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Raggruppamento di imprese solidale: quando una sola firma un subappaltatore, tutte sono obbligate
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Raggruppamento di imprese solidale: quando una sola firma un subappaltatore, tutte sono obbligate

📅 Décision du 08 maggio 1968⚖️ Cour de cassation👁️ 15 vues📖 4 min de lecture

Una sentenza della Corte di cassazione del 1968 precisa che quando un appalto di costruzione è affidato a più imprese che agiscono congiuntamente e solidalmente, l'impresa capofila può obbligare tutte le altre verso un subappaltatore, anche senza la loro firma. Analisi per proprietari e professionisti.

Decisione di riferimento : cc • N° 56-13.739 • 1968-05-08 • Consulta la decisione →

Siete proprietari a Sedan e avete affidato la ristrutturazione del vostro immobile a un raggruppamento di quattro imprese. Una di esse, designata come « capofila », ha firmato un contratto con un subappaltatore per i lavori di idraulica. I lavori sono eseguiti male. A chi rivolgersi ? A tutte le imprese del raggruppamento, o solo alla capofila ? La risposta della Corte di cassazione, resa nel 1968, resta un riferimento : quando le imprese sono solidali, la capofila obbliga tutte le altre verso il subappaltatore, anche se non hanno firmato il contratto.

Questa decisione è cruciale per ogni committente (il cliente che ordina i lavori) o per ogni professionista che lavora con un raggruppamento di imprese. Immaginate : siete un artigiano a Épernay, contattato da un'impresa capofila per realizzare una parte delle finiture. Consegnate, fatturate, ma nessuna delle altre imprese vuole pagare, sostenendo che non hanno firmato con voi. La sentenza del 1968 vi protegge : se la capofila aveva il potere di rappresentarvi, tutte le imprese solidali sono obbligate.

Ma attenzione : questo potere deve essere stabilito. Il contratto di raggruppamento deve prevedere chiaramente che la capofila possa agire « in ogni circostanza » per l'appalto. Questo è quanto ha ritenuto la Corte di cassazione nella vicenda commentata oggi. Allora, come mettere in sicurezza i vostri rapporti contrattuali ? Seguite la guida.

I fatti : una storia come ne capitano ogni giorno

Siamo negli anni '60. Un promotore affida la costruzione di un complesso immobiliare a quattro imprese : Violamer e Cie, e altre tre società. Esse firmano un atto di impegno indicando che agiscono « congiuntamente e solidalmente » e designano Violamer come « capofila del raggruppamento ». Il contratto precisa che la capofila ha il potere di rappresentare le altre « in ogni circostanza » per l'appalto attribuito.

Violamer, in qualità di capofila, ordina a un subappaltatore, la società X, vari lavori previsti dall'appalto. Il subappaltatore è approvato dal committente (il promotore), come d'uso. I lavori sono eseguiti. Violamer consegna al subappaltatore un effetto di commercio (un assegno o una tratta) in pagamento, ma l'effetto è insoluto. Il subappaltatore si rivolge allora alle altre tre imprese del raggruppamento per ottenere il saldo della sua fattura.

Queste ultime rifiutano di pagare. Il loro argomento : non hanno mai firmato il contratto di subappalto, non hanno dato mandato (autorizzazione) a Violamer per obbligarle individualmente. Ritengono che solo Violamer sia debitrice. Il subappaltatore le cita in giudizio (le persegue) per ottenere il pagamento. La corte d'appello dà ragione al subappaltatore : tutte le imprese sono solidali e devono pagare. Le tre imprese ricorrono in cassazione. La Corte di cassazione rigetta il loro ricorso e conferma la sentenza d'appello. La decisione è definitiva.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sul principio della solidarietà (obbligo per ogni co-debitore di pagare l'intero debito) e sul mandato apparente (l'apparenza del potere conferito alla capofila). Nel caso di specie, il contratto di raggruppamento stabiliva che la capofila rappresentasse le altre « in ogni circostanza » per l'appalto. Ciò significa che le tre imprese avevano conferito a Violamer un potere generale di obbligarle verso i terzi, compresi i subappaltatori.

La Corte precisa che, dal momento che il subappaltatore è stato approvato dal committente (fase obbligatoria nella costruzione), e che la capofila ha agito nell'ambito del suo incarico, le altre imprese sono obbligate. Poco importa che non abbiano firmato il contratto di subappalto : la solidarietà e il mandato sono sufficienti. Il fondamento giuridico è l'articolo 1202 (vecchio) del Codice civile, che dispone che la solidarietà non si presume ma deve essere espressamente stipulata. Qui lo era.

I giudici di merito (la corte d'appello) avevano inoltre rilevato che la capofila aveva ricevuto un effetto di pagamento « in qualità di capofila del raggruppamento », il che dimostrava che le altre imprese erano informate e avevano accettato questo modo di operare. La Corte di cassazione convalida questo ragionamento. Non vi è un revirement : la sentenza conferma una giurisprudenza costante sulla portata della solidarietà nei raggruppamenti di imprese.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietario locatore a Épernay e affidate lavori a un raggruppamento di imprese, questa decisione vi mette al sicuro : potete trattare con la sola impresa capofila, e tutte le altre saranno obbligate solidalmente. Ad esempio, se la capofila scompare, potete richiedere il pagamento delle penali per ritardo o la riparazione dei vizi alle altre imprese.

Se siete subappaltatore (artigiano, fornitore), questa sentenza è un'arma preziosa. Avete eseguito lavori per un importo di 15.000 € ordinati dalla capofila, ma le altre imprese rifiutano di pagare invocando l'assenza di firma ? Adite il tribunale giudiziario : otterrete condanna solidale. Attenzione però : dovete provare che la capofila aveva il potere di obbligarle. Esigete una copia del contratto di raggruppamento prima di iniziare i lavori.

Per i professionisti dell'immobiliare (promotori, direttori dei lavori), questa decisione ricorda l'importanza di redigere bene la clausola di solidarietà e di potere della capofila. Senza clausola espressa, ogni impresa potrebbe essere obbligata solo per la propria parte. Se siete un acquirente in un condominio

Questions fréquentes

Qu'est-ce qu'un groupement solidaire d'entreprises ?

C'est un ensemble de plusieurs entreprises qui s'engagent ensemble pour un chantier, chacune étant responsable de la totalité des obligations. Si l'une ne paie pas, le client peut réclamer le tout à l'une des autres.

Puis-je poursuivre une seule entreprise du groupement pour une malfaçon commise par une autre ?

Oui, grâce à la solidarité. Vous pouvez assigner n'importe laquelle des entreprises pour la totalité des dommages, et elle devra se retourner contre les autres.

Quels délais pour agir en paiement contre le groupement ?

Vous avez 5 ans à compter de la date d'exigibilité de la créance (par exemple, la date de la facture impayée). Passé ce délai, l'action est prescrite.

Que faire si le contrat de groupement ne mentionne pas la solidarité ?

Sans clause expresse, chaque entreprise n'est tenue que de sa part. Vous devrez alors prouver un mandat apparent ou une faute personnelle pour les engager solidairement.

Le sous-traitant doit-il être agréé par toutes les entreprises ?

Non, l'agrément par le maître d'ouvrage suffit. Mais il est prudent d'obtenir aussi l'accord écrit du groupement via la pilote.

Informations juridiques

  • Numéro: 56-13.739
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 08 mai 1968

Mots-clés

groupement d'entreprisessolidaritésous-traitantentreprise pilotemandat apparent

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur à Sedan : travaux de rénovation

Vous confiez la réfection de trois appartements à un groupement de quatre entreprises (plomberie, électricité, peinture, carrelage). La pilote (peinture) commande un sous-traitant pour la pose de carrelage. Le carrelage est mal posé. Vous pouvez réclamer la réparation à toutes les entreprises, même si la pilote a disparu.

Application pratique:

Cette jurisprudence vous permet d'assigner les trois autres entreprises solidairement. Vous devez démontrer que le contrat de groupement prévoyait la solidarité et le pouvoir de la pilote. Conservez le contrat et les échanges.

2

Artisan sous-traitant à Épernay : impayé de 12 000 €

Vous êtes plombier, contacté par l'entreprise pilote d'un groupement pour une maison individuelle. Vous facturez 12 000 €. La pilote ne paie pas et les autres entreprises refusent, disant n'avoir pas signé avec vous.

Application pratique:

Vous pouvez les assigner toutes en paiement sur le fondement de l'arrêt de 1968. Avant d'agir, demandez copie du contrat de groupement pour vérifier la clause de solidarité. Si elle existe, vous gagnerez. Sinon, vous devrez prouver un mandat apparent.

3

Promoteur à Reims : chantier en retard

Vous êtes promoteur et le groupement d'entreprises livre le chantier avec 3 mois de retard. La clause pénale prévoit 100 € par jour de retard. L'entreprise pilote fait faillite.

Application pratique:

Vous pouvez réclamer la totalité des pénalités (9 000 €) aux autres entreprises solidaires. Vérifiez que le contrat de groupement prévoit bien la solidarité pour toutes les obligations, y compris les pénalités.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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