Cessione di locazione: il cedente perde ogni diritto di agire contro il proprietario
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Cessione di locazione: il cedente perde ogni diritto di agire contro il proprietario

📅 Décision du 18 luglio 1979⚖️ Cour de cassation👁️ 3 vues📖 5 min de lecture

Quando cedi la tua locazione commerciale, perdi ogni legame giuridico con il proprietario. Questa decisione della Corte di cassazione del 1979 ricorda che non puoi più citarlo in garanzia dopo la cessione, nemmeno per lavori che ti sei impegnato a sostenere.

Decisione di riferimento: cc • N° 78-10.657 • 1979-07-18 • Consulta la decisione →

A seguito della cessione della sua locazione commerciale, una conduttrice ha tentato di chiamare in garanzia il suo ex proprietario per lavori di sicurezza che aveva dovuto pagare. La Corte di cassazione le ha opposto un principio semplice: la cessione della locazione comporta lo spossessamento del cedente, e il cessionario diventa l'unico titolare dei diritti derivanti dal contratto di locazione. Questa decisione del 18 luglio 1979 (n° 78-10.657) ricorda l'importanza di riservarsi i propri rimedi nell'atto di cessione.

Quando si cede una locazione, ci si spossessa di tutti i diritti che ne derivano, incluso quello di agire in giudizio contro il locatore. È il cessionario che eredita questo potere. Allora, cosa fare se sei cedente e permangono obbligazioni? Questa decisione ti obbliga ad anticipare, a rivolgerti contro il giusto interlocutore. Ma come?

Questa decisione della Corte di cassazione, emessa il 18 luglio 1979 (n° 78-10.657), pone un principio chiaro: la cessione della locazione comporta lo spossessamento del cedente, e il cessionario diventa l'unico a poter agire contro il proprietario per i diritti nati dal contratto di locazione. Il cedente, invece, non ha più alcun legame giuridico con il locatore. Una lezione da meditare per ogni commerciante che cede la sua locazione.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

La vicenda oppone la Sig.ra X, conduttrice di un immobile ad uso albergo-ristorante di proprietà dei consorti Y. Nel 1973, cede la sua azienda commerciale e il suo diritto alla locazione a un terzo. Nell'atto di cessione, si impegna verso il cessionario a sostenere il costo dei lavori di messa a norma richiesti dalla commissione di sicurezza, lavori che, realizzati prima della cessione, non erano stati pagati dal proprietario.

Qualche mese dopo la cessione, il cessionario cita in giudizio la Sig.ra X per inadempimento del suo impegno: le richiede l'importo dei lavori. La Sig.ra X, ritenendo che il proprietario avrebbe dovuto sostenerli, tenta di chiamare quest'ultimo in garanzia (cioè di farlo condannare a sostituirsi a lei nel debito). Ma il proprietario oppone un rifiuto: «Ha ceduto la locazione, non è più mia conduttrice, non ho alcun legame con lei.»

La corte d'appello di Rennes, con sentenza del 22 novembre 1977, dà ragione al proprietario. La Sig.ra X ricorre in cassazione, ma la Corte di cassazione rigetta il suo ricorso il 18 luglio 1979. Per i giudici, il ragionamento è ineccepibile: la cessione della locazione ha spossessato la Sig.ra X di tutti i suoi diritti nei confronti del locatore. Non può più citarlo, nemmeno per fatti anteriori alla cessione, poiché non ha manifestato l'intenzione di riservarsi tale diritto nell'atto. Una situazione che può sembrare ingiusta, ma giuridicamente logica.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa su un principio fondamentale del diritto dei contratti: la cessione del credito. Quando cedi la tua locazione, trasferisci al cessionario l'insieme dei diritti e degli obblighi ad essa connessi. L'articolo 1692 del Code civil (vecchio testo) dispone che la cessione del credito trasferisce al cessionario tutti i diritti accessori, incluso il diritto di agire in giudizio. Qui, la cessione della locazione è considerata una cessione del credito: il cedente trasmette il suo diritto di occupare i locali, ma anche il diritto di richiedere al locatore l'adempimento dei suoi obblighi (come il rimborso dei lavori).

I giudici precisano un punto cruciale: affinché il cedente conservi un diritto di agire contro il locatore, deve stipularlo espressamente nell'atto di cessione. Nel caso di specie, la Sig.ra X non aveva previsto una tale riserva. Risultato: si trova senza alcun legame giuridico con il proprietario nel momento in cui lo cita in giudizio. Poco importa che i lavori siano stati imposti prima della cessione: il diritto di agire è stato trasferito al cessionario.

Una sfumatura importante: se il cedente avesse subito un pregiudizio personale distinto (ad esempio, un difetto di manutenzione che ha danneggiato la sua propria attrezzatura), avrebbe potuto agire in base alla responsabilità extracontrattuale (articolo 1240 del Code civil). Ma qui si trattava di un semplice obbligo contrattuale (pagare i lavori) che il cessionario richiedeva al cedente. La Corte di cassazione conferma quindi la sentenza d'appello: la Sig.ra X non può chiamare il proprietario in garanzia.

Cosa cambia per te — concretamente

Questa decisione ha implicazioni pratiche immediate, sia che tu sia proprietario locatore, conduttore cedente o acquirente di una locazione.

Per il cedente (tu che vendi la tua locazione): Se ti impegni a pagare dei lavori o ad eseguire un obbligo dopo la cessione, non potrai rivalerti contro l'ex proprietario, anche se tali lavori rientrano normalmente a suo carico. Devi quindi, prima di firmare, chiarire chi paga cosa e, se necessario, riservarti il diritto di agire contro il locatore nell'atto di cessione.

Per il cessionario (l'acquirente della locazione): Recuperi il diritto di agire contro il proprietario per tutti i diritti nati dal contratto di locazione, inclusi i fatti anteriori. Se il proprietario non ha rispettato i suoi obblighi (es.: eseguire lavori di sicurezza), spetta a te citarlo, non al venditore. Attenzione: devi agire entro i termini di prescrizione (5 anni in materia contrattuale dalla riforma del 2008).

Per il proprietario locatore: Questa decisione ti protegge. Non devi rispondere degli impegni presi dall'ex conduttore verso il nuovo. Se il cedente ti cita in giudizio dopo la cessione, puoi eccepire la mancanza di legame giuridico. Ma verifica che la cessione sia stata regolarmente notificata o accettata, altrimenti potresti

Questions fréquentes

Puis-je assigner le propriétaire après avoir cédé mon bail ?

Non, sauf si vous vous êtes réservé ce droit dans l'acte de cession. La cession transfère au cessionnaire le droit d'agir contre le bailleur.

Que faire si le propriétaire doit des travaux avant la cession ?

Demandez-lui de les réaliser avant la cession, ou incluez une clause dans l'acte qui vous réserve le droit de l'assigner pour ces travaux.

Quels délais pour agir contre le propriétaire après une cession ?

Le cessionnaire dispose de 5 ans à compter de la cession pour agir contre le bailleur sur le fondement contractuel.

Le propriétaire peut-il refuser la cession de bail ?

Oui, si le bail contient une clause d'agrément. Sinon, la cession est libre, mais elle doit être signifiée au propriétaire pour lui être opposable.

Puis-je me retourner contre le cessionnaire si le propriétaire ne paie pas ?

Oui, si vous avez une clause de garantie ou si le cessionnaire s'est engagé à vous rembourser. Mais vous ne pouvez pas appeler le propriétaire en garantie.

Informations juridiques

  • Numéro: 78-10.657
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 18 juillet 1979

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Cédant ayant promis de payer des travaux après la cession

M. Martin, propriétaire d'un restaurant à Castelsarrasin, cède son bail en s'engageant à payer 20 000 € de travaux de mise aux normes. Après la cession, il découvre que ces travaux incombaient au propriétaire. Il veut assigner ce dernier, mais la cour d'appel le déboute.

Application pratique:

M. Martin doit payer les travaux de sa poche. Pour l'éviter, il aurait dû négocier avec le propriétaire avant la cession ou se réserver le droit d'agir dans l'acte. Il peut encore se retourner contre le cessionnaire si ce dernier a accepté de le garantir.

2

Cessionnaire voulant réclamer des travaux au propriétaire

Mme Dupont achète un fonds de commerce à Moissac avec le bail. Le propriétaire n'a pas réalisé les travaux de sécurité promis à l'ancien locataire. Elle peut assigner le propriétaire directement.

Application pratique:

Mme Dupont doit signifier la cession au propriétaire, puis agir dans les 5 ans. Elle peut obtenir le remboursement des travaux ou leur exécution forcée.

3

Propriétaire assigné par l'ancien locataire après cession

M. Lefèvre, propriétaire d'un immeuble à Toulouse, est assigné par l'ancien locataire qui a cédé son bail mais qui doit encore payer des travaux. Il peut invoquer le défaut de lien de droit.

Application pratique:

M. Lefèvre doit soulever l'irrecevabilité de l'action en justice. Il doit néanmoins vérifier que la cession a été régulièrement signifiée, sinon il pourrait encore être lié à l'ancien locataire.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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