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Mitoyenneté: si può chiedere un'indennità se il muro non è interamente sul proprio terreno?
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Mitoyenneté: si può chiedere un'indennità se il muro non è interamente sul proprio terreno?

📅 Décision du 29 ottobre 1970⚖️ Cour de cassation👁️ 10 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che l'indennità di acquisizione della mitoyenneté prevista dall'articolo 661 del Codice civile non si applica quando il muro è stato costruito a cavallo della linea di confine tra le due proprietà. Questa decisione del 1970, ancora attuale, protegge il proprietario che ha costruito sul limite ed evita al vicino di pagare un'indennità ingiustificata.

Decisione di riferimento: cc • N° 68-14.056 • 1970-10-29 • Consulta la decisione →

Immaginate la scena: a Bandol, nel Var, avete appena acquistato una casa con un bel giardino. Il vostro vicino decide di costruire una recinzione in blocchi di cemento lungo il limite di proprietà. Ma invece di costruire interamente sul suo terreno, pone il muro a cavallo della linea di confine. Risultato: metà del muro è a casa vostra. Vi dite: «Poiché questo muro è in parte sul mio terreno, posso utilizzarlo, anzi chiedere un'indennità per acquisire la mitoyenneté (diritto di comproprietà del muro)?» La risposta, controintuitiva, è no. La Corte di Cassazione, con una sentenza del 29 ottobre 1970 (n° 68-14.056), ha stabilito: l'articolo 661 del Codice civile, che fissa l'indennità di acquisizione della mitoyenneté, non si applica quando il muro non è stato interamente costruito sul fondo del suo proprietario, ma a cavallo della linea. Pertanto, se il muro invade il vostro terreno, il vostro vicino non può chiedervi un'indennità affinché diventiate comproprietari. E voi non potete nemmeno obbligarlo a vendervi la parte che è a casa vostra sotto il regime della mitoyenneté. Una decisione che sembra di buon senso, ma che ha conseguenze pratiche importanti per i proprietari del litorale varrese.

I fatti: una storia come se ne vedono ogni giorno

La vicenda inizia con un certo signor Grosse, proprietario a Six-Fours-les-Plages, che possiede un terreno sul mare. Decide di costruirvi un muro di recinzione per delimitare la sua proprietà. Ma invece di costruirlo interamente sul suo fondo, lo edifica a cavallo della linea di confine con il fondo vicino, appartenente al signor e alla signora Y. Risultato: il muro è posizionato per metà sul terreno del vicino. Il vicino, vedendo il muro, pensa di poterne approfittare. Chiede quindi al signor Grosse di vendergli la mitoyenneté del muro, cioè il diritto di considerarlo comune, dietro pagamento di un'indennità calcolata secondo l'articolo 661 del Codice civile. Il signor Grosse rifiuta. Il vicino lo cita in giudizio per ottenere tale indennità. Il tribunale di primo grado dà ragione al vicino, ritenendo che il muro sia mitoyen e che il signor Grosse debba essere indennizzato. Il signor Grosse appella. La corte d'appello di rinvio conferma la sentenza. Ma il signor Grosse ricorre in Cassazione. Sostiene che l'articolo 661 non può applicarsi perché il muro non è stato costruito interamente sul suo terreno, ma in parte su quello del vicino. La Corte di Cassazione gli dà ragione: cassa la sentenza d'appello e rinvia la causa ad un'altra corte. Il ragionamento è ineccepibile: l'articolo 661 presuppone che il muro sia stato costruito interamente sul fondo del suo proprietario. Ora, nel caso di specie, il muro era a cavallo della linea. Di conseguenza, il vicino non può chiedere l'indennità.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Per comprendere questa decisione, bisogna tornare ai testi. L'articolo 661 del Codice civile prevede che «ogni proprietario di un muro mitoyen può far cessare la mitoyenneté pagando un'indennità al vicino». Ma questo articolo si applica quando il muro è stato costruito dal proprietario sul proprio fondo, e il vicino vuole acquisirne la mitoyenneté. Ora, nel caso Grosse, il muro non era interamente sul fondo del costruttore: era a cavallo. La Corte di Cassazione ne deduce che l'articolo 661 è inapplicabile. Perché? Perché la mitoyenneté (il fatto che un muro sia comune ai due proprietari) presuppone che il muro sia situato esattamente sulla linea di confine. Ma l'indennità di acquisizione è una compensazione per il proprietario che ha costruito il muro a proprie spese. Se il muro invade, il vicino non deve pagare per diventare comproprietario di un muro che è già in parte sul suo terreno. Pertanto, il costruttore non può esigere un'indennità per un muro che ha mal posizionato. La Corte ricorda anche l'articolo 545 del Codice civile (nessuno può essere costretto a cedere la propria proprietà): il vicino non può essere obbligato ad acquisire la mitoyenneté se il muro è invadente. Questa decisione si inserisce in una protezione del proprietario vicino contro le costruzioni abusive. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui i proprietari tentavano di «mitoyenniser» un muro per regolarizzare un'invasione. Questa giurisprudenza chiude questa porta.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietari a Bandol o a Six-Fours-les-Plages, questa decisione ha un impatto diretto sui vostri diritti. Proprietario locatore: se un inquilino costruisce un muro a cavallo del limite, non potete chiedere un'indennità per diventare comproprietari. Proprietario confinante: se il vostro vicino costruisce un muro che invade il vostro terreno, non siete obbligati a pagare per acquisire la mitoyenneté. Potete invece agire per la rimozione dell'invasione. In ogni caso, è fondamentale verificare la posizione esatta del muro rispetto ai confini. Un geometra (géomètre-expert) può effettuare un bornage per determinare la linea di confine. Se il muro è a cavallo, la mitoyenneté non può essere imposta. Se invece il muro è interamente sul fondo del vicino, questi può chiedere l'indennità ai sensi dell'articolo 661. Attenzione: la prescrizione acquisitiva (usucapione) può trasformare un muro invadente in mitoyen dopo 30 anni. Ma questa è un'altra storia.

Questions fréquentes

Puis-je réclamer une indemnité à mon voisin si son mur empiète chez moi ?

Non, l'article 661 du Code civil ne permet pas de réclamer une indemnité d'acquisition de mitoyenneté pour un mur construit à cheval sur la ligne séparative. Vous pouvez demander la démolition de la partie empiétante ou une indemnité pour occupation illicite.

Que faire si mon voisin a construit un mur sur la limite sans mon accord ?

Vérifiez d'abord le bornage. Si le mur empiète, vous pouvez agir en justice pour faire reconnaître l'empiètement et exiger sa suppression ou négocier une cession de terrain. Une conciliation est recommandée avant toute action.

Quels sont les délais pour agir en cas d'empiètement ?

L'action en démolition se prescrit par 30 ans à compter de la construction. Il est donc important d'agir rapidement pour ne pas perdre vos droits.

Puis-je acquérir la mitoyenneté d'un mur construit en limite ?

Oui, si le mur est entièrement sur le fonds de votre voisin et que vous souhaitez l'utiliser. Vous devrez payer une indemnité égale à la moitié de la valeur du mur et du sol, conformément à l'article 661.

Quel est le coût d'une procédure pour mitoyenneté ?

Les frais d'avocat, d'expertise et de justice peuvent varier de 2 000 à 10 000 €. Une conciliation amiable est souvent moins coûteuse et plus rapide.

Informations juridiques

  • Numéro: 68-14.056
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 29 octobre 1970

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire à Bandol : mur de clôture à cheval

M. Dupont, propriétaire à Bandol, a fait construire un mur de clôture de 15 mètres le long de la limite avec son voisin. Le mur a été posé à cheval sur la ligne, sans bornage préalable. Le voisin lui réclame 1 500 € d'indemnité pour acquérir la mitoyenneté.

Application pratique:

M. Dupont peut refuser de payer. Il doit faire réaliser un bornage pour prouver l'empiètement. Ensuite, il peut proposer une régularisation amiable : soit déplacer le mur, soit céder une bande de terrain au voisin contre une somme forfaitaire. S'il refuse, le voisin peut demander la démolition en justice, mais M. Dupont ne devra pas l'indemnité de mitoyenneté.

2

Acquéreur à Six-Fours : mur mitoyen non déclaré

Mme Martin achète une villa à Six-Fours-les-Plages. L'acte de vente mentionne un mur mitoyen avec le voisin. Après acquisition, elle découvre que le mur a été construit à cheval sur la limite, et non entièrement sur le fonds du vendeur.

Application pratique:

Mme Martin ne peut pas réclamer d'indemnité au vendeur pour défaut de mitoyenneté. Elle doit contacter le voisin pour régulariser la situation : soit signer une convention de mitoyenneté avec indemnité réduite (car le mur est en partie chez elle), soit supprimer la partie empiétante. Elle peut aussi engager une action en garantie contre le vendeur si le défaut n'a pas été mentionné.

3

Copropriétaire : mur séparatif entre lots

Dans une copropriété à Toulon, le règlement indique qu'un mur séparant deux lots est mitoyen. En réalité, le mur a été construit à cheval sur la ligne séparative des lots. Un copropriétaire veut acquérir la mitoyenneté pour y adosser une construction.

Application pratique:

Le copropriétaire ne peut pas réclamer l'indemnité de l'article 661. Il doit négocier avec le voisin un accord pour régulariser l'empiètement. Si le mur est en partie sur son lot, il peut demander la modification du règlement de copropriété pour officialiser la situation. En cas de refus, il peut saisir le tribunal pour faire constater l'empiètement et demander des dommages-intérêts.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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