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Disturbo anormale di vicinato: la prova mediante verbale di ufficiale giudiziario convalidata dalla Corte di cassazione
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Disturbo anormale di vicinato: la prova mediante verbale di ufficiale giudiziario convalidata dalla Corte di cassazione

📅 Décision du 25 febbraio 2016⚖️ Cour de cassation👁️ 7 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che i disturbi anormali di vicinato (rumore, vista, molestie) possono essere provati mediante verbali di ufficiale giudiziario, anche in assenza di un disturbo che ecceda gli inconvenienti normali del vicinato. Questa decisione chiarisce le condizioni della responsabilità senza colpa del vicino.

Decisione di riferimento : cc • N° 15-12.150 • 2016-02-25 • Consulta la decisione →

Immaginate: abitate a Riom, in un quartiere tranquillo. Il vostro vicino installa una piscina e i suoi annessi, e da allora è un inferno: rumore della pompa giorno e notte, luci intense, passaggio continuo. Sopportate, ma un giorno decidete di agire. Chiamate un ufficiale giudiziario per constatare le molestie. Ma ecco, il tribunale ritiene che i disturbi non siano "anormali" e respinge la vostra richiesta. Come provare che la vostra vita quotidiana è diventata invivibile? Questa domanda, centinaia di proprietari e inquilini se la pongono ogni anno.

La decisione della Corte di cassazione del 25 febbraio 2016 (n° 15-12.150) fornisce una risposta cruciale: i verbali di ufficiale giudiziario sono ammissibili per stabilire un disturbo anormale di vicinato, anche se il disturbo non eccede gli inconvenienti normali del vicinato. In altre parole, questi verbali possono fare fede, a condizione che descrivano molestie reali e personali.

Questa decisione non rivoluziona il diritto, ma lo chiarisce: la responsabilità per disturbo anormale di vicinato si basa su un principio di uguaglianza dei cittadini di fronte ai pubblici oneri, e non su una colpa. In breve, se il vostro vicino causa un disturbo che supera ciò che si deve normalmente sopportare, deve risarcire, anche se non ha commesso una colpa. E per provare questo disturbo, il verbale di ufficiale giudiziario è uno strumento potente, a condizione che sia ben redatto e dimostri un eccesso.

I fatti: una storia come ce ne sono ogni giorno

Il Sig. e la Sig.ra [K] sono proprietari a Riom. I loro vicini, i coniugi [X], costruiscono una piscina con annessi (locale tecnico, terrazza, illuminazione). Ben presto, i [K] si lamentano di molestie: rumore della pompa di calore, riflessi luminosi, vista panoramica. Ritengono che questi inconvenienti eccedano gli inconvenienti normali del vicinato.

I [K] avviano quindi un'azione legale dinanzi al tribunale di grande istanza di Riom (ora tribunale giudiziario). A sostegno della loro richiesta, producono diversi verbali di ufficiale giudiziario realizzati in diverse ore del giorno e della notte, che dimostrano le molestie sonore e visive. Il tribunale, in primo grado, riconosce il disturbo anormale e condanna i [X] al risarcimento dei danni, nonché a lavori correttivi.

Ma i [X] propongono appello. La corte d'appello di Riom riforma la sentenza: ritiene che i verbali di ufficiale giudiziario non siano sufficienti a stabilire un disturbo anormale, poiché non dimostrano un eccesso rispetto agli inconvenienti normali del vicinato. I [K] vengono respinti. Ricorrono in cassazione.

La Corte di cassazione cassa la sentenza d'appello. Ricorda che i verbali di ufficiale giudiziario sono mezzi di prova legali e che, poiché riferiscono molestie reali e personali, devono essere presi in considerazione. La corte d'appello non poteva escluderli con la motivazione che non provavano un eccesso. In breve, spetta al giudice di merito valutare sovranamente se il disturbo sia anormale, ma non può respingere un verbale di ufficiale giudiziario con il pretesto che non dimostra l'anormalità.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sulla teoria dei disturbi anormali del vicinato, fondata sul principio secondo cui nessuno deve causare ad altri un disturbo che ecceda gli inconvenienti normali della vita in società. Questo principio, sebbene non scritto in un testo specifico, è consacrato dalla giurisprudenza (articolo 1240 del Codice civile, che obbliga a risarcire il danno causato per colpa, ma qui la responsabilità è senza colpa).

In questa vicenda, i giudici della Corte di cassazione hanno ritenuto che la corte d'appello avesse violato la legge escludendo i verbali di ufficiale giudiziario con la motivazione che non dimostravano un disturbo anormale. Invece, questi verbali descrivevano precisamente le molestie sonore (pompa di calore, rumore della filtrazione) e visive (illuminazione LED potente, vista diretta). La corte d'appello avrebbe dovuto esaminarli nel merito e dire se caratterizzavano o meno un disturbo anormale.

La decisione è importante perché ricorda che il verbale di ufficiale giudiziario non è un semplice documento, ma un processo verbale che fa fede fino a querela di falso. Può quindi provare la realtà delle molestie. Attenzione però: il giudice conserva il suo potere sovrano di apprezzamento. Può ritenere che le molestie constatate non siano anormali (ad esempio, rumore di pompa di giorno, accettabile in un lotto). Ma non può respingere il verbale con la motivazione che non prova l'anormalità.

Quello che pochi sanno è che questa decisione si inserisce in una giurisprudenza costante. Già nel 2014, la Corte di cassazione aveva stabilito che il verbale di ufficiale giudiziario è un mezzo di prova ammissibile per stabilire un disturbo anormale (Civ. 3e, 12 febbraio 2014, n° 12-29.140). La presente decisione conferma e precisa questa posizione.

Nella mia pratica, ho incontrato fascicoli in cui verbali di ufficiale giudiziario realizzati alle 23:00 o alle 6:00 del mattino sono stati determinanti per provare molestie notturne. A Cournon-d'Auvergne, ad esempio, un inquilino ha ottenuto ragione grazie a un verbale che stabiliva che il rumore della VMC del vicino superava i 35 dB di notte, soglia regolamentare.

Ciò che

Questions fréquentes

Qu'est-ce qu'un trouble anormal de voisinage ?

C'est une nuisance (bruit, odeur, vue) qui excède ce qu'on doit normalement supporter dans un quartier. La responsabilité est sans faute : le voisin peut être condamné même s'il n'a rien fait de mal.

Puis-je faire constater par huissier sans avocat ?

Oui, vous pouvez contacter un huissier directement pour établir un constat. Mais pour une action en justice, consultez un avocat spécialisé.

Quels sont les délais pour agir ?

L'action se prescrit par 5 ans à compter de la manifestation du trouble. Si le trouble est continu, le délai court à partir de sa cessation.

Combien coûte un constat d'huissier ?

Entre 150 et 300 € en moyenne. Ce coût peut être récupéré si vous gagnez le procès.

Que faire si mon voisin refuse de cesser le trouble ?

Envoyez une lettre recommandée de mise en demeure. En cas d'échec, saisissez le tribunal judiciaire ou le juge des référés.

Informations juridiques

  • Numéro: 15-12.150
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 25 février 2016

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire à Riom subissant des nuisances de piscine

M. D., propriétaire à Riom, subit le bruit de la pompe à chaleur de son voisin depuis 3 ans. Il fait établir un constat d'huissier de nuit qui relève 45 dB à 23h.

Application pratique:

Grâce à cette jurisprudence, le constat est recevable. M. D. peut assigner son voisin en référé pour faire cesser le trouble et obtenir des dommages et intérêts (environ 1 500 € pour le préjudice de jouissance).

2

Locataire à Cournon-d'Auvergne avec nuisance lumineuse

Mme L., locataire à Cournon-d'Auvergne, subit l'éclairage LED du jardin du voisin qui éclaire sa chambre toute la nuit.

Application pratique:

Le constat d'huissier avec photos et mesures de luminosité est essentiel. Elle peut demander au juge des référés la pose d'un cache ou l'orientation des projecteurs, sous astreinte de 100 € par jour.

3

Acquéreur potentiel à Riom vérifiant les nuisances

M. et Mme P. souhaitent acheter une maison à Riom, mitoyenne d'une propriété avec piscine. Ils veulent s'assurer de l'absence de nuisances.

Application pratique:

Ils peuvent demander une visite avec un huissier pour un constat préventif. Si des nuisances existent, ils peuvent négocier le prix ou renoncer à l'achat.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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