Decisione di riferimento : cc • N° 95-10.430 • 1997-03-25 • Consulta la decisione →
Vivete a Rochefort e avete firmato un contratto di fideiussione per un amico commerciante a Parigi. Un giorno, l'amico non rimborsa più il locatore finanziario. Ricevete una citazione davanti al tribunale del commercio di Parigi. « Ma perché a Parigi? Non ho mai messo piede in quella giurisdizione! » esclamerete. Questa situazione, vissuta da centinaia di fideiussori ogni anno, illustra un problema ricorrente: la scelta del tribunale nelle controversie con più convenuti.
La domanda è semplice: un creditore può attrarre tutti i convenuti davanti al tribunale che preferisce, invocando una clausola attributiva di competenza firmata dal solo debitore principale? La risposta, data dalla Corte di cassazione in una sentenza del 25 marzo 1997, è senza appello: no. Questa decisione, resa con il numero 95-10.430, viene a proteggere i fideiussori domiciliati lontano dalla sede sociale del creditore.
Ma cosa cambia esattamente per voi, proprietario a Royan o commerciante a La Rochelle? Immergiamoci nei fatti e nel ragionamento dei giudici.
I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno
Immaginate il signor Dupont, un commerciante di Rochefort, che stipula un contratto di locazione finanziaria con una società parigina per finanziare delle attrezzature. Per garantire il prestito, sua sorella, la signora Dupont, domiciliata in Mayenne, si costituisce fideiussore solidale. Il contratto firmato dal signor Dupont contiene una clausola attributiva di competenza a favore del tribunale del commercio di Parigi. La signora Dupont, invece, non ha firmato il contratto principale, ma solo l'atto di fideiussione.
Qualche mese dopo, il signor Dupont smette di pagare. La società creditrice cita quindi il signor Dupont e la signora Dupont davanti al tribunale del commercio di Parigi, basandosi sulla clausola attributiva di competenza per il debitore principale e sulla scelta offerta dall'articolo 42, comma 2, del Codice di procedura civile (che permette al richiedente di adire la giurisdizione del luogo in cui risiede uno dei convenuti). La fideiussore, signora Dupont, solleva immediatamente un'eccezione di incompetenza territoriale: è domiciliata in Mayenne e la clausola attributiva non le è opponibile.
La corte d'appello di Parigi respinge questa eccezione. Ritiene che, poiché il tribunale di Parigi è competente a conoscere della controversia contro il debitore principale (grazie alla clausola), lo è anche per il fideiussore, poiché esiste un nesso di connessione (le due controversie sono collegate). In altre parole, la corte ritiene che la clausola valida per un convenuto sia sufficiente ad attrarre l'altro, anche senza il suo consenso. Il fideiussore ricorre quindi in cassazione.
Il ragionamento della giurisdizione — decodificato
La Corte di cassazione cassa la sentenza della corte d'appello. Ricorda il principio dell'articolo 42, comma 2, del Codice di procedura civile (CPC): se vi sono più convenuti, il richiedente può scegliere la giurisdizione del luogo in cui risiede uno di essi. Ma questa scelta è limitata: non può basarsi su un altro titolo di competenza, come una clausola attributiva di competenza, per imporre la propria giurisdizione a un convenuto che non ha accettato tale clausola.
In chiaro, il creditore avrebbe potuto citare il fideiussore davanti al tribunale di Mayenne (il suo domicilio), ma ha scelto Parigi perché il debitore principale vi era soggetto per contratto. Ora, il fideiussore non avendo firmato la clausola attributiva, questa non gli è opponibile. La corte d'appello ha quindi violato l'articolo 42, comma 2, permettendo al richiedente di « scegliere » la giurisdizione di Parigi sulla base della clausola, mentre questa scelta è aperta solo per il luogo di domicilio di un convenuto.
Attenzione tuttavia: questa decisione non mette in discussione la validità delle clausole attributive di competenza tra commercianti (articolo 48 del CPC). Precisamente, essa chiarisce che tale clausola non può essere estesa a una parte che non l'ha accettata, anche se è legata alla controversia. In altre parole, il tribunale di Parigi rimane competente per il signor Dupont, ma non per la signora Dupont. La controversia deve essere separata o il fideiussore rinviato davanti al suo tribunale naturale.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per i fideiussori e garanti: non potete essere attratti davanti a un tribunale lontano dal vostro domicilio per il solo motivo che il debitore principale ha accettato una clausola attributiva di competenza. Se siete fideiussore di un prestito per un amico a Royan, e il contratto del debitore principale designa il tribunale di Parigi, potete esigere di essere giudicati a La Rochelle (vostro domicilio). Nella mia pratica, ho incontrato fascicoli in cui i fideiussori hanno dovuto spostarsi di 500 km per un'udienza; questa giurisprudenza li protegge.
Per i creditori: dovete citare ogni convenuto davanti al proprio tribunale, a meno che tutti non abbiano accettato la stessa clausola. Se volete un unico tribunale, fate firmare la clausola attributiva a tutte le parti, compresi i fideiussori. Altrimenti, preparatevi a eccezioni di incompetenza e a spese supplementari.
Per i debitori principali: rimanete soggetti alla clausola che avete firmato. Ma se co-obbligate un fideiussore, assicuratevi che accetti la stessa clausola, altrimenti il creditore dovrà moltiplicare le procedure.
Esempio numerico: immaginate una controversia di 50.000 €. Se il fideiussore è citato a Parigi mentre abita a Royan, le spese di viaggio, di avvocato locale e di procedura possono raggiungere 3.000 €. Con questa giurisprudenza, il fideiussore può chiedere il rinvio a La Rochelle, riducendo le sue spese del 60%.
Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia
- Fate firmare la clausola attributiva di competenza a tutte

