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Spese di trasporto medico: quando l'assicurazione malattia rifiuta il rimborso — il caso dell'ambulanza tra ospedali
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Spese di trasporto medico: quando l'assicurazione malattia rifiuta il rimborso — il caso dell'ambulanza tra ospedali

📅 Décision du 05 gennaio 1978⚖️ Cour de cassation👁️ 11 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione ha stabilito che le spese di trasporto in ambulanza di un paziente da un ospedale a un altro per esami non sono coperte dall'assicurazione malattia dei lavoratori non salariati, poiché ciò non corrisponde ai casi tassativamente previsti dalla legge del 1966. Scoprite cosa significa per voi.

Decisione di riferimento: cc • N° 76-13.365 • 1978-01-05 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete a Castelsarrasin, vostro figlio è ricoverato d'urgenza. Il medico prescrive un trasporto in ambulanza verso il CHU di Montauban per esami specialistici. Pensate che la Sicurezza sociale rimborserà queste spese, come per un ricovero. Errore. Una decisione del 1978, ancora in vigore, ha stabilito: in alcuni casi, l'assicurazione malattia può rifiutare di prendere in carico questi trasporti. Perché? E soprattutto, come evitare di ritrovarsi con una fattura imprevista?

Questa domanda ve la ponete se siete lavoratori non salariati (artigiano, commerciante, libero professionista) o anche se contribuite al regime generale. La legge del 12 luglio 1966, che regola l'assicurazione malattia dei lavoratori autonomi, elenca tassativamente i casi in cui le spese di trasporto sono obbligatoriamente coperte. Ora, il trasporto tra due strutture ospedaliere per esami non ne fa parte. È quanto ha ricordato la Corte di cassazione nella sentenza del 5 gennaio 1978.

Ma non scappate. Questo articolo vi spiegherà, in linguaggio chiaro, cosa dice questa decisione, come si applica concretamente e soprattutto come proteggervi. Perché un semplice trasporto può costare diverse centinaia di euro. A Montauban come altrove, meglio saper anticipare.

I fatti: una storia come capita ogni giorno

Nel 1976, un assicurato sociale, lavoratore non salariato, risiede a Sarrebourg (Mosella). Suo figlio è ricoverato d'urgenza. Il medico prescrive un trasporto in ambulanza verso il Centro Ospedaliero Universitario di Strasburgo, per esami complementari. Il padre, credendo di fare bene, accompagna il figlio in ambulanza su prescrizione medica. Purtroppo! Suo figlio muore nel frattempo. Ma la questione del rimborso delle spese di trasporto, da Sarrebourg a Strasburgo, rimane aperta.

L'assicurato chiede il rimborso alla sua cassa di assicurazione malattia. Rifiuto. Motivo: queste spese non corrispondono ai casi previsti dall'articolo 8-I della legge del 12 luglio 1966. Questo articolo elenca le prestazioni obbligatorie per i lavoratori non salariati: cure, ricovero, ecc. Ma i trasporti tra strutture per esami non vi figurano. L'assicurato contesta. Adisce la giurisdizione di sicurezza sociale, poi la Corte di cassazione.

Il dibattito è tecnico, ma la posta in gioco è umana: chi deve pagare? L'assicurato, che ha seguito una prescrizione medica, o la cassa, che ritiene che questo trasporto non sia una prestazione obbligatoria? La Corte di cassazione, nella sua sentenza del 5 gennaio 1978, dà ragione alla cassa. Ricorda che l'elenco dell'articolo 8-I è tassativo: solo i casi espressamente previsti danno diritto al rimborso. Ora, il trasporto da una struttura all'altra per esami non ne fa parte. La decisione è definitiva.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

Per capire, bisogna leggere l'articolo 8-I della legge del 12 luglio 1966. Questo testo elenca le prestazioni che l'assicurazione malattia dei lavoratori non salariati deve obbligatoriamente coprire: le cure mediche, le spese di ricovero, gli atti paramedici, ecc. Ma non menziona le spese di trasporto tra due ospedali per esami. La Corte di cassazione applica qui un'interpretazione restrittiva: ciò che non è nell'elenco non è dovuto.

I giudici sono stati troppo severi? No. In diritto, i testi che derogano al diritto comune (come i regimi speciali di assicurazione malattia) si interpretano restrittivamente. Se il legislatore avesse voluto includere questi trasporti, lo avrebbe fatto. La Corte si limita ad applicare la legge. D'altronde, per il regime generale, i trasporti sono meglio disciplinati, ma per i non salariati è più restrittivo.

Un punto importante: la prescrizione medica non basta a rendere il trasporto obbligatoriamente rimborsabile. Solo l'elenco legale conta. Così, anche se il vostro medico prescrive un trasporto, verificate se il motivo corrisponde ai casi previsti (ricovero, cure urgenti, ecc.). Qui, si trattava di esami, non di un ricovero diretto. Risultato: nessun rimborso obbligatorio. La Corte ha quindi respinto la domanda dell'assicurato, lasciandolo con la fattura.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete lavoratori non salariati (artigiano, commerciante, libero professionista), questa decisione vi riguarda direttamente. Immaginate: siete a Montauban, dovete recarvi a Tolosa per esami specialistici. Il vostro medico prescrive un'ambulanza. La cassa può rifiutare il rimborso se questo trasporto non rientra nei casi tassativi. Quanto costa? Un trasporto in ambulanza può andare da 150 a 500 € a seconda della distanza. A Castelsarrasin, una corsa verso Montauban (circa 30 km) può già rappresentare 200 €. Senza rimborso, è a vostro carico.

Cosa fare? Se siete proprietario locatore o locatario, non siete direttamente interessati da questo testo, ma se siete autonomi, siate vigili. Prima di accettare un trasporto, chiedete alla vostra cassa se il motivo è coperto. In caso contrario, potete sottoscrivere un'assicurazione complementare che copra queste spese. Altrimenti, negoziate con l'ambulanziera un preventivo e conservate tutti i giustificativi.

Per i professionisti dell'immobiliare (agenti, notai), questa decisione può esservi utile se un cliente autonomo vi pone la domanda. Ricordategli che i testi sono severi. E se voi stessi siete non salariati, verificate il vostro contratto di assicurazione malattia complementare. Alcune mutue includono i trasporti tra strutture. Altre no. Da verificare prima di un eventuale trasporto.

Quattro consigli per

Questions fréquentes

Mon médecin prescrit une ambulance pour des examens à l'hôpital, la Sécurité sociale va-t-elle rembourser ?

Pas forcément. Pour les travailleurs non-salariés, la loi de 1966 ne prévoit pas ce cas. Vérifiez auprès de votre caisse. Pour le régime général, c'est souvent oui, mais avec des conditions.

Puis-je contester un refus de remboursement ?

Oui, mais vos chances sont faibles si le motif ne figure pas dans la liste légale. Vous pouvez saisir la commission de recours amiable, puis le tribunal judiciaire. Mais attendez-vous à une décision défavorable.

Quel est le délai pour demander le remboursement ?

Vous devez envoyer la facture à votre caisse dans les 2 ans suivant le transport. Passé ce délai, prescription. Ne tardez pas.

Une mutuelle peut-elle couvrir ces frais ?

Oui, si votre contrat le prévoit. Lisez les garanties. Certaines mutuelles incluent les transports médicaux non remboursés, d'autres non. Demandez avant de souscrire.

Que faire si je suis hospitalisé à Montauban et qu'on m'envoie à Toulouse pour des examens ?

Avant le transport, demandez à l'hôpital si le transport est pris en charge par l'assurance maladie. Si non, prévenez votre mutuelle. Si rien, préparez-vous à payer.

Informations juridiques

  • Numéro: 76-13.365
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 05 janvier 1978

Mots-clés

frais de transport médicalambulanceassurance maladietravailleur non-salariéCour de cassation

Cas d'usage pratiques

1

Travailleur non-salarié à Montauban transporté pour examens

M. Dupont, artisan électricien à Montauban, doit se rendre en ambulance au CHU de Toulouse pour des examens cardiaques. Sa caisse RSI refuse le remboursement. Coût : 350 €.

Application pratique:

Avant le transport, M. Dupont aurait dû vérifier auprès de sa caisse si le motif était couvert. Il peut souscrire une mutuelle incluant les transports. En cas de refus, il peut contester mais ses chances sont faibles. Mieux vaut anticiper en demandant un devis et en négociant avec l'ambulancier.

2

Propriétaire bailleur à Castelsarrasin transporté pour hospitalisation

Mme Martin, propriétaire bailleur à Castelsarrasin, est hospitalisée d'urgence à Montauban. Le médecin prescrit un transport en ambulance pour des examens complémentaires. Elle est au régime général. Le transport est remboursé à 65 %.

Application pratique:

Pour le régime général, les transports entre établissements pour examens sont souvent remboursés s'ils sont prescrits dans le cadre d'une hospitalisation. Mme Martin doit fournir la prescription et la facture. Sa mutuelle peut compléter le remboursement.

3

Locataire à Montauban transporté pour soins urgents

M. Lefèvre, locataire à Montauban, est transporté en ambulance aux urgences après un accident. Le transport est pris en charge à 100 % car il s'agit d'une urgence vitale.

Application pratique:

Les transports d'urgence sont toujours couverts, quel que soit le régime. M. Lefèvre doit simplement fournir le bulletin de situation. Aucune démarche particulière, mais conserver les justificatifs.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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