Aller au contenu principal
Garanzia del cedente in una locazione commerciale: la Corte di Cassazione limita la durata a 3 anni
Droit-immobilier

Garanzia del cedente in una locazione commerciale: la Corte di Cassazione limita la durata a 3 anni

📅 Décision du 11 aprile 2019⚖️ Cour de cassation👁️ 10 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che la legge che limita a 3 anni la garanzia solidale del cedente di una locazione commerciale non si applica ai contratti in corso. Questa decisione chiarisce i diritti dei cedenti e dei locatori di fronte alle clausole di garanzia.

Decisione di riferimento: cc • N° 18-16.121 • 2019-04-11 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Loches e avete appena ceduto la vostra locazione a un subentrante. Tre anni dopo, il nuovo conduttore fallisce e il locatore si rivale contro di voi in virtù di una clausola di garanzia che avevate firmato. Fino a che punto questa garanzia può impegnarvi? La questione è cruciale per ogni cedente di una locazione commerciale. Nel 2019, la Corte di Cassazione ha fornito una risposta sfumata in una sentenza che ora fa giurisprudenza.

L'articolo L. 145-16-2 del Codice del commercio, introdotto dalla legge Pinel del 2014, limita a tre anni la durata della garanzia solidale del cedente. Ma si applica ai contratti di locazione conclusi prima della sua entrata in vigore? Questo è il fulcro della decisione commentata qui.

Se siete cedente, locatore o acquirente di una locazione commerciale, questa sentenza vi riguarda direttamente. Ridisegna i contorni della responsabilità post-cessione e vi fornisce le chiavi per negoziare o contestare una clausola di garanzia.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

Il signor X, proprietario di un fondo di commercio a Joué-lès-Tours, aveva ceduto il suo diritto alla locazione nel 2010. Il contratto di cessione conteneva una clausola di garanzia solidale a favore del locatore, in base alla quale il signor X si impegnava a rispondere dei canoni non pagati dal cessionario per tutta la durata della locazione. Nel 2016, il cessionario ha smesso di pagare il canone. Il locatore ha quindi citato in giudizio il signor X per il pagamento degli arretrati, per un importo di quasi 40.000 €.

Il signor X ha contestato, invocando l'articolo L. 145-16-2 del Codice del commercio, entrato in vigore nel 2014, che limita a tre anni la durata della garanzia del cedente. Secondo lui, la clausola contestata doveva essere ridotta a tale durata. Il locatore ribatteva che la nuova legge non poteva applicarsi a un contratto già in corso.

La causa è stata portata davanti al tribunale del commercio di Tours, poi davanti alla corte d'appello di Orléans, che ha dato ragione al locatore. Il signor X ha proposto ricorso in cassazione. La Corte di Cassazione ha deciso nel 2019: la nuova legge non è di applicazione immediata ai contratti in corso, poiché non risponde a un motivo imperativo di interesse generale. Di conseguenza, la clausola di garanzia rimane valida per tutta la durata prevista dal contratto.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si è basata su un principio fondamentale del diritto: la non retroattività delle leggi. In virtù dell'articolo 2 del Codice civile, la legge dispone solo per l'avvenire; non ha effetto retroattivo. Affinché una nuova legge si applichi ai contratti in corso, è necessario che sia di ordine pubblico E che risponda a un motivo imperativo di interesse generale.

Ora, l'Alta Corte ha ritenuto che, sebbene l'articolo L. 145-16-2 sia di ordine pubblico (le parti non possono derogarvi), esso non persegue un motivo imperativo di interesse generale che giustifichi un'applicazione immediata. Si tratta di una misura di protezione dei cedenti, certamente legittima, ma non di una riforma che tocchi l'ordine pubblico economico o la protezione dei consumatori.

La Corte aggiunge che la garanzia solidale non costituisce un effetto legale del contratto (cioè una conseguenza automatica prevista dalla legge), ma una clausola liberamente negoziata tra le parti. La volontà delle parti deve quindi essere rispettata.

Di conseguenza, la clausola di garanzia si applica nella sua durata iniziale, anche se supera i tre anni, per le locazioni concluse prima dell'entrata in vigore della legge del 18 giugno 2014 (legge Pinel).

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete cedente (venditore della locazione): siete potenzialmente esposti a una garanzia illimitata nel tempo se la vostra cessione è anteriore al 19 giugno 2014. Ad esempio, se avete ceduto la vostra locazione a Joué-lès-Tours nel 2012 con una clausola di garanzia che copre l'intera durata della locazione (9 anni), potreste essere chiamati in garanzia fino al 2021. Verificate i vostri contratti e, se possibile, rinegoziate con il locatore.

Se siete locatore: potete avvalervi della clausola di garanzia nella sua interezza per le cessioni anteriori al 2014. Per le cessioni successive, la legge limita ora la durata a 3 anni, salvo che abbiate incluso una clausola più favorevole prima della legge (ma attenzione, dal 2014, qualsiasi clausola contraria è considerata non scritta).

Se siete acquirente di una locazione: dovete essere vigili sulla clausola di garanzia del cedente. Essa può esservi opposta se il cedente è stato inadempiente. In un esempio numerico: un canone annuo di 12.000 €, un inadempimento del cedente dopo 2 anni, il locatore richiede 24.000 € al cedente, che a sua volta può rivalersi su di voi se vi siete impegnati a sollevarlo.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Verificate la data della vostra cessione: se è anteriore al 19 giugno 2014, la legge Pinel non si applica. In questo caso, la durata della garanzia è quella prevista dal contratto, potenzialmente illimitata. Fate esaminare la vostra clausola da un avvocato.
  • Negoziate una clausola di durata limitata: anche prima del 2014, potete tentare di rinegoziare la garanzia con il locatore per limitarla a 3 anni, specialmente se il cessionario è solvibile.
  • Esigete una cauzione bancaria dal cessionario: per proteggervi, potete chiedere al subentrante di fornire una garanzia autonoma (cauzione bancaria) che vi copra se il locatore vi persegue.
  • Fate redigere un atto aggiuntivo al contratto di locazione: se siete ancora in possesso dei locali, potete modificare la clausola di garanzia con l'accordo del locatore. Un atto aggiuntivo

Questions fréquentes

La loi Pinel s'applique-t-elle à mon bail signé en 2013 ?

Non, la loi n'est pas rétroactive. La clause de garantie reste soumise aux règles en vigueur au moment de la signature. Si votre bail est antérieur au 19 juin 2014, la garantie peut être d'une durée supérieure à 3 ans.

Que faire si le bailleur me réclame des loyers après la cession ?

Vérifiez d'abord la date de la cession. Si elle est postérieure à 2014, la garantie est limitée à 3 ans. Si elle est antérieure, étudiez la clause. Consultez un avocat pour savoir si vous pouvez contester la demande.

Puis-je me libérer de la garantie en payant une somme forfaitaire ?

Rien ne vous en empêche si le bailleur accepte. Proposez un rachat de la garantie moyennant une indemnité. Cela peut être une solution négociée.

Quel est le délai pour agir contre le cédant ?

Le bailleur dispose de 5 ans à compter de chaque échéance impayée pour agir (prescription quinquennale). Si la garantie est limitée à 3 ans, le bailleur doit agir dans ce délai.

Que faire si j'ai cédé mon bail sans clause de garantie ?

Vous êtes alors libéré de toute obligation envers le bailleur, sauf si vous avez commis une faute (par exemple, en cachant des informations sur le cessionnaire).

Informations juridiques

  • Numéro: 18-16.121
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 11 avril 2019

Mots-clés

bail commercialgarantie du cédantcession de bailloi PinelCour de cassation

Cas d'usage pratiques

1

Cédant d'un bail commercial à Loches

M. Dupont a cédé son bail en 2010 avec une clause de garantie illimitée. En 2018, le cessionnaire fait faillite. Le bailleur réclame 25 000 € d'arriérés de loyers à M. Dupont.

Application pratique:

M. Dupont doit vérifier la date de cession. Comme elle est antérieure à 2014, la loi Pinel ne s'applique pas. Il est tenu par la clause initiale. Il peut tenter une négociation avec le bailleur ou payer, puis se retourner contre le cessionnaire s'il a une contre-garantie.

2

Bailleur d'un local à Joué-lès-Tours

Mme Martin, bailleure, a signé un bail en 2015 avec une clause de garantie du cédant. Le cédant, M. Leroy, a garanti les loyers pendant 5 ans. En 2020, le locataire cesse de payer.

Application pratique:

Mme Martin peut réclamer les loyers impayés à M. Leroy, mais uniquement pour les trois premières années suivant la cession (2015-2018) car la loi Pinel s'applique. Au-delà, la garantie est réputée non écrite.

3

Acquéreur d'un bail commercial

M. Petit a racheté un fonds de commerce à Tours en 2016. Le cédant avait garanti le paiement des loyers pendant 6 ans. En 2019, le bailleur réclame des loyers impayés au cédant, qui se retourne contre M. Petit.

Application pratique:

M. Petit doit vérifier si la garantie est limitée à 3 ans par la loi. Si oui, le cédant ne peut lui réclamer que ce qui correspond aux 3 premières années. M. Petit doit vérifier son contrat de cession pour savoir s'il a accepté de relever le cédant de sa garantie.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

Prendre rendez-vous →

Avertissement: Les analyses présentées sur ce site sont fournies à titre informatif uniquement et ne constituent pas des conseils juridiques personnalisés. Pour une consultation adaptée à votre situation, contactez un avocat.

Articles similaires en Droit-immobilier

Voir tout →

Servitude de passage et tierce opposition : protéger son droit d'accès en copropriété

Un copropriétaire peut-il s'opposer à la suppression d'une servitude de passage qui profite à son lot, même si le syndicat accepte la fin de l'enclave ? La Cour de cassation répond oui, reconnaissant un intérêt distinct pour agir en tierce opposition.

23 juil. 2026Lire →

Enclave et servitude : quand le droit du travail ne crée pas de passage forcé

La Cour de cassation rappelle que l'état d'enclave d'un fonds ne peut résulter des obligations réglementaires imposées aux entreprises en matière d'issues et dégagements. Ainsi, un propriétaire ne peut exiger un passage sur le fonds voisin au seul motif que son bâtiment doit respecter des normes de sécurité incendie.

23 juil. 2026Lire →

Lorsque, faute de convention écrite ou dans le silence, le préavis s'impose

Lorsque, faute de convention écrite ou dans le silence de cette convention, les parties à un contrat de transport public routier de marchandises n'ont pas stipulé une durée de préavis de rupture, cette durée est fixée par un contrat-type approuvé par décret pris en application de l'article L. 1432-4 du code des transports. Les dispositions de l'article L. 442-6, I, 5°, devenu L. 442-1, II, du code de commerce ne trouvent alors pas à s'appliquer. Il en va de même lorsque la convention écrite renvoie expressément à la clause du contrat-type fixant une telle durée. Lorsque les parties ont conclu un contrat écrit stipulant la durée du préavis de rupture, les dispositions de l'article L. 442-1, II, du code de commerce sont applicables. Dans cette hypothèse, l'auteur de la rupture qui a consenti à son partenaire un délai de préavis au moins égal à celui prévu au contrat-type dans sa version en vigueur à la date de la notification de la rupture, ne saurait voir sa responsabilité engagée sur le fondement de ce texte

23 juil. 2026Lire →

Explorez plus d'analyses juridiques en droit droit-immobilier

Tous les articles Droit-immobilier
★★★★★4.9/5 — Avis Google

Avvocato Maître Zakine, Dottore in Giurisprudenza

Consulenze telefoniche e in videochiamata — Appuntamenti rapidi

Prenota un appuntamento
1ª Consulenza 30 Minuti - 45€

🔒 Confidentiel • Sans engagement • Réponse rapide