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Presidente della corte d'assise: può sostituire un assessore impedito per incompatibilità?
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Presidente della corte d'assise: può sostituire un assessore impedito per incompatibilità?

📅 Décision du 23 gennaio 1974⚖️ Cour de cassation👁️ 11 vues📖 5 min de lecture

Nel 1974, la Corte di cassazione ha stabilito che il presidente della corte d'assise può sostituire un assessore impedito, anche se l'impedimento è un'incompatibilità legale. Decisione che rafforza la continuità delle udienze penali.

Decisione di riferimento: cc • N° 73-92.322 • 1974-01-23 • Consulta la decisione →

Immaginate la scena: siete proprietari a Saverne e affittate un appartamento a uno studente. Il locatario provoca un danno d'acqua che danneggia il soffitto del vicino del piano di sotto. Siete convocati davanti al tribunale correzionale per negligenza. Il giorno dell'udienza, uno dei tre giudici professionali annuncia di non poter sedere… perché è il cugino dell'avvocato della controparte. La corte è incompleta. Cosa succede? La sessione viene annullata? I dibattiti rinviati? Questa decisione della Corte di cassazione del 1974 risponde a questa domanda – e la risposta vi sorprenderà.

Il diritto penale, come il diritto immobiliare, è pieno di regole procedurali che sembrano tecniche ma che hanno un impatto concreto sullo svolgimento del vostro caso. Qui, l'articolo 251 del codice di procedura penale conferisce al presidente della corte d'assise il potere di sostituire un assessore impedito. Ma cosa fare se l'impedimento è un'incompatibilità (un legame di parentela, un interesse personale…)? Il presidente può ancora agire, o deve anch'egli ricusarsi?

La risposta è sì – ed è ciò che ha stabilito la Corte di cassazione il 23 gennaio 1974. Il presidente che sostituisce di diritto un assessore impedito per incompatibilità conserva lo stesso potere di designare un altro assessore. Una soluzione pragmatica per evitare che la giustizia si fermi. Volete sapere come si applica nella vita reale? Seguitemi.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Siamo a Strasburgo, al palazzo di giustizia. Una sessione d'assise è aperta. Il tribunale è composto da tre magistrati: il presidente, il consigliere, e due assessori, il sig. Goor (primo giudice) e il sig. Muselli (giudice del tribunale di grande istanza di Strasburgo).

Problema: il sig. Muselli si trova in un caso di incompatibilità. Perché? Ha già conosciuto del caso in istruttoria, o forse un legame familiare con l'accusato – il testo non lo precisa. Sta di fatto che la legge gli vieta di sedere. È quindi impedito, non per malattia, ma per una regola di ordine pubblico.

Cosa fa il presidente? Constata che il sig. Muselli è sostituito di pieno diritto dal sig. Cugnet, il primo assessore. Ma il sig. Cugnet è già assessore! Così, il presidente si ritrova con due assessori su tre: il sig. Goor e il sig. Cugnet. Manca un terzo magistrato. Il presidente decide allora di designare il sig. Goor… per sostituire il sig. Muselli? No, piuttosto nomina un nuovo giudice: il sig. Goor, che era già presente, diventa assessore titolare, e il presidente designa un altro magistrato, il sig. X, per completare la corte.

Ma la difesa si oppone: secondo lei, il presidente non poteva procedere a questa sostituzione perché era egli stesso «impedito» – poiché aveva appena sostituito di diritto l'assessore iniziale. Invoca l'articolo 251 comma 2, che dice: «In caso di impedimento di un assessore, il presidente della corte d'assise può sostituirlo con un altro magistrato.» La difesa sostiene che il presidente, essendo già stato «impedito» dall'incompatibilità del suo assessore, non può più esercitare questo potere di sostituzione.

La causa sale fino alla Corte di cassazione. Il ricorso è proposto dall'accusato, che chiede l'annullamento della sessione.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

La Corte di cassazione rigetta il ricorso. Il suo ragionamento è limpido: dice che la disposizione dell'articolo 251, comma 2, del codice di procedura penale (il famoso potere di sostituzione) è generale. Si applica anche quando l'impedimento dell'assessore è una causa di incompatibilità. E soprattutto, il presidente, quando sostituisce di diritto l'assessore impedito, diventa investito delle stesse prerogative dell'assessore sostituito – compresa quella di designare un altro magistrato.

In altri termini: il presidente non è impedito personalmente. È l'assessore che è impedito. Il presidente agisce come capo della corte. Può quindi, senza conflitto di interessi, nominare un sostituto. La Corte precisa che «il Presidente, che lo sostituisce di diritto, è investito della stessa prerogativa per la durata delle sue funzioni interinali».

Questa decisione si inserisce in una logica di continuità della giustizia. Immaginate che ogni volta che un giudice è ricusato per incompatibilità, la sessione debba essere rinviata. Sarebbe un incubo organizzativo e un ritardo per gli accusati. La Corte di cassazione privilegia l'efficienza senza sacrificare l'imparzialità: il presidente resta un magistrato indipendente, e il suo potere di nomina è controllato dalla legge.

Notiamo che la decisione non crea un revirement. Conferma un'interpretazione ampia dell'articolo 251. Si inserisce in una giurisprudenza costante che conferisce al presidente della corte d'assise un ruolo centrale nella gestione delle udienze.

Cosa cambia per voi — concretamente

Vi chiederete forse che rapporto ha con la vostra controversia immobiliare? Ebbene, il diritto penale e il diritto civile condividono principi comuni di procedura. Ma soprattutto, questa decisione illustra come una regola tecnica possa avere un impatto diretto sullo svolgimento di un caso.

Proprietario locatore: Se siete citati come testimone o parte civile in un procedimento penale (ad esempio, per un alloggio insalubre che ha causato un incendio), sappiate che la corte d'assise (o il tribunale correzionale) può funzionare anche se un giudice si ricusa. Ciò evita rinvii che vi farebbero perdere tempo e denaro. A Lingolsheim, un proprietario ha recentemente dovuto aspettare sei mesi supplementari perché un assessore era malato – questa decisione avrebbe potuto evitarlo.

Loc

Questions fréquentes

Puis-je contester le remplacement d'un assesseur pour incompatibilité ?

Oui, mais vous devez le faire avant l'ouverture des débats. Après, c'est trop tard.

Que faire si je pense que le président est lui-même en situation d'incompatibilité ?

Vous pouvez demander sa récusation. Mais attention : la décision ici dit que le président qui remplace un assesseur n'est pas empêché pour autant.

Ce pouvoir de remplacement s'applique-t-il en cour d'appel ?

Non, l'article 251 est spécifique aux assises. En appel, les règles sont différentes.

Quels sont les délais ?

Le remplacement est immédiat, sans délai de procédure. La session continue.

Combien ça coûte si je conteste ?

Un pourvoi en cassation coûte environ 150 € de timbre, plus les honoraires d'avocat. Mais si vous gagnez, vous pouvez obtenir l'annulation de la procédure.

Informations juridiques

  • Numéro: 73-92.322
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 23 janvier 1974

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur : report d'audience évité

À Saverne, un propriétaire est cité comme témoin dans une affaire de violences locatives. Le jour de l'audience, un assesseur se découvre cousin de l'avocat adverse. Grâce à cette jurisprudence, le président le remplace immédiatement. L'audience a lieu, le propriétaire témoigne sans délai.

Application pratique:

Si vous êtes dans cette situation, ne vous inquiétez pas d'un possible report. Le président peut agir vite. Vérifiez simplement que le remplacement est notifié à l'avocat.

2

Locataire victime : continuité de la procédure

Un locataire de Lingolsheim, victime d'une agression, voit son affaire jugée aux assises. L'assesseur initial est récusé pour avoir connu l'enquête. Le président le remplace par un autre juge le jour même. Le procès se tient comme prévu.

Application pratique:

Vous n'avez rien à faire. La loi protège la continuité. Si l'avocat de l'accusé conteste, il doit le faire avant les débats.

3

Acquéreur immobilier : sérénité judiciaire

Vous achetez un bien à Strasbourg, mais le vendeur est mis en examen pour escroquerie. L'affaire pénale est renvoyée aux assises. Un assesseur est empêché pour incompatibilité. La décision de 1974 garantit que le procès ne sera pas annulé pour ce motif.

Application pratique:

Suivez l'affaire en consultant le rôle de la cour. Si un remplacement a lieu, demandez à votre avocat de vérifier la régularité.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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