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Bail commercial : il locatore non è tenuto a garantire la commercialità del locale secondo la Corte di cassazione
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Bail commercial : il locatore non è tenuto a garantire la commercialità del locale secondo la Corte di cassazione

📅 Décision du 15 dicembre 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 8 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che il locatore commerciale non è tenuto a garantire la commercialità del locale, salvo clausola contraria. Tale decisione ha conseguenze importanti per locatari e proprietari, in particolare nei circondari di Grasse, Antibes e Vallauris.

Decisione di riferimento: cc • N. 20-14.423 • 2021-12-15 • Consulta la decisione →

Immaginate un commerciante a Vallauris, che ha investito tutti i suoi risparmi nell'apertura di un negozio di ceramica al piano terra di una strada trafficata. Firma un bail commercial (contratto di locazione di un locale destinato ad attività commerciale) con un proprietario, fiducioso nella posizione. Ma qualche mese dopo, i clienti scarseggiano: il quartiere si è degradato, dei lavori bloccano l'accesso e il centro commerciale vicino attira tutta la clientela. Il commerciante può rivalersi sul locatore per ottenere una riduzione dell'affitto o un risarcimento danni?

È esattamente la questione emersa in una causa decisa dalla Corte di cassazione il 15 dicembre 2021. La società locataria di una cellula commerciale al primo piano del centro commerciale Millénaire ad Aubervilliers chiedeva la risoluzione del contratto per colpa del locatore, sostenendo che questi non aveva garantito la "commercialità" del locale — cioè la capacità del luogo di attrarre una clientela sufficiente per consentire uno sfruttamento redditizio. Ma la più alta giurisdizione francese ha stabilito: salvo clausola particolare scritta nel contratto, il locatore non ha alcun obbligo legale di garantire la commercialità.

Questa decisione, che si basa sull'articolo 1719 del Code civil (che impone al locatore di consegnare e mantenere il bene locato), ricorda i limiti degli obblighi del proprietario. Riguarda direttamente tutti gli attori dell'immobiliare commerciale nei circondari di Grasse e Antibes. Allora, cosa fare se siete locatari e la vostra attività è in declino? E quali rischi correte come proprietari? Analisi.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

La vicenda inizia nel 2010, quando la società AMC (il locatario) firma un bail commercial con la società proprietaria del centro commerciale Millénaire ad Aubervilliers. Il locale locato si trova al primo piano, una posizione meno favorevole del piano terra, ma il locatario spera che l'animazione generale del centro attiri persone. Il contratto prevede una clausola di "buona commercialità"? No. È qui il problema.

Ben presto sorgono difficoltà. Il locatario constata che l'affluenza al centro è insufficiente, che i lavori di ristrutturazione delle parti comuni sono inesistenti e che il locatore non fa nulla per attrarre insegne complementari. Secondo il locatario, il locatore avrebbe addirittura lasciato degradare lo stato del centro. La società AMC cita quindi il proprietario in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto per colpa esclusiva del locatore, con risarcimento danni.

Il tribunale di commercio dà ragione al locatario in primo grado? No. La corte d'appello di Parigi, con sentenza del 14 gennaio 2020, respinge le richieste del locatario. Ritiene che il locatore abbia correttamente consegnato il locale conforme alla destinazione prevista nel contratto (un locale commerciale al primo piano) e che nessuna clausola particolare gli imponesse di garantire la commercialità. Il locatario ricorre in cassazione.

Davanti alla Corte di cassazione, il locatario sostiene che il locatore ha violato l'obbligo di mantenere il locale in stato di servire all'uso convenuto e che la commercialità fa parte integrante di tale obbligo. Invoca anche l'obbligo di consegna (art. 1719 del Code civil). Ma la Corte di cassazione, con una sentenza molto chiara del 15 dicembre 2021, respinge il ricorso e conferma la sentenza d'appello. Ricorda che l'articolo 1719 non impone al locatore, in assenza di stipulazione particolare, di garantire la commercialità del locale. In altre parole, il proprietario non è garante del successo commerciale del suo locatario.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Per comprendere questa decisione, bisogna tornare ai testi. L'articolo 1719 del Code civil dispone che "il locatore è obbligato, per la natura stessa del contratto, e senza bisogno di alcuna stipulazione particolare, a consegnare al conduttore la cosa locata e a mantenere tale cosa in stato di servire all'uso per cui è stata locata". La Corte di cassazione interpreta questo obbligo in modo restrittivo: il locatore deve fornire un locale conforme alla sua destinazione (ad esempio, un locale commerciale con accessi, elettricità, ecc.), ma non deve garantire che tale locale generi fatturato.

La commercialità, cioè l'attrattiva commerciale del luogo (affluenza, ambiente, concorrenza, ecc.), non fa parte dell'obbligo legale del locatore. Può tuttavia essere prevista da una clausola espressa nel contratto, come una clausola di "buona commercialità" o una clausola di impegno da parte del locatore ad attrarre clienti. Ma nel caso di specie, il contratto era silenzioso su questo punto.

Attenzione però: la Corte di cassazione non dice che il locatore può fare tutto ciò che vuole. Precisa bene che il locatore deve mantenere il locale e le parti comuni e non commettere colpe che nuocerebbero allo sfruttamento (come lavori abusivi o molestie). Ma finché il locale è conforme alla sua destinazione, il rischio commerciale incombe sul locatario.

Questions fréquentes

Le bailleur doit-il garantir que mon commerce sera rentable ?

Non, sauf clause contraire dans le bail. L'obligation du bailleur se limite à délivrer un local conforme à sa destination et à l'entretenir.

Puis-je obtenir une réduction de loyer si le quartier se dégrade ?

Pas sur le fondement de l'obligation de commercialité. Vous pourriez invoquer la perte de jouissance si le bailleur a commis une faute (ex : défaut d'entretien). Mais la simple baisse de fréquentation n'est pas un motif légal.

Que faire si le bailleur a promis oralement d'assurer la commercialité ?

Une promesse orale est difficile à prouver. Si elle a été confirmée par des écrits (courriels, documents publicitaires), vous pouvez tenter de l'invoquer. Mais mieux vaut avoir une clause écrite.

Quels délais pour agir en justice ?

Le délai de prescription pour une action en responsabilité contractuelle est de 5 ans à compter du fait générateur (art. 2224 du Code civil). Pour une action en résiliation de bail, le délai peut varier. Consultez rapidement un avocat.

Le bailleur peut-il être tenu pour responsable si le local est situé dans un centre commercial mal géré ?

Oui, si le bailleur a des obligations contractuelles précises (ex : clause d'animation du centre). Sinon, non. La gestion du centre commercial est un risque que le locataire accepte.

Informations juridiques

  • Numéro: 20-14.423
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 15 décembre 2021

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Locataire d'une boutique à Antibes : que faire si les clients désertent ?

Marie, gérante d'une boutique de vêtements à Antibes, a vu son chiffre d'affaires chuter de 40% depuis l'ouverture d'un concurrent. Elle pense que le bailleur aurait dû l'informer des risques. Elle envisage de demander une baisse de loyer ou des dommages-intérêts.

Application pratique:

Marie n'a aucun recours contre le bailleur si le bail ne contient pas de clause de commercialité. Elle doit plutôt analyser son contrat et vérifier si le bailleur a manqué à une autre obligation (ex : entretien des parties communes). Si ce n'est pas le cas, elle doit chercher des solutions commerciales ou renégocier le loyer à l'amiable.

2

Propriétaire d'un local commercial à Grasse : comment se protéger ?

Pierre, propriétaire d'un local commercial à Grasse, loue à un restaurant. Le locataire menace de l'assigner pour défaut de commercialité car la rue est en travaux. Pierre craint d'être condamné.

Application pratique:

Pierre doit vérifier son bail : si aucune clause ne l'oblige à assurer la commercialité, il est en droit de refuser. Il peut aussi prouver que les travaux sont indépendants de sa volonté (ville, etc.). Il est conseillé de consulter un avocat pour répondre par lettre recommandée et éviter un contentieux.

3

Acquéreur d'un immeuble de rapport à Vallauris : attention aux clauses !

Sophie envisage d'acheter un immeuble commercial à Vallauris avec plusieurs baux en cours. L'un des baux contient une clause étrange sur la "bonne commercialité". Elle s'interroge sur les risques.

Application pratique:

Sophie doit faire analyser le bail par un avocat avant l'achat. Si la clause est trop exigeante, elle peut demander au vendeur de négocier une modification avec le locataire, ou renoncer à l'achat. Une fois propriétaire, elle sera tenue par la clause et pourrait devoir investir dans des actions marketing.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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