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Danni da selvaggina: responsabilità del cacciatore o turbativa anormale del vicinato?
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Danni da selvaggina: responsabilità del cacciatore o turbativa anormale del vicinato?

📅 Décision du 11 settembre 2014⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 4 min de lecture

Un proprietario subisce danni da cinghiali sulle sue colture: chi deve risarcire? La Corte di cassazione precisa che l'indennizzo da parte della federazione di caccia è prioritario, e che solo un'azione per colpa (art. 1240 del codice civile) può essere intentata contro il cacciatore, non un'azione per turbativa anormale del vicinato.

Decisione di riferimento: cc • N° 13-18.136 • 2014-09-11 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un terreno ad Apt, nel Vaucluse. I vostri campi di lavanda, tanto cari alla regione, sono regolarmente devastati da cinghiali provenienti dalla foresta vicina. Sapete che la caccia è praticata nelle vicinanze, ma i danni sono tali che il vostro raccolto è compromesso. A chi chiedere il risarcimento? Alla federazione dei cacciatori? Al proprietario del bosco? All'associazione di caccia stessa?

Questa domanda, centinaia di proprietari e agricoltori se la pongono ogni anno. La risposta non è semplice, perché intreccia diritto della caccia, responsabilità civile e nozione di turbativa anormale del vicinato (disturbo eccessivo tra proprietà vicine). La Corte di cassazione ha deciso nel 2014, con una sentenza che fa ancora giurisprudenza: la possibilità di un indennizzo da parte della federazione dipartimentale dei cacciatori lascia sussistere contro il responsabile del danno solo un'azione fondata sulla colpa (articolo 1382, ora 1240 del codice civile). In altre parole, non si può invocare la turbativa anormale del vicinato per ottenere il risarcimento dei danni da selvaggina. Analisi completa.

Ma cosa cambia esattamente per voi, proprietario a Pertuis o agricoltore a Cavaillon? Questo articolo vi spiega tutto, con esempi concreti e consigli pratici.

I fatti: una storia come tante

Siamo nell'Yonne, ma la storia avrebbe potuto svolgersi a Pertuis o ad Apt. Una società agricola, la SCEA Gerot, coltiva terreni agricoli. Sulla particella vicina, l'associazione di caccia « Les Fays de Maulnes » pratica la caccia. I cinghiali e altri selvatici causano danni importanti alle colture della SCEA. Stanca, la società cita in giudizio l'associazione di caccia su due basi: turbativa anormale del vicinato (teoria secondo cui un vicino non deve causare a un altro disturbo eccessivo) e responsabilità per colpa (articolo 1382 del codice civile, ora 1240, che obbliga a risarcire il danno causato dalla propria colpa).

In primo grado, il tribunale dà ragione alla SCEA: condanna l'associazione di caccia a risarcire i danni sulla base della turbativa anormale del vicinato. L'associazione ricorre in appello. La corte d'appello conferma la sentenza, ritenendo che l'attività venatoria costituisca una turbativa anormale. L'associazione ricorre in cassazione.

La Corte di cassazione censura la decisione dei giudici di merito. Ricorda che il regime di indennizzo dei danni da selvaggina è speciale: sono le federazioni dipartimentali dei cacciatori a indennizzare gli agricoltori, in applicazione degli articoli L. 426-1 e L. 426-4 del Codice dell'ambiente. Questo meccanismo legale esclude quindi l'azione fondata sulla turbativa anormale del vicinato. In chiaro, non si può aggirare il sistema di indennizzo specifico invocando un disturbo tra vicini. L'unica via possibile contro il cacciatore stesso è un'azione di responsabilità per colpa, a condizione di provare una colpa (ad esempio, l'inosservanza delle regole di caccia).

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Per capire, bisogna prima conoscere i testi in gioco. L'articolo L. 426-1 del Codice dell'ambiente prevede che le federazioni dei cacciatori indennizzino i danni causati alle colture dalla grossa selvaggina (cinghiali, cervi, ecc.). L'articolo L. 426-4 precisa che tale indennizzo è a carico delle federazioni, non dei singoli cacciatori. Questo sistema è concepito per mutualizzare il rischio: i cacciatori versano contributi e la federazione paga i danni.

La Corte di cassazione ne trae una conseguenza logica: il legislatore ha organizzato un indennizzo specifico, che esclude le azioni di diritto comune fondate sulla turbativa anormale del vicinato. Perché? Perché la turbativa anormale del vicinato è una responsabilità senza colpa: si può essere condannati anche senza aver commesso alcuna colpa, solo per il disturbo eccessivo. Ora, il legislatore ha voluto che i cacciatori non siano esposti a tale responsabilità, ma che sia la federazione a farsi carico dei danni.

Attenzione però: ciò non significa che il cacciatore sia totalmente irresponsabile. La Corte precisa che la vittima può sempre agire contro il cacciatore per colpa (articolo 1240 del codice civile). Ma per farlo, bisogna provare che il cacciatore ha commesso una colpa: ad esempio, che ha lasciato riprodurre la selvaggina senza regolamentazione, o che ha attirato volontariamente la selvaggina verso le colture. In pratica, è molto difficile da dimostrare. Quello che pochi sanno è che questa soluzione è stata confermata da diverse sentenze successive, in particolare nel 2018 e 2020.

In altre parole, la Corte di cassazione ha fatto una scelta chiara: privilegiare il sistema collettivo di indennizzo piuttosto che le azioni individuali tra vicini. Ciò evita processi senza fine, ma può lasciare le vittime a mani vuote se la federazione rifiuta di indennizzare o se i danni non sono coperti (es. selvaggina non elencata).

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietari agricoli o coltivatori

Questions fréquentes

Qui doit indemniser les dégâts de sangliers sur mes cultures ?

La fédération départementale des chasseurs. Vous devez déclarer les dégâts dans les 72 heures. En cas de refus, vous pouvez contester devant le tribunal administratif.

Puis-je attaquer le chasseur pour trouble anormal de voisinage ?

Non, selon l'arrêt de 2014 de la Cour de cassation. Le régime spécial d'indemnisation par la fédération exclut cette action. Vous ne pouvez agir contre le chasseur que si vous prouvez une faute de sa part (ex : non-respect des règles de chasse).

Que faire si les dégâts sont causés par des lapins ou des pigeons ?

Ces espèces ne sont pas couvertes par le régime spécial de l'indemnisation. Vous pouvez alors agir pour trouble anormal de voisinage ou pour faute, selon les circonstances.

Quels sont les délais pour déclarer les dégâts et agir en justice ?

La déclaration à la fédération doit être faite dans les 72 heures suivant le constat. L'action en justice se prescrit par 5 ans à compter du dommage.

Combien coûte une action en justice pour dégâts de gibier ?

Les frais d'avocat varient : comptez entre 1 500 et 3 000 € pour une procédure en référé, et plus pour un procès au fond. Une consultation préalable à 45 € avec Maître Zakine permet d'évaluer vos chances.

Informations juridiques

  • Numéro: 13-18.136
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 11 septembre 2014

Mots-clés

dégâts de gibiertrouble anormal de voisinageresponsabilité chasseurindemnisation fédération chassecode de l'environnement

Cas d'usage pratiques

1

Agriculteur à Pertuis victime de sangliers

Un viticulteur à Pertuis subit 15 000 € de dégâts sur ses vignes à cause de sangliers. La fédération ne l'indemnise qu'à hauteur de 12 000 € après un an. Il souhaite attaquer l'association de chasse.

Application pratique:

L'arrêt de 2014 lui interdit d'agir pour trouble anormal de voisinage. Il doit contester le montant de l'indemnisation devant le tribunal administratif, ou prouver une faute du chasseur (ex : absence de régulation). Une consultation avec un avocat spécialisé est recommandée.

2

Propriétaire d'un jardin à Apt envahi par les lapins

Un particulier à Apt voit son potager dévasté par des lapins provenant d'un bois voisin. Les lapins ne sont pas du grand gibier.

Application pratique:

Le régime spécial ne s'applique pas. Il peut agir contre le propriétaire du bois pour trouble anormal de voisinage, en démontrant une nuisance excessive. Il doit rassembler des preuves (photos, témoignages) et consulter un avocat.

3

Locataire agricole dans le Vaucluse avec dégâts récurrents

Un fermier à Cavaillon cultive des céréales et subit chaque année des dégâts de chevreuils. La fédération indemnise partiellement.

Application pratique:

Il peut demander une réduction de fermage au bailleur si les dégâts sont récurrents et affectent la rentabilité. Il doit également déclarer les dégâts à la fédération dans les délais. L'action en justice contre le chasseur est difficile sans faute prouvée.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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