali aggiuntive.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Verificate la composizione della giurisdizione all'inizio dell'udienza. Se siete parte, chiedete al vostro avvocato di controllare che tutti i magistrati siano quelli designati dalle ordinanze. Un semplice sguardo al ruolo può bastare.
  • Segnalate immediatamente qualsiasi irregolarità. Se constatate che un giudice non ha qualità, sollevate l'eccezione (l'opposizione) prima di qualsiasi discussione nel merito. Altrimenti, rischiate di perdere il diritto di lamentarvi in seguito.
  • Conservate tutte le ordinanze di designazione. Le cancellerie le rilasciano su richiesta.

Questions fréquentes

Que faire si un juge n'avait pas le droit de siéger dans mon procès ?

Contactez immédiatement votre avocat pour soulever une exception de nullité ou former un pourvoi en cassation dans les 5 jours suivant l'arrêt.

Puis-je vérifier moi-même la composition de la cour d'assises ?

Oui, en demandant au greffe les ordonnances de désignation des magistrats. Mais il est préférable que votre avocat le fasse.

Quels sont les délais pour contester une irrégularité de composition ?

Le pourvoi en cassation doit être formé dans les 5 jours suivant l'arrêt d'assises. En appel correctionnel, le délai est de 10 jours.

Cette nullité profite-t-elle à l'accusé ou à la partie civile ?

Principalement à l'accusé, car l'annulation peut entraîner un nouveau procès. La partie civile peut aussi être impactée par le retard.

Combien coûte un pourvoi en cassation ?

Environ 150 € de consignation, plus les honoraires d'avocat (1 500 à 5 000 € selon la complexité).

Informations juridiques

  • Numéro: 89-86.058
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 21 mai 1990

Mots-clés

cour d'assisesassesseurcompositionnullitépourvoi en cassation

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Landivisiau victime d'escroquerie

Un locataire est poursuivi pour faux documents. Le procès a lieu aux assises. Un assesseur remplacé siège irrégulièrement, ce qui retarde la décision de 18 mois.

Application pratique:

Vérifiez la composition dès l'audience. Si irrégularité, demandez la nullité avant les débats. Consultez un avocat spécialisé.

2

Locataire poursuivi pour dégradations graves

Accusé de dégradations volontaires, le locataire comparaît aux assises. La cour est mal composée. Il est condamné, mais la cassation annule l'arrêt.

Application pratique:

Soulevez l'exception en début d'audience. Si condamné, pourvoi dans les 5 jours. L'avocat peut obtenir un nouveau procès.

3

Copropriétaire témoin dans une affaire d'assises

Témoin d'une agression, le copropriétaire est cité. Il constate qu'un juge n'est pas celui désigné. Il prévient son avocat.

Application pratique:

Signalez l'irrégularité au président. Cela peut entraîner le renvoi de l'audience. Votre témoignage sera entendu plus tard.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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