Decisione di riferimento : cc • N° 19-12.564 • 2021-03-04 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari di un immobile a Mont-de-Marsan e, dopo anni di procedura, ottenete finalmente una cassazione favorevole. Vi rallegrate, pensando che la corte d'appello di rinvio deciderà rapidamente a vostro favore. Ma ecco, una semplice dimenticanza di formalità può annullare tutti i vostri sforzi. Come è possibile?
La domanda che ogni litigante si pone dopo una cassazione è semplice: come riavviare la causa? La risposta è nell'articolo 1037-1 del codice di procedura civile. Questa decisione della urbanistica-voisin-prefond-personnel" class="internal-link" title="Violazione del PLU: quando un vicino può attaccarvi per inosservanza delle norme urbanistiche?">Corte di cassazione del 4 marzo 2021 (n° 19-12.564) precisa le regole del gioco, e guai a chi le ignora.
In sostanza, la dichiarazione di avocazione su rinvio dopo cassazione deve essere notificata alle altre parti entro dieci giorni dalla notifica dell'avviso di fissazione, a pena di decadenza. E solo il presidente della sezione o il magistrato designato può constatare tale decadenza, non la corte d'appello. Un dettaglio tecnico? Sì, ma che può costare caro. Scopriamo insieme gli insegnamenti di questa decisione.
I fatti: una storia come tante
Il sig. X, proprietario locatore a Mont-de-Marsan, affitta un locale commerciale alla società Y, con sede a Tarnos. Il contratto di locazione giunge a scadenza e sorge un disaccordo sull'importo del canone di rinnovo. Il sig. X cita in giudizio la società Y per la determinazione del nuovo canone. Il tribunale di grande istanza fissa un canone, ma la società Y propone appello. La corte d'appello emette una sentenza che il sig. X impugna in cassazione.
La Corte di cassazione cassa la sentenza e rinvia la causa ad un'altra corte d'appello. Il sig. X, assistito dal suo avvocato, deposita una dichiarazione di avocazione presso la corte di rinvio. La cancelleria notifica un avviso di fissazione e il sig. X notifica tale dichiarazione alle altre parti entro dieci giorni. Ma la società Y ritiene che la notifica sia tardiva o irregolare e chiede la decadenza della dichiarazione.
La corte d'appello di rinvio si dichiara competente a conoscere dell'incidente e pronuncia la decadenza. Il sig. X propone ricorso in cassazione, sostenendo che la corte d'appello non era competente a statuire su tale incidente. La Corte di cassazione è quindi chiamata a risolvere questa questione procedurale.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
La Corte di cassazione si basa sull'articolo 1037-1 del codice di procedura civile (il testo che organizza la procedura su rinvio dopo cassazione). Tale articolo dispone che la dichiarazione di avocazione deve essere notificata entro dieci giorni dalla notifica dell'avviso di fissazione, a pena di decadenza. E soprattutto, che tale decadenza è constatata dal presidente della sezione o dal magistrato designato dal primo presidente, e non dalla corte d'appello stessa.
La Corte di cassazione ricorda che il presidente della sezione ha una competenza esclusiva per conoscere di tale incidente, fino al suo spossessamento (cioè fino a quando non ha trasmesso il fascicolo alla formazione di giudizio). Pertanto, se una parte intende sollevare la decadenza, deve farlo con conclusioni specialmente indirizzate al presidente, e non alla corte d'appello.
Attenzione però: la Corte di cassazione precisa che la parte che è in grado di sollevare tale incidente presentando tali conclusioni non è ricevibile a criticare la corte d'appello per non aver rilevato d'ufficio la decadenza. Infatti, l'articolo 50 del codice di procedura civile consente al giudice di rilevare d'ufficio alcune nullità, ma non è un obbligo. Se la parte non si rivolge al presidente, non può poi lamentarsi che la corte d'appello non lo abbia fatto.
Pertanto, la Corte di cassazione convalida il principio secondo cui l'inosservanza dei termini di notifica comporta la decadenza, ma risolve la questione di competenza: solo il presidente (o il magistrato designato) può constatarla, non la corte d'appello. Nel caso di specie, la corte d'appello aveva ecceduto i suoi poteri statuendo essa stessa sulla decadenza. La sentenza è quindi cassata.
In definitiva, questa decisione è una conferma di una giurisprudenza precedente, ma apporta una precisazione importante sul momento dello spossessamento del presidente. Chiarisce inoltre che la parte avversa non può fare affidamento sull'iniziativa del giudice.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete proprietari locatori, come il sig. X a Mont-de-Marsan, questa decisione vi ricorda che la procedura su rinvio dopo cassazione è un percorso pieno di insidie. Un semplice ritardo nella notifica può comportare la decadenza della vostra dichiarazione e quindi la perdita del diritto di adire la corte di rinvio. Immaginate: avete vinto la vostra cassazione, ma perdete il beneficio di questa vittoria a causa di un termine non rispettato.
Se siete conduttori, dovete essere vigili: se il locatore non notifica la sua dichiarazione nei termini, potete adire il presidente della sezione per far constatare la decadenza. Ma attenzione, dovete farlo con conclusioni specialmente indirizzate al presidente, e non alla corte d'appello. Purtroppo, ho incontrato casi in cui avvocati hanno adito erroneamente la corte d'appello e l'incidente è stato dichiarato irricevibile.
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