Immobilier

Diritto di priorità su un modello internazionale: quando la protezione non si estende alla Francia

📅 Décision du 15 marzo 2011⚖️ Cour de cassation👁️ 5 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che rivendicare un diritto di priorità al momento del deposito internazionale di un modello non è sufficiente per ottenere una protezione in Francia se il paese non è stato designato nel deposito. Una società non può quindi agire per contraffazione in Francia per un modello non protetto sul territorio.

Decisione di riferimento : cc • N° 10-30.419 • 2011-03-15 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete un creatore di orologi a Saintes, fieri di aver depositato un modello originale presso l'Istituto nazionale della proprietà industriale (INPI). Per estendere la vostra protezione a livello internazionale, utilizzate il sistema dell'Aia, rivendicando la priorità del vostro deposito francese. Pensate di essere coperti in tutto il mondo. Ma un concorrente a Royan commercializza un orologio quasi identico. Lo citate per contraffazione. E lì, sorpresa: il tribunale vi dichiara irricevibili, perché non avete designato la Francia nel vostro deposito internazionale. Com'è possibile? Cosa dice la legge? È proprio questa la questione che ha deciso la Corte di cassazione nella sua sentenza del 15 marzo 2011.

Ogni proprietario o professionista dell'immobiliare che crea modelli (mobili, lampade, oggetti decorativi) si imbatte un giorno in questa domanda: un deposito internazionale protegge automaticamente tutti i paesi, incluso quello d'origine? La risposta, controintuitiva, è no. La decisione che analizzeremo chiarisce questo punto cruciale: la rivendicazione di un diritto di priorità (il fatto di avvalersi di una data di deposito anteriore) è indipendente dall'estensione della protezione conferita dal deposito internazionale. In altre parole, anche se avete depositato per primi in Francia, se il vostro deposito internazionale non menziona la Francia, non potete agire per contraffazione sul territorio francese.

In questo articolo, analizziamo i fatti, il ragionamento dei giudici e le lezioni concrete da trarre per evitare un tale scoglio. Che siate un artigiano orologiaio a Saintes, un fabbricante di mobili a Royan, o un promotore immobiliare che lancia una linea di arredamento design, questa decisione vi riguarda direttamente.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Una società, che chiameremo "Orologi Alpha", aveva depositato un modello di orologio presso l'INPI in Francia. Desiderando proteggere questo modello all'estero, effettuò un deposito internazionale ai sensi dell'Accordo dell'Aia del 6 novembre 1925 (nella sua versione del 1960). Durante questo deposito, rivendicò la priorità del suo deposito francese, il che le permetteva di beneficiare della data del primo deposito per tutti i paesi designati. Ma attenzione: il modulo di deposito internazionale non includeva la casella "Francia" tra i paesi designati. La società pensava forse che la protezione in Francia derivasse automaticamente dal deposito iniziale, o che la rivendicazione di priorità fosse sufficiente per estendere la protezione alla Francia. Grave errore.

Qualche mese dopo, Orologi Alpha scoprì che un concorrente, la società "Mercedes Benz" (nel caso, si trattava della società Mercedes Benz France e Mercedes Benz Paris), commercializzava un orologio con caratteristiche simili: cassa compatta, lancette spesse, attacchi sfalsati. Orologi Alpha citò quindi le due società per contraffazione del suo modello dinanzi al tribunale di grande istanza di Parigi. La difesa delle società Mercedes Benz non si fece attendere: sollevarono l'irricevibilità dell'azione, sostenendo che il deposito internazionale non designava la Francia e che, di conseguenza, Orologi Alpha non poteva vantare un diritto esclusivo sul modello in Francia.

Il tribunale diede ragione alle convenute. Orologi Alpha propose appello. La corte d'appello di Parigi confermò la sentenza: l'azione di contraffazione era irricevibile. Orologi Alpha ricorse quindi in cassazione. Il dibattito giuridico era lanciato: la rivendicazione di un diritto di priorità al momento del deposito internazionale poteva supplire all'assenza di designazione della Francia?

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione, nella sua sentenza del 15 marzo 2011 (n° 10-30.419), ha respinto il ricorso di Orologi Alpha. Il suo ragionamento si articola attorno all'articolo 9 dell'Accordo dell'Aia (che regola il deposito internazionale dei disegni e modelli industriali) e agli articoli 4 e seguenti della Convenzione di Unione di Parigi (che trattano del diritto di priorità).

Innanzitutto, la Corte ricorda un principio fondamentale: il deposito internazionale di un modello produce i suoi effetti solo nei paesi espressamente designati dal depositante al momento del deposito. Questo è il cosiddetto principio di territorialità della proprietà intellettuale. In altre parole, se non spuntate la Francia nel vostro modulo, non avete alcun diritto in Francia, anche se avete un deposito nazionale anteriore. Successivamente, la Corte precisa che la rivendicazione di un diritto di priorità (cioè il fatto di avvalersi della data del primo deposito per evitare che un deposito successivo da parte di un terzo sia considerato anteriore) è una cosa; l'estensione della protezione conferita dal deposito internazionale è un'altra. Questi due elementi sono indipendenti. La priorità serve solo a determinare la data a partire dalla quale la protezione è accordata nei paesi designati; non crea una protezione in paesi non designati.

Applicando questo ragionamento ai fatti, la Corte constata che il deposito internazionale di Orologi Alpha non riguardava la Francia. Di conseguenza, poco importa che la società abbia rivendicato la priorità del suo deposito francese: non può agire per contraffazione in Francia, poiché non vi detiene alcun diritto privativo. I giudici di merito (corte d'appello) avevano quindi esattamente dedotto l'irricevibilità dell'azione. La Corte di cassazione valida così una giurisprudenza costante: il deposito internazionale è un sistema "à la carte"; spetta al depositante scegliere i paesi in cui desidera essere protetto.

Cosa cambia per voi — concretamente

Questa decisione ha

Questions fréquentes

Puis-je agir en contrefaçon en France si mon dépôt international ne désigne pas la France mais que j'ai un dépôt national antérieur ?

Non. La revendication de priorité ne crée pas de protection en France. Vous devez avoir désigné la France dans votre dépôt international. Sinon, votre action sera irrecevable.

Que faire si j'ai déjà un dépôt international sans la France ?

Vous pouvez effectuer un nouveau dépôt international en désignant la France, mais vous perdrez la date de priorité antérieure. Pour les actes de contrefaçon commis avant ce nouveau dépôt, vous ne pourrez pas agir.

Le dépôt national seul ne suffit-il pas à protéger en France ?

Si, le dépôt national (INPI) protège en France. Mais si vous faites un dépôt international ultérieur, vous risquez de perdre la protection nationale si vous ne la maintenez pas. Le dépôt international ne remplace pas le dépôt national, il l'étend à d'autres pays.

Quels sont les délais pour désigner un pays dans un dépôt international ?

La désignation se fait au moment du dépôt. Il est possible d'ajouter des pays ultérieurement via une désignation postérieure, mais cela coûte des taxes supplémentaires. Mieux vaut tout prévoir dès le départ.

Combien coûte un dépôt international avec désignation de plusieurs pays ?

Les taxes officielles varient selon le nombre de pays. Comptez environ 500 à 1000 € pour un dépôt de base, plus 50 à 100 € par pays désigné. Un conseil en propriété industrielle peut vous assister pour optimiser les coûts.

Informations juridiques

  • Numéro: 10-30.419
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 15 mars 2011

Mots-clés

droit de prioritémodèle internationalArrangement de La Hayecontrefaçonpropriété intellectuelledépôt internationalterritorialitéCour de cassation

Cas d'usage pratiques

1

Créateur de mobilier à Saintes omet la France dans son dépôt international

Jean, ébéniste à Saintes, dépose un modèle de chaise à l'INPI puis via La Haye sans cocher la France. Un concurrent à Royan copie la chaise. Jean ne peut pas l'attaquer en France.

Application pratique:

Jean doit vérifier son dépôt international : si la France manque, il doit refaire un dépôt en désignant la France, mais perd la priorité. Il peut aussi se contenter de son dépôt national s'il est toujours en vigueur.

2

Fabricant de luminaires à Royan poursuivi pour contrefaçon

Sophie, fabricante à Royan, reçoit une assignation en contrefaçon d'un concurrent qui a un dépôt international sans désigner la France. Elle peut soulever l'irrecevabilité.

Application pratique:

Sophie doit demander une copie du dépôt international pour vérifier les pays désignés. Si la France manque, elle peut faire constater l'irrecevabilité par le tribunal, ce qui met fin à la procédure à son avantage.

3

Promoteur immobilier à La Rochelle licencie un modèle international

Un promoteur à La Rochelle achète une licence pour un modèle de fenêtre déposé via La Haye. Il ne vérifie pas les pays désignés et le modèle n'est pas protégé en France.

Application pratique:

Le promoteur doit exiger du licencié la liste des pays désignés. Si la France manque, il peut renégocier le contrat ou chercher un autre modèle protégé localement.

CZ

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit, spécialisée en droit immobilier et foncier. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par Maître Zakine.

Voir le cabinet →

Avertissement: Les analyses présentées sur ce site sont fournies à titre informatif uniquement et ne constituent pas des conseils juridiques personnalisés. Pour une consultation adaptée à votre situation, contactez un avocat.

Avvocato Maître Zakine, Dottore in Giurisprudenza

Consulenze telefoniche e in videochiamata — Appuntamenti rapidi

Prenota un appuntamento
1ª Consulenza 30 Minuti - 45€