Decisione di riferimento : cc • N° 92-18.689 • 1994-07-06 • Consulta la decisione →
Immaginate la scena: siete proprietari di un appartamento a Gien, tranquillamente seduti nel vostro soggiorno, quando all'improvviso delle vibrazioni scuotono i muri. Il vostro vicino del piano di sopra ha installato una lavatrice industriale nel suo bagno. Rumore, vibrazioni: la vostra vita quotidiana diventa un inferno. Denunciate, ottenete un risarcimento. Ma la vostra assicurazione, che ha già indennizzato il vostro vicino (il responsabile), può rivalersi contro di lui? Questa domanda, apparentemente tecnica, riguarda migliaia di proprietari e inquilini. La Corte di cassazione, con una sentenza del 6 luglio 1994 (n. 92-18.689), ha stabilito: sì, l'assicuratore surrogato nei diritti del suo assicurato può agire contro l'autore del disturbo anormale di vicinato in base alla responsabilità extracontrattuale (articolo 1240 del Codice civile). In altre parole, anche senza un contratto diretto, la catena di responsabilità può essere attivata. Ma cosa cambia esattamente?
I fatti: una storia come tante
La vicenda inizia a Parigi, ma avrebbe potuto svolgersi a Fleury-les-Aubrais o in qualsiasi altra città francese. La società Hall Saint-Ferdinand (il proprietario di un edificio) viene condannata per disturbo anormale di vicinato: rumori e vibrazioni causati dalle attività di un'altra società, Transports Etasse, locataria dei locali. Il disturbo è tale che i vicini subiscono danni (insonnia, deprezzamento del loro immobile). La vittima, assicurata, viene indennizzata dalla sua compagnia di assicurazioni. Quest'ultima, una volta pagato, si rivale contro il responsabile del disturbo, Transports Etasse, per recuperare le somme versate. Ma ecco: l'assicuratore non ha alcun contratto con Transports Etasse. Agisce "surrogato" nei diritti del suo assicurato, cioè prende il posto di quest'ultimo per chiedere il risarcimento. La corte d'appello aveva condannato Transports Etasse a garantire la società Hall Saint-Ferdinand. Quest'ultima ricorre in cassazione, sostenendo che nessun contratto la lega alla società di trasporti, e quindi l'azione di garanzia (il ricorso) non può basarsi sulla responsabilità contrattuale. La Corte di cassazione rigetta il ricorso: approva la corte d'appello per aver ritenuto la responsabilità extracontrattuale di Transports Etasse in base al disturbo anormale di vicinato. In breve, la vittima (o il suo assicuratore) può agire direttamente contro il disturbatore, anche senza un legame contrattuale.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
I giudici della Corte di cassazione si basano su due pilastri: da un lato, la teoria del disturbo anormale di vicinato (sancita dall'articolo 544 del Codice civile, che definisce il diritto di proprietà, e dalla giurisprudenza costante), dall'altro, le regole della responsabilità extracontrattuale (articolo 1382, ora 1240 del Codice civile, che obbliga a risarcire il danno causato per colpa). Il ragionamento è il seguente: il disturbo anormale di vicinato è un fatto giuridico (un evento non contrattuale) che impegna la responsabilità del suo autore, anche se questi non è il proprietario dell'immobile. Ora, l'assicurazione surrogata può esercitare le azioni di cui dispone il suo assicurato. L'assicurato (la vittima) poteva agire contro l'autore del disturbo in base alla responsabilità extracontrattuale, quindi anche l'assicuratore può farlo. La corte d'appello aveva quindi correttamente affermato che "la compagnia di assicurazioni surrogata nei diritti del suo assicurato, condannato per disturbo anormale di vicinato, era legittimata ad agire contro il responsabile del danno invocando le regole della responsabilità extracontrattuale". Attenzione però: questa soluzione non è un'evoluzione, ma una conferma. La Corte di cassazione aveva già ammesso, in una sentenza precedente (Civ. 3e, 19 novembre 1986), che il disturbo anormale di vicinato impegna la responsabilità del suo autore in via quasi extracontrattuale. Quello che pochi sanno è che questa decisione del 1994 è stata emessa quando il codice civile non menzionava ancora esplicitamente il disturbo anormale di vicinato (è stato codificato all'articolo 1253 nel 2016). I giudici hanno quindi mostrato creatività giuridica utilizzando gli articoli 544 e 1382 combinati.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per un proprietario locatore a Fleury-les-Aubrais: se il vostro inquilino causa un disturbo anormale a un vicino (schiamazzi notturni, danni), potreste essere perseguiti in quanto proprietario. Ma la vostra assicurazione, dopo aver indennizzato la vittima, potrà rivalersi contro l'inquilino responsabile, anche se non avete un contratto con lui (a parte il contratto di locazione). Attenzione: il vostro assicuratore lo farà se avete una garanzia "ricorso dei vicini" o "tutela legale". Per un inquilino: se subite un disturbo (es. lavori rumorosi del vicino), potete agire direttamente contro di lui, e la vostra assicurazione può subentrare. Per un acquirente: prima di acquistare, verificate la storia dei disturbi di vicinato. Un venditore che è stato condannato potrebbe vedere la sua assicurazione chiedervi conto se continuate l'attività contestata. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui un proprietario a Gien aveva venduto la sua attività commerciale senza menzionare rumori molesti ricorrenti. L'acquirente è stato perseguito dall'assicuratore del vicino, in base a questa giurisprudenza. Risultato: 15.000 € di danni e interessi. Termine per agire: 5 anni dalla manifestazione del danno.

