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Vizio occulto: un venditore intermedio può essere condannato a pagare tutto, ma può rivalersi sul fabbricante?
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Vizio occulto: un venditore intermedio può essere condannato a pagare tutto, ma può rivalersi sul fabbricante?

📅 Décision du 06 gennaio 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 11 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che il venditore intermedio condannato per vizio occulto può chiamare in garanzia il fabbricante, ma quest'ultimo può opporre mezzi per limitare la sua garanzia. I giudici devono esaminare tali mezzi.

Decisione di riferimento: cc • N° 19-18.588 • 2021-01-06 • Consulta la decisione →

Immaginate: avete appena acquistato un appartamento a Cannes, vista mare, tutto sembra perfetto. Ma tre mesi dopo, l'umidità risale dai muri, la muffa invade le stanze. Il perito parla di un vizio occulto: un difetto nel rivestimento esterno, posato dall'impresa che ha ristrutturato l'edificio prima della vendita. Voi citate in giudizio il venditore, che a sua volta aveva acquistato il bene da un promotore. Il venditore è condannato a risarcirvi. Ma può rivalersi sul fabbricante del rivestimento? E quest'ultimo può limitare la propria responsabilità? È esattamente la questione decisa dalla Corte di cassazione in questa sentenza del 6 gennaio 2021.

La domanda che ogni proprietario o professionista immobiliare si pone: in caso di vendite successive, il venditore intermedio (colui che rivende senza aver fabbricato) può richiedere al fabbricante l'intero importo che ha dovuto pagare all'acquirente finale? E il fabbricante può invocare argomenti per pagare meno?

Questa decisione fornisce una risposta sfumata: sì, il venditore intermedio può chiamare in garanzia il fabbricante sul medesimo fondamento (vizio occulto), ma il fabbricante può opporre mezzi propri per limitare la sua garanzia, come il carattere imprevedibile del danno. I giudici devono esaminare tali mezzi, non respingerli con un semplice gesto.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

Il Sig. X, proprietario di un appartamento a Le Cannet, scopre dopo l'acquisto che la terrazza presenta un difetto di impermeabilizzazione. L'acqua penetra, danneggia la struttura. Egli cita in giudizio il venditore, la società DMO, sulla base della garanzia per vizi occulti (articoli 1641 e seguenti del Codice civile). La società DMO è condannata a versargli 50.000 € di danni-interessi. Ma DMO non ha costruito la terrazza: l'aveva acquistata dalla società TBN, il fabbricante. DMO chiama quindi TBN in garanzia (articolo 334 del Codice di procedura civile), chiedendole di rimborsarla integralmente.

La corte d'appello, con una prima sentenza, condanna TBN a garantire DMO per l'intero importo. TBN ricorre in cassazione: ammette il principio della sua garanzia, ma sostiene di dover garantire solo i danni prevedibili al momento della vendita, e che il danno era imprevedibile. La corte d'appello, con una sentenza di revoca (ritorna sulla sua prima decisione), rifiuta di revocare la sentenza iniziale, limitandosi a dire che il venditore intermedio può esercitare l'azione di garanzia contro il fabbricante per l'intero importo delle condanne. La Corte di cassazione cassa questa sentenza: la corte d'appello avrebbe dovuto esaminare il mezzo di TBN sulla limitazione della sua garanzia.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione richiama i testi: l'articolo 1641 del Codice civile definisce il vizio occulto (un difetto che rende il bene inadatto all'uso o ne diminuisce talmente l'uso che l'acquirente non lo avrebbe acquistato, o lo avrebbe acquistato a prezzo inferiore, se lo avesse conosciuto). L'articolo 1645 precisa che il venditore che conosceva i vizi è tenuto a tutti i danni-interessi. Ma per il venditore intermedio è diverso: è presunto in buona fede (articolo 1643). Se è condannato, può rivalersi contro il proprio venditore o il fabbricante, tramite la chiamata in garanzia (articoli 334 e 335 del Codice di procedura civile).

Ma attenzione: il fabbricante, invece, può essere considerato un venditore professionista, che si presume a conoscenza dei vizi (articolo 1645). È quindi tenuto a tutti i danni-interessi, salvo che provi che il danno era imprevedibile o che l'acquirente intermedio ha commesso una colpa. Nel caso di specie, TBN invocava che il pregiudizio era imprevedibile. La corte d'appello ha rifiutato di esaminare questo mezzo, affermando che la chiamata in garanzia riguardava l'intero importo. La Corte di cassazione dice: no, dovete esaminare questo mezzo. Se il fabbricante prova l'imprevedibilità, la sua garanzia può essere limitata al prezzo di vendita o a un importo inferiore.

In altre parole, questa decisione non crea un nuovo diritto, ma ricorda una regola procedurale essenziale: il giudice deve rispondere a tutti gli argomenti delle parti. In pratica, ciò significa che il venditore intermedio non è certo di recuperare il 100% delle somme versate. Deve anticipare che il fabbricante possa limitare la sua garanzia.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per un proprietario acquirente (come il Sig. X): se scoprite un vizio occulto, potete citare in giudizio il vostro venditore diretto, anche se non è il fabbricante. Ma se questo venditore è insolvente, avrete difficoltà a recuperare. Verificate quindi la solidità finanziaria del venditore prima di acquistare, o esigete una garanzia.

Per un proprietario locatore: se affittate un bene e il locatario scopre un vizio, voi sarete responsabili. Se avete acquistato il bene di recente, potete teoricamente rivalervi sul venditore, ma questa decisione vi impone di verificare se il fabbricante può limitare la sua garanzia. Ad esempio, a Le Cannet, un locatore ha dovuto rimborsare 12.000 € di canoni al suo locatario per vizio occulto (infiltrazione). Ha citato il suo venditore, ma il fabbricante ha invocato l'imprevedibilità. Senza questa decisione,

Questions fréquentes

Puis-je attaquer directement le fabricant si j'ai acheté à un vendeur intermédiaire ?

Non, vous n'avez de lien contractuel qu'avec votre vendeur direct. Vous devez l'attaquer sur le fondement de la garantie des vices cachés (articles 1641 et suivants du Code civil), et c'est lui qui se retournera contre le fabricant via un appel en garantie.

Quel est le délai pour agir en justice pour vice caché ?

Vous disposez de deux ans à compter de la découverte du vice pour agir (article 1648 du Code civil), mais au plus tard 20 ans après la vente (délai butoir). Il est impératif d'agir rapidement.

Que faire si le vendeur intermédiaire est insolvable ?

Vous pouvez tenter d'agir directement contre le fabricant sur le fondement de la responsabilité délictuelle (article 1240 du Code civil), mais c'est plus difficile car vous devez prouver une faute, un dommage et un lien de causalité. Mieux vaut vérifier la solvabilité du vendeur avant d'acheter.

Cette décision s'applique-t-elle aux ventes entre particuliers ?

Oui, le vendeur particulier est présumé de bonne foi (article 1643), mais il peut être condamné à restituer le prix et à payer les frais de réparation. Il peut ensuite se retourner contre son propre vendeur si celui-ci est un professionnel.

Quels sont les moyens de défense du fabricant pour limiter sa garantie ?

Le fabricant peut invoquer l'imprévisibilité du dommage, une clause limitative de garantie, ou le fait que le vice était apparent pour l'acquéreur final. Il doit en apporter la preuve.

Informations juridiques

  • Numéro: 19-18.588
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 06 janvier 2021

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire acquéreur à Cannes

M. Dupont achète un appartement à Cannes pour 300 000 €. Six mois plus tard, des infiltrations d'eau apparaissent à cause d'un défaut d'étanchéité de la terrasse. Les travaux de réparation sont estimés à 40 000 €.

Application pratique:

M. Dupont doit assigner son vendeur direct (un particulier) en justice dans les 2 ans de la découverte. Il devra prouver que le vice était caché et antérieur à la vente. Si le vendeur est condamné, celui-ci pourra appeler en garantie le fabricant de la terrasse, mais le fabricant pourra limiter sa garantie si le dommage était imprévisible.

2

Vendeur intermédiaire professionnel au Cannet

La société ImmoCannet achète un immeuble à rénover au Cannet, le revend après travaux. Un acquéreur découvre un vice caché (canalisation défectueuse) et obtient 20 000 € de dommages-intérêts.

Application pratique:

ImmoCannet doit appeler en garantie son propre vendeur (le propriétaire initial) et le fabricant des canalisations. Mais le fabricant peut invoquer l'imprévisibilité du dommage. ImmoCannet doit donc préparer des preuves (expertise, factures) pour contrer cet argument. En cas d'échec, elle pourrait ne récupérer qu'une partie des sommes.

3

Fabricant protégeant ses intérêts

La société ConstruBât fabrique des menuiseries. Un promoteur les installe dans une résidence à Le Cannet. Un acquéreur final subit un dégât des eaux à cause d'un défaut de fabrication.

Application pratique:

ConstruBât est appelée en garantie par le promoteur. Elle peut invoquer que le dommage était imprévisible (ex : conditions météo exceptionnelles) ou que le promoteur a mal installé les menuiseries. Elle doit conserver ses études techniques et ses conditions générales de vente pour limiter sa responsabilité.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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