Decisione di riferimento : cc • N° 24-22.228 • 2026-01-21
Immaginatevi a Mont-de-Marsan, proprietario di una piccola impresa di servizi alla persona. Uno dei vostri dipendenti, fedele da cinque anni, si ammala per tre mesi. Sapete che ha diritto a ferie, ma come calcolarle precisamente? Bisogna tenere conto dei giorni di ferie che non ha preso l'anno precedente? Questa domanda, che sembra tecnica, può generare controversie costose e tensioni inutili.
Nel circondario di Mont-de-Marsan, come in tutta la Francia, i rapporti datore di lavoro-lavoratore sono spesso segnati da questi interrogativi sui diritti acquisiti. Le ferie rappresentano una posta finanziaria importante per entrambe le parti: per il lavoratore è riposo meritato; per il datore di lavoro è un costo da anticipare. Ma quando subentra la malattia, il calcolo diventa più complesso.
La decisione del 21 gennaio 2026 fornisce una risposta chiara a questa problematica. Precisando quali ferie devono essere prese in considerazione quando un lavoratore è assente per malattia non professionale. Questo chiarimento è essenziale per evitare errori di calcolo e contenziosi. Ma cosa cambia esattamente per voi, imprenditore o lavoratore nelle Landes?
I fatti: una storia come capita ogni giorno
Prendiamo l'esempio della Sig.ra Dubois, titolare di una società di pulizie a Saint-Paul-lès-Dax. Impiega il Sig. Martin, un addetto alle pulizie serio e apprezzato. Nel 2023, il Sig. Martin si ammala gravemente e deve assentarsi per diverse settimane. Durante il suo congedo per malattia, continua ad acquisire diritti a ferie, come ogni lavoratore.
Al suo ritorno, il Sig. Martin e la Sig.ra Dubois devono fare il punto sulle sue ferie. La situazione si complica perché il Sig. Martin non aveva preso tutte le ferie dell'anno 2022. Gli restavano 6 giorni riportati al 2023. La Sig.ra Dubois si chiede: deve tenere conto di questi 6 giorni del 2022 per calcolare le ferie del 2023, dato che il Sig. Martin è stato malato per una parte dell'anno?
Il disaccordo nasce da questo interrogativo. Il Sig. Martin ritiene che tutte le sue ferie, comprese quelle riportate dal 2022, debbano essere considerate. La Sig.ra Dubois pensa che solo le ferie acquisite durante il periodo di riferimento (di solito l'anno in corso) contano. La discussione si accende e il Sig. Martin decide di adire il consiglio dei prud'hommes (tribunale specializzato nelle controversie tra datori di lavoro e lavoratori).
Il percorso giudiziario inizia con un tentativo di conciliazione, che fallisce. La causa viene quindi giudicata nel merito. I magistrati esaminano attentamente le buste paga, i certificati medici e gli scambi tra le parti. Devono interpretare articoli del codice del lavoro che, ammettiamolo, non sono sempre di chiarezza limpida per i non giuristi.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
I giudici si sono basati su diversi testi per dirimere la controversia. Il primo è l'articolo L. 3141-5, 7° del codice del lavoro. Questo testo prevede che le ferie siano calcolate in base al tempo di lavoro effettivo. In altre parole, più un lavoratore lavora, più acquisisce giorni di ferie. Ma cosa succede quando è malato?
L'articolo L. 3141-5-1 dello stesso codice fornisce una precisazione cruciale: durante un congedo per malattia, il lavoratore continua ad acquisire diritti a ferie, ma secondo regole specifiche. La legge n. 2024-364 del 22 aprile 2024, all'articolo 37, II, completa questo dispositivo. Indica che per calcolare i ventiquattro giorni lavorativi di ferie a cui ha diritto un lavoratore assente per malattia non professionale, non si tengono conto delle ferie acquisite prima del periodo di riferimento e riportate.
In chiaro, la corte ha spiegato che il Sig. Martin aveva sì acquisito ferie per l'anno 2022, ma che questi 6 giorni riportati non dovevano essere integrati nel calcolo delle ferie del 2023, poiché era stato malato durante questo periodo. Solo le ferie acquisite durante il periodo di riferimento (2023) erano da considerare per determinare se avesse diritto alle sue 4 settimane di riposo.
Questo ragionamento costituisce una conferma della giurisprudenza anteriore. I magistrati hanno respinto l'argomento del Sig. Martin che voleva cumulare tutte le sue ferie, riportate o meno. Hanno seguito la posizione della Sig.ra Dubois, ma suffragandola con un'analisi giuridica rigorosa. Attenzione però: questa soluzione si applica solo alle malattie di origine non professionale. Per gli infortuni sul lavoro o le malattie professionali, le regole sono diverse.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete datori di lavoro nel circondario di Mont-de-Marsan, questa decisione vi offre sicurezza giuridica. Ora sapete che per calcolare le ferie di un lavoratore in congedo per malattia, non dovete includere le ferie riportate dagli anni precedenti. Prendiamo un esempio numerico: un lavoratore ha 8 giorni di ferie riportati dal 2023. Nel 2024, è malato per 2 mesi. Per sapere se ha diritto ai suoi 24 giorni di ferie nel 2024, terrete conto solo delle ferie acquisite durante il 2024, non degli 8 giorni riportati.
Se siete lavoratori, questa decisione chiarisce i vostri diritti. Sapete che durante un congedo per malattia continuate ad acquisire ferie, ma secondo regole specifiche.

