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Diritto di superficie: attenzione, non possedete il suolo sotto i vostri piedi
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Diritto di superficie: attenzione, non possedete il suolo sotto i vostri piedi

📅 Décision du 14 gennaio 1975⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che il diritto di superficie non conferisce alcun diritto sul suolo. In condominio, se volete acquistare la comproprietà di un muro su una parte comune, è al condominio che dovete pagare la quota del suolo.

Decisione di riferimento : cc • N° 73-13.157 • 1975-01-14 • Consulta la decisione →

Immaginate per un attimo: siete proprietari di una casa a Colomiers, e scoprite che il muro divisorio che credevate di condividere con il vostro vicino è in realtà costruito su un appezzamento il cui suolo appartiene al condominio accanto. Volete regolarizzare acquistando la comproprietà (diritto di appoggiarvi su quel muro). Ma a chi dovete pagare? Al proprietario del muro o al proprietario del suolo? È esattamente la questione posta alla Corte di cassazione nel 1975. E la risposta ha di che sorprendere: il diritto di superficie (diritto di costruire sul suolo altrui) non vi conferisce alcun diritto sul suolo stesso. Anche se possedete l'edificio, il terreno rimane al suo proprietario originario.

Questa decisione, resa il 14 gennaio 1975, riguarda un complesso immobiliare in condominio, dove il suolo è una parte comune. Il proprietario di un appezzamento vicino (n. 96 avenue Victor-Hugo) voleva acquistare la comproprietà di un muro che faceva parte delle parti private di un lotto. Ma il tribunale ha dovuto decidere: a chi deve spettare la parte del prezzo corrispondente al suolo? Al condomino del lotto (che ha un diritto di superficie) o al condominio (proprietario del suolo)?

Questa vicenda illustra perfettamente la distinzione tra il diritto di superficie (che riguarda ciò che è costruito) e il diritto di proprietà del suolo. E le conseguenze pratiche sono pesanti, che siate proprietari, inquilini o professionisti dell'immobiliare. Allora, come reagire se siete interessati? Decifriamo insieme questa decisione fondatrice.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Torniamo al 1975. Un complesso immobiliare in condominio si trova a cavallo di più appezzamenti. Il suolo del complesso è una parte comune, il che significa che appartiene a tutti i condomini, rappresentati dal condominio. Su questo suolo, un muro separa il condominio da un appezzamento vicino, il lotto A. Questo muro è esso stesso una parte privata: appartiene a un condomino particolare, il Sig. X, che beneficia di un diritto di superficie (diritto di utilizzare il suolo per edificarvi e possedere il muro).

Dall'altro lato del muro si trova il Sig. Y, proprietario di un terreno contiguo al n. 96 di avenue Victor-Hugo. Il Sig. Y desidera acquistare la comproprietà di questo muro, cioè il diritto di utilizzarlo come proprio e di appoggiarvisi per costruire o recintare il proprio terreno. In cambio, deve versare un'indennità, che comprende la metà del valore del muro e la metà del valore del suolo su cui esso poggia.

Ma ecco: il Sig. X (il condomino del muro) ritiene che a lui debba spettare l'intero prezzo, poiché è lui il proprietario del muro. Il condominio, invece, rivendica la parte corrispondente al suolo, perché il suolo è una parte comune. Il conflitto sale fino alla Corte di cassazione. I giudici devono determinare chi, tra il condomino e il condominio, ha diritto alla porzione del prezzo rappresentante la metà del valore venale del suolo.

Questo tipo di contenzioso è frequente, soprattutto nei condomini vecchi dove i confini tra parti private e comuni sono poco chiari. A Pamiers, ad esempio, ho incontrato un caso in cui un proprietario di un garage aveva costruito una tettoia su un muro divisorio senza chiedersi a chi appartenesse il suolo. La decisione del 1975 ha permesso di evitare un contenzioso simile, ricordando le regole.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

La Corte di cassazione, nella sua sentenza del 14 gennaio 1975, ha deciso a favore del condominio. Il suo ragionamento è chiaro: il diritto di superficie non conferisce al suo titolare alcun diritto di proprietà sul suolo. Di conseguenza, il condomino del muro non è proprietario del suolo sotto il muro; è il condominio, in quanto rappresentante dei condomini, che detiene la proprietà del suolo (parte comune).

In applicazione dell'articolo 552 del Codice civile (che dispone che la proprietà del suolo comporta la proprietà del sopra e del sotto), e delle regole della comproprietà (articoli 653 e seguenti), la cessione della comproprietà di un muro comporta la cessione di una parte del suolo corrispondente all'ingombro del muro. Ora, essendo questo suolo una parte comune, solo il condominio può disporne. Così, la porzione del prezzo di cessione rappresentante la metà del valore venale del suolo deve spettare al condominio, e non al condomino del muro.

Anche se il Sig. X possedeva il muro (grazie al suo diritto di superficie), non possedeva il suolo. La comproprietà si acquista sia sul muro che sul suolo; il prezzo deve quindi essere ripartito tra il proprietario del muro (Sig. X) e il proprietario del suolo (il condominio).

Questa decisione conferma una giurisprudenza costante: il diritto di superficie è un diritto reale immobiliare (diritto su una cosa) distinto dalla proprietà del suolo. Si inserisce nella scia dell'adagio « superficies solo cedit » (ciò che è costruito sul suolo appartiene al proprietario del suolo), ma attenuandolo con il riconoscimento di un diritto di superficie autonomo. Tuttavia, ricorda che questo diritto non assorbe la proprietà del suolo.

In pratica, ciò significa che il titolare di un diritto di superficie (ad esempio, un condomino che ha un lotto con un muro privato) non può

Questions fréquentes

Qu'est-ce que le droit de superficie ?

Le droit de superficie est le droit de posséder des constructions ou des plantations sur le sol d'autrui. Il donne un droit sur ce qui est bâti, mais pas sur le terrain lui-même.

Puis-je acquérir la mitoyenneté d'un mur en copropriété sans l'accord du syndicat ?

Non, car le sol est généralement une partie commune. Vous devez obtenir une autorisation de l'assemblée générale des copropriétaires, sinon la cession pourrait être contestée.

À qui dois-je payer le prix si j'achète la mitoyenneté d'un mur en copropriété ?

Le prix doit être partagé entre le propriétaire du mur (le copropriétaire) et le propriétaire du sol (le syndicat des copropriétaires), proportionnellement à leurs droits respectifs.

Que faire si j'ai déjà payé le prix au seul copropriétaire ?

Vous risquez de devoir payer à nouveau au syndicat la part correspondant au sol. Il est conseillé de consulter un avocat pour régulariser la situation.

Cette règle s'applique-t-elle aux maisons individuelles ?

Oui, si le sol d'un mur mitoyen n'appartient pas au propriétaire du mur (par exemple, en cas de droit de superficie ou de servitude). Le propriétaire du sol doit être indemnisé.

Informations juridiques

  • Numéro: 73-13.157
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 14 janvier 1975

Mots-clés

droit de superficiemitoyennetécopropriétéparties communesCour de cassationpropriété du soldroit immobilier

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire voisin d'une copropriété à Colomiers

M. Dupont, propriétaire d'une maison à Colomiers, souhaite acquérir la mitoyenneté d'un mur séparant son terrain d'une copropriété. Le mur est privatif d'un lot, mais le sol est commun. Il pense pouvoir payer le copropriétaire directement.

Application pratique:

M. Dupont doit d'abord vérifier le règlement de copropriété et obtenir un accord du syndicat en assemblée générale. Il devra payer une part au syndicat (valeur du sol) et une part au copropriétaire (valeur du mur). Sans cela, la cession pourrait être annulée.

2

Copropriétaire à Pamiers souhaitant céder la mitoyenneté

Mme Martin, copropriétaire à Pamiers, possède un lot avec un mur privatif sur le sol commun. Un voisin lui propose d'acheter la mitoyenneté pour 15 000 €. Elle pense empocher la totalité.

Application pratique:

Mme Martin doit informer le syndicat et organiser une assemblée générale. Sur les 15 000 €, une partie (par exemple 6 000 €) reviendra au syndicat pour le sol. Elle ne peut pas décider seule.

3

Promoteur immobilier à Toulouse

Un promoteur acquiert un droit de superficie sur un terrain pour construire des logements. Il croit devenir propriétaire du sol et envisage de le revendre.

Application pratique:

Le promoteur doit savoir que le droit de superficie ne lui confère pas la propriété du sol. Il ne peut pas le revendre sans l'accord du propriétaire du sol. Il doit prévoir un bail à construction ou une convention distincte.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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