Congedo commerciale e procedura di risanamento: la Corte di Cassazione decide a favore del locatore
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Congedo commerciale e procedura di risanamento: la Corte di Cassazione decide a favore del locatore

📅 Décision du 03 giugno 1992⚖️ Cour de cassation👁️ 5 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione delle azioni esecutive prevista per le imprese in procedura di risanamento non si applica all'azione di validità di un congedo con rifiuto di rinnovo per mancato pagamento dei canoni. Decisione chiave per i proprietari di locali commerciali.

Decisione di riferimento : cc • N° 90-19.687 • 1992-06-03 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Thonon-les-Bains, affittato a un commerciante che accumula ritardi nel pagamento dei canoni. Gli inviate un congedo (atto con cui si pone fine al contratto di locazione) con rifiuto di rinnovo, conformemente alla legge. Ma ecco che il vostro conduttore si sottopone a procedura di risanamento (procedura concorsuale volta a salvare l'impresa). La domanda che sorge: la procedura che avete avviato per far convalidare il congedo può essere bloccata dalla sospensione delle azioni esecutive (divieto temporaneo di agire in giudizio contro il debitore) prevista dalla legge?

Questo interrogativo, centinaia di locatori lo incontrano ogni anno. E fino ad ora, la risposta non era chiara. Ma la Corte di Cassazione (la più alta giurisdizione francese) ha posto fine all'incertezza con una sentenza del 3 giugno 1992 (n. 90-19.687). Ha affermato che l'azione di dichiarazione di validità del congedo con rifiuto di rinnovo per mancato pagamento non è soggetta alla sospensione delle azioni esecutive. Perché? Perché tale azione non mira a ottenere il pagamento di una somma di denaro, ma a constatare la risoluzione del contratto di locazione. Una distinzione sottile, ma capitale.

I fatti: una storia come tante

Siamo negli anni '80. La Sig.ra X, proprietaria di un locale commerciale a La Roche-sur-Foron, ha concesso in locazione (contratto di locazione professionale) tale locale ai coniugi Y, che vi gestiscono un'attività commerciale. Ma i canoni non vengono pagati regolarmente. La Sig.ra X invia più volte diffide (intimazione formale) ai conduttori, e ogni volta pagano entro un mese — ma i ritardi si ripetono. Il 28 gennaio 1985, esasperata, fa notificare loro un congedo con rifiuto di rinnovo per mancato pagamento di una somma di denaro.

I coniugi Y, per difendersi, si sottopongono a procedura di risanamento. La procedura concorsuale comporta in linea di principio una sospensione delle azioni individuali: nessun creditore può intentare o proseguire un'azione giudiziaria per ottenere il pagamento di un credito anteriore alla sentenza di apertura. I coniugi Y invocano quindi tale sospensione per opporsi alla domanda della Sig.ra X volta a far convalidare il congedo.

La corte d'appello di Chambéry, con sentenza del 30 luglio 1990, dà loro ragione. Ritiene che l'azione di validità del congedo sia un'azione esecutiva ai sensi della legge, e che debba essere sospesa. Ma la Sig.ra X ricorre in Cassazione. La Corte di Cassazione cassa la sentenza d'appello e rinvia la causa ad altra corte, stabilendo così il principio chiave.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

Per comprendere la decisione, occorre fare riferimento all'articolo 47 della legge del 25 gennaio 1985 relativa alla procedura di risanamento (oggi codificato negli articoli L. 622-21 e seguenti del Codice del commercio). Tale testo dispone che la sentenza di apertura sospende ogni azione giudiziaria da parte dei creditori volta a ottenere il pagamento di un credito anteriore. Ma la Corte di Cassazione distingue: l'azione di validità del congedo con rifiuto di rinnovo non mira a ottenere il pagamento di una somma di denaro. Essa tende unicamente a far constatare che il contratto di locazione è risolto a causa dell'inadempimento del conduttore (il mancato pagamento).

I giudici di merito (la corte d'appello) avevano ritenuto che, poiché il motivo del congedo è il mancato pagamento, l'azione fosse effettivamente un'azione esecutiva per ottenere una somma di denaro. Ma la Corte di Cassazione corregge: il pagamento dei canoni insoluti è una possibile conseguenza del congedo, ma l'oggetto principale dell'azione è la convalida del congedo stesso. Ora, la convalida del congedo non è un credito pecuniario, ma un'azione giudiziaria riguardante l'esistenza del contratto di locazione. Essa non rientra quindi nella sospensione delle azioni esecutive.

Questo ragionamento si inserisce in una giurisprudenza costante da tale data: le azioni tendenti alla risoluzione di un contratto (ad esempio, un contratto di locazione) per inadempimento non sono sospese dalla procedura di risanamento, poiché non sono azioni di pagamento. È una conferma della distinzione tra azioni personali (che mirano a ottenere una somma di denaro) e azioni reali o miste (che riguardano un diritto o uno status).

Cosa cambia per voi — concretamente

Per il proprietario locatore: se il vostro conduttore commerciale è in procedura di risanamento e non paga i canoni, potete notificare un congedo con rifiuto di rinnovo e intentare un'azione di convalida del congedo senza temere la sospensione delle azioni esecutive. Ciò significa che potete ottenere la liberazione dei locali più rapidamente. Ad esempio, se il vostro conduttore vi deve 15.000 € di canoni insoluti a Thonon-les-Bains, potete agire immediatamente, anche dopo l'apertura della procedura di risanamento.

Per il conduttore in procedura di risanamento: attenzione, questa decisione vi è sfavorevole. Non potete nascondervi dietro la sospensione delle azioni esecutive per impedire la convalida del congedo. Se siete in ritardo nei pagamenti, il locatore può ottenere la risoluzione del contratto di locazione, il che può compromettere la prosecuzione della vostra attività. È quindi essenziale regolarizzare rapidamente gli insoluti o negoziare un piano di risanamento con l'amministratore giudiziario.

Per l'acquirente di un locale commerciale: se acquistate un locale già locato, verificate la situazione del conduttore. Un conduttore in procedura di risanamento può perdere il contratto di locazione se i canoni non vengono pagati, il che può consentirvi di recuperare il locale libero più facilmente. Al contrario, se siete l'

Questions fréquentes

Mon locataire est en redressement judiciaire et ne paie plus ses loyers. Puis-je lui donner congé ?

Oui, vous pouvez délivrer un congé avec refus de renouvellement pour défaut de paiement. L'action en validation de ce congé n'est pas suspendue par le redressement judiciaire.

Que faire si le locataire conteste la validité du congé ?

Vous devez saisir le tribunal judiciaire pour faire constater la validité du congé. Vous pouvez le faire même après l'ouverture du redressement judiciaire.

Le congé doit-il respecter un délai de préavis ?

Oui, le congé pour défaut de paiement doit être délivré au moins 6 mois avant la date d'expiration du bail, sauf clause contraire. En cas d'impayés, vous pouvez aussi utiliser la clause résolutoire.

Puis-je aussi réclamer les loyers impayés malgré le redressement judiciaire ?

Oui, mais pour les loyers antérieurs au jugement d'ouverture, vous devez déclarer votre créance au mandataire judiciaire. Pour les loyers postérieurs, ils sont payables à l'échéance.

Que se passe-t-il si le locataire est en liquidation judiciaire ?

Le bail est résilié de plein droit après un délai de 3 mois suivant le jugement de liquidation, sauf si l'administrateur décide de continuer le bail. Dans ce cas, les loyers postérieurs sont dus.

Informations juridiques

  • Numéro: 90-19.687
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 03 juin 1992

Mots-clés

congé commercialredressement judiciairesuspension des poursuitesbail commercialCour de cassation

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire d'un local commercial à Thonon-les-Bains

Vous louez un local à un commerçant qui, après plusieurs retards de loyers, se place en redressement judiciaire. Vous avez délivré un congé avec refus de renouvellement. Le locataire invoque la suspension des poursuites pour bloquer la validation.

Application pratique:

Grâce à cet arrêt, vous pouvez poursuivre l'action en validation du congé sans attendre la fin de la procédure collective. Vous obtiendrez la libération des lieux et pourrez relouer le local, même si les loyers impayés doivent être déclarés au passif.

2

Locataire en redressement judiciaire à La Roche-sur-Foron

Vous êtes commerçant et vous avez des difficultés de trésorerie. Votre bailleur vous a délivré un congé pour loyers impayés. Vous pensez que le redressement judiciaire vous protège de toute action.

Application pratique:

Attention, cette décision vous est défavorable. Vous ne pouvez pas empêcher la validation du congé. Pour garder votre bail, vous devez payer les loyers impayés rapidement ou négocier un plan avec l'administrateur judiciaire.

3

Acquéreur d'un fonds de commerce en redressement judiciaire

Vous envisagez d'acheter un fonds de commerce dont le locataire est en redressement judiciaire. Vous craignez que le bail soit perdu si le congé est validé.

Application pratique:

L'arrêt confirme que le bail peut être résilié malgré le redressement. Avant d'acquérir, vérifiez que le locataire a régularisé les impayés ou que le congé a été retiré. Sinon, vous risquez d'acheter un fonds sans bail.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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