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Espulsione: l'ufficiale giudiziario deve restituire gli effetti personali entro un mese
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Espulsione: l'ufficiale giudiziario deve restituire gli effetti personali entro un mese

📅 Décision du 11 aprile 2013⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 5 min de lecture

La sentenza della Corte di cassazione dell'11 aprile 2013 (n. 12-15.948) sancisce il diritto della persona espulsa di recuperare i propri beni personali non pignorati entro il mese successivo all'espulsione. L'ufficiale giudiziario, unico responsabile dell'esecuzione, deve restituirli. Una decisione che protegge gli inquilini e responsabilizza i professionisti.

Decisione di riferimento: cc • N. 12-15.948 • 2013-04-11 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete inquilini a Tolosa, ricevete un ordine di lasciare l'immobile. Qualche settimana dopo, l'ufficiale giudiziario arriva, i vostri effetti vengono messi sul marciapiede e vi chiedete: «Rivedrò mai il mio divano, le mie foto di famiglia, i miei libri?» Questa paura l'ho vista negli occhi di molti clienti a Pamiers come a Tolosa. Fortunatamente, la Corte di cassazione ha stabilito: la persona espulsa ha il diritto di recuperare i propri effetti personali entro il mese successivo all'espulsione, e l'ufficiale giudiziario è tenuto a restituirglieli. Ma cosa cambia esattamente? Analisi.

I fatti: una storia che accade ogni giorno

Il signor X, proprietario a Pamiers, aveva ottenuto l'espulsione del suo inquilino, il signor Y, per morosità. L'ordinanza d'urgenza del 19 novembre 2009 ordinava l'espulsione. Il 15 marzo 2010, l'ufficiale giudiziario ha proceduto all'espulsione. Contestualmente, ha anche effettuato un pignoramento mobiliare su alcuni beni del signor Y per recuperare i canoni dovuti. Ma il signor Y non aveva detto l'ultima parola: ha chiesto la restituzione dei suoi beni personali non pignorati — in particolare mobili, vestiti, documenti. L'ufficiale giudiziario ha rifiutato, sostenendo che l'espulsione era terminata e che i beni erano ora a carico del proprietario. Il signor Y ha quindi adito il giudice dell'esecuzione per ottenere la restituzione. Il tribunale di primo grado gli ha dato ragione, ma la corte d'appello ha riformato la decisione, ritenendo che il termine di un mese fosse già scaduto. La causa è arrivata fino alla Corte di cassazione, che ha infine deciso a favore del signor Y: l'ufficiale giudiziario rimane responsabile della restituzione degli effetti personali per un mese, indipendentemente dal fatto che il termine sia scaduto. Attenzione però: il termine di un mese decorre dalla notifica del verbale di espulsione, non dall'espulsione stessa. Ciò che pochi sanno è che l'ufficiale giudiziario deve conservare i beni in luogo sicuro e restituirli su semplice richiesta. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui inquilini espulsi a Tolosa hanno dovuto attendere settimane per recuperare i loro beni, per mancanza di informazioni sui loro diritti.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sugli articoli L. 433-1 e R. 433-1 del codice delle procedure civili di esecuzione. L'articolo L. 433-1 dispone che «gli oggetti mobili non pignorati sono lasciati a disposizione della persona espulsa». L'articolo R. 433-1 precisa che l'ufficiale giudiziario «informa la persona espulsa che dispone di un termine di un mese per ritirare i suoi beni». In sostanza, il legislatore ha voluto proteggere l'inquilino espulso concedendogli un mese per traslocare le sue cose senza pressioni. Ma la questione era: cosa succede se l'ufficiale giudiziario non restituisce i beni? La corte d'appello aveva ritenuto che il termine di un mese fosse un termine perentorio, dopo il quale l'ufficiale giudiziario non era più tenuto. La Corte di cassazione dice no: il diritto alla restituzione esiste per tutto il termine di un mese, e l'ufficiale giudiziario, in quanto responsabile dell'esecuzione della misura di espulsione, deve restituire i beni se la persona li richiede entro tale termine. In altre parole, non è un termine di decadenza, ma un termine di protezione. Se la persona non richiede i suoi beni entro il mese, il proprietario può farli rimuovere a sue spese (articolo L. 433-2). Ma se li richiede, l'ufficiale giudiziario deve restituirli. I giudici hanno anche ricordato che l'ufficiale giudiziario risponde della sua responsabilità se non restituisce i beni a regola d'arte (articolo 1240 del codice civile, che obbliga a risarcire il danno causato dalla sua colpa). Questo ragionamento conferma una giurisprudenza precedente (Civ. 2e, 13 gennaio 2011, n. 09-72.507) e la rafforza: l'ufficiale giudiziario non è un semplice esecutore, ma è il garante del rispetto dei diritti della persona espulsa.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete inquilini minacciati di espulsione: avete un mese, dalla notifica del verbale di espulsione, per richiedere i vostri beni personali all'ufficiale giudiziario. Questo termine è imperativo: trascorso il mese, il proprietario può far rimuovere le vostre cose e dovrete pagargli il deposito. Esempio: a Tolosa, un inquilino espulso il 1° marzo riceve il verbale il 3 marzo. Ha tempo fino al 3 aprile per richiedere i suoi beni. Se aspetta il 5 aprile, è troppo tardi. Se siete proprietari locatori: dovete assicurarvi che l'ufficiale giudiziario informi l'inquilino del suo diritto di restituzione. Nella mia pratica, raccomando di chiedergli una prova di tale informazione. Se l'inquilino non richiede nulla entro il mese, potete far rimuovere i beni a vostre spese (contate tra 200 e 500 € per uno sgombero nella regione di Tolosa). Ma attenzione: se distruggete o gettate beni che l'inquilino aveva richiesto prima della scadenza del mese, incorrete in responsabilità. Se siete ufficiali giudiziari: questa decisione vi ricorda il vostro dovere di informazione e restituzione. Dovete conservare i beni in luogo sicuro e restituirli su richiesta. In caso di inadempimento, potete essere condannati al risarcimento danni. In un caso che ho seguito a Pamiers, un ufficiale giudiziario ha dovuto versare 1.500 € per aver rifiutato di restituire vestiti e documenti d'identità.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Per il proprietario: fate notificare il p

Questions fréquentes

Puis-je récupérer mes biens après le délai d'un mois suivant l'expulsion ?

Non, sauf si vous les avez réclamés dans le délai d'un mois. Passé ce délai, le propriétaire peut disposer des biens (les jeter, les donner, etc.).

Que faire si l'huissier refuse de me rendre mes biens personnels ?

Saisissez le juge de l'exécution en référé. Vous pouvez aussi demander des dommages et intérêts si l'huissier a commis une faute (article 1240 du Code civil).

Quels biens sont concernés par le droit à restitution ?

Tous les biens personnels non saisis : meubles, vêtements, documents, objets de valeur. Les biens saisis dans le cadre d'une saisie-vente suivent des règles spécifiques.

L'huissier peut-il me facturer la restitution de mes effets ?

Oui, les frais de garde et de transport peuvent être mis à votre charge, mais ils doivent être raisonnables. En pratique, comptez entre 50 et 150 €.

Puis-je exiger que l'huissier me laisse entrer dans le logement pour récupérer mes affaires ?

Oui, l'huissier doit vous permettre d'accéder au logement pour retirer vos biens, dans des conditions normales (sur rendez-vous, par exemple).

Informations juridiques

  • Numéro: 12-15.948
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 11 avril 2013

Mots-clés

expulsionrestitution effets personnelshuissier de justiceCour de cassationdroit immobilier

Cas d'usage pratiques

1

Locataire expulsé à Toulouse avec des biens retenus

Un locataire toulousain est expulsé le 5 janvier 2024. L'huissier refuse de lui restituer ses meubles et vêtements, prétextant que l'expulsion est terminée. Le locataire réclame ses biens par courrier recommandé le 20 janvier.

Application pratique:

Grâce à l'arrêt du 11 avril 2013, le locataire peut saisir le juge de l'exécution pour obtenir la restitution sous astreinte. Il doit prouver qu'il a réclamé ses biens dans le mois. L'huissier risque des dommages et intérêts pour refus abusif. Conseil : gardez une copie de votre réclamation.

2

Propriétaire à Pamiers confronté à des biens abandonnés

Après une expulsion à Pamiers, le locataire ne réclame pas ses biens dans le mois. Le propriétaire doit-il les garder ? Les jeter ?

Application pratique:

Le propriétaire peut faire enlever les biens à ses frais après le délai d'un mois. Il doit conserver une trace de l'absence de réclamation (attestation de l'huissier). S'il jette des biens avant le délai, il risque d'être condamné pour destruction de biens. Conseil : demandez à l'huissier un procès-verbal constatant que le locataire n'a pas réclamé ses biens.

3

Huissier à Toulouse confronté à une demande de restitution tardive

Un huissier toulousain reçoit une demande de restitution d'un locataire expulsé 45 jours après l'expulsion. Le locataire invoque l'arrêt de 2013.

Application pratique:

L'arrêt précise que le droit à restitution n'existe que pendant le délai d'un mois. Passé ce délai, l'huissier n'est plus tenu de restituer. Il doit informer le demandeur que le délai est expiré et l'orienter vers le propriétaire. Conseil : l'huissier doit toujours notifier par écrit le délai d'un mois dans le procès-verbal d'expulsion.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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