Decisione di riferimento: cc • N° 23-22.732 • 2025-09-10
Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Nizza, avete pianificato le vostre vacanze estive per godervi il vostro immobile, e pochi giorni dopo il vostro arrivo vi ammalate. Influenza, gastroenterite, o peggio... Passate una settimana a letto, incapaci di godervi il soggiorno. Una domanda vi attraversa la mente: questi giorni di malattia verranno conteggiati come ferie, o potrete recuperarli in seguito?
Questa situazione la incontro regolarmente nel mio studio, sia con proprietari della Costa Azzurra che gestiscono la loro locazione stagionale, sia con inquilini che vedono compromessi i loro progetti di vacanza. Il confine tra ferie e malattia è spesso sfumato, e le conseguenze finanziarie possono essere significative.
Una recente decisione fornisce una risposta chiara a questa questione che riguarda tutti i lavoratori, compresi quelli del settore immobiliare. Ma cosa cambia esattamente per voi, proprietario, inquilino o professionista del settore?
I fatti: una storia che capita ogni giorno
Prendiamo l'esempio del Sig. Dubois, proprietario di un'agenzia immobiliare a Le Cannet. Come ogni anno, aveva pianificato le sue tre settimane di ferie ad agosto per godersi la sua seconda casa a Saint-Tropez. Il 5 agosto, primo giorno delle sue vacanze, avverte un forte dolore alla schiena. Dopo una visita medica, il medico gli prescrive un congedo per malattia di dieci giorni per lombalgia acuta.
Il Sig. Dubois trascorre quindi la prima settimana delle sue vacanze a letto, incapace di muoversi normalmente. Al ritorno al lavoro, chiede al suo datore di lavoro di posticipare i giorni di ferie corrispondenti al periodo di malattia. Il datore di lavoro rifiuta, sostenendo che le ferie erano state richieste e approvate, e che la malattia sopravvenuta durante tale periodo non cambiava nulla: i giorni erano consumati.
Il disaccordo è nato. Il Sig. Dubois adisce il consiglio di prud'hommes (giurisdizione specializzata nelle controversie tra datori di lavoro e dipendenti), che gli dà ragione in primo grado. Il datore di lavoro fa appello e la causa arriva fino alla Corte di cassazione, la più alta giurisdizione giudiziaria francese. Il percorso giudiziario è durato quasi due anni, con argomenti tecnici sull'interpretazione del codice del lavoro e delle direttive europee.
Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui proprietari-locatori, che spesso lavorano come autonomi, si trovavano nella stessa situazione: malati durante le ferie, perdevano settimane di meritato riposo, con la sensazione di una doppia penalizzazione.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
I magistrati della Corte di cassazione hanno esaminato questa causa con particolare attenzione a due testi fondamentali: l'articolo L. 3141-3 del codice del lavoro francese e l'articolo 7, paragrafo 1, della direttiva europea 2003/88/CE concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro.
L'articolo L. 3141-3 del codice del lavoro prevede che le ferie siano concesse per permettere al lavoratore di riposarsi. La direttiva europea, invece, stabilisce il diritto a un congedo annuale retribuito di almeno quattro settimane. Ma come interpretare questi testi quando una malattia si verifica durante le ferie?
La Corte ha ricordato un principio essenziale: le ferie hanno lo scopo del riposo e del relax del lavoratore. In altre parole, se siete in congedo per malattia, non vi riposate ai sensi delle ferie — siete in incapacità lavorativa per ragioni mediche. Si tratta di due situazioni giuridiche distinte con finalità diverse.
I giudici hanno quindi ritenuto che disposizioni nazionali che priverebbero un lavoratore delle sue ferie quando è in congedo per malattia durante tale periodo sarebbero contrarie al diritto europeo. In chiaro: il congedo per malattia interrompe il conteggio delle ferie. I giorni coincidenti con il periodo di incapacità devono poter essere posticipati.
Questo ragionamento costituisce una conferma e un rafforzamento della giurisprudenza esistente. La Corte di giustizia dell'Unione europea si era già pronunciata in tal senso nel 2012 (causa ANGED), ma questa nuova decisione della Corte di cassazione francese viene a radicare tale principio nel diritto nazionale con autorità rafforzata.
L'argomento principale del datore di lavoro — che le ferie erano state pianificate e non potevano essere modificate retroattivamente — è stato respinto. I magistrati hanno ritenuto che la protezione della salute del lavoratore e il suo diritto effettivo al riposo prevalessero su considerazioni amministrative di gestione delle ferie.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete proprietario-locatore e svolgete un'attività professionale, questa decisione vi riguarda direttamente. Immaginiamo che abbiate un immobile a Nizza che affittate stagionalmente, e che vi ammaliate durante le vostre vacanze. D'ora in poi potrete recuperare i giorni di ferie corrispondenti al vostro congedo per malattia.
Concretamente, se avevate richiesto 15 giorni di ferie a luglio e siete stati in congedo per malattia per 5 di questi giorni, avrete diritto a posticipare questi 5 giorni. Attenzione però: dovete fornire al vostro datore di lavoro il certificato medico che giustifichi il congedo per malattia.

