Decisione di riferimento : cc • N° 08-15.878 • 2009-12-16 • Consulta la decisione →
In questa vicenda, un proprietario, il Sig. Y., aveva edificato delle costruzioni (casetta, riparo) su un appezzamento confinante con una foresta demaniale. L'Office national des forêts (ONF), dopo aver constatato una sconfinamento a seguito di una delimitazione dei confini, ha redatto un verbale e, su autorizzazione del prefetto, ha proceduto alla distruzione delle opere senza adire il giudice. Il Sig. Y. ha quindi intentato un'azione per via di fatto. Ma la Corte di cassazione, con una sentenza del 16 dicembre 2009, dà ragione all'ONF. Che cosa è successo? E soprattutto, quali insegnamenti trarre per i proprietari confinanti?
I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno
La vicenda inizia modestamente. Un privato, il Sig. Y., è proprietario di un appezzamento al confine di una foresta demaniale. Da anni utilizza una parte del bosco adiacente, vi installa costruzioni leggere – casetta, ripostiglio da giardino – e ritiene che quella striscia di terra gli appartenga. Ma un giorno, l'ONF effettua una delimitazione dei confini (delimitazione ufficiale delle proprietà) e scopre che le costruzioni del Sig. Y. sconfinano sul demanio forestale. In altre parole, il Sig. Y. ha costruito su un terreno che non gli appartiene.
L'ONF redige quindi un verbale di infrazione (PV) che constata l'occupazione senza titolo. Sulla base di questo PV, il prefetto adotta un decreto che autorizza il ripristino dei luoghi nello stato primitivo. Senza altre formalità, l'ONF distrugge le costruzioni del Sig. Y. Quest'ultimo, furioso, cita in giudizio l'ONF per via di fatto – ossia un'azione amministrativa così illegale da equivalere a una violazione del diritto di proprietà.
La corte d'appello, e poi la Corte di cassazione, respingono la sua domanda. Per i giudici, l'ONF non ha commesso una via di fatto perché agiva nell'ambito dei suoi poteri legali: l'articolo L. 173-4 del codice forestale (oggi codificato altrove) gli consente di ripristinare i luoghi, dopo un PV e un'autorizzazione prefettizia. Poco importa che il Sig. Y. contesti la proprietà della striscia litigiosa: la delimitazione dei confini del 1981, che fissava i limiti, era vincolante.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
Per comprendere questa sentenza, occorre afferrare due nozioni chiave: la via di fatto e i poteri dell'ONF.
La via di fatto è la parolaccia del diritto amministrativo. In linea di principio, l'amministrazione non può impossessarsi di un bene privato o distruggerlo senza essere autorizzata da un giudice, salvo urgenza. Se lo fa comunque, commette una via di fatto e voi potete adire il giudice ordinario (non il tribunale amministrativo) per ottenere il risarcimento. Ma qui, la Corte di cassazione dice: l'ONF non ha commesso una via di fatto perché aveva il diritto di agire.
Quale diritto? L'articolo L. 173-4 del codice forestale (nella versione allora in vigore) prevede che l'ONF possa, su autorizzazione del prefetto e dopo un PV che constati lo stato dei luoghi, ripristinarli nello stato primitivo. In altre parole, se qualcuno costruisce illegalmente in foresta demaniale, l'ONF può demolire senza passare da un giudice. È un'eccezione alla regola della protezione della proprietà privata.
I giudici rilevano che in questa vicenda erano soddisfatte due condizioni: era stato redatto un PV di infrazione ed era stato adottato un decreto prefettizio. Poco importa che il Sig. Y. contesti la materialità dello sconfinamento (cioè il fatto che le sue costruzioni fossero sul terreno dell'ONF). La delimitazione dei confini del 1981, non contestata all'epoca, faceva fede. In chiaro, l'ONF non ha agito in modo arbitrario: ha seguito la procedura prevista dalla legge.
Quello che pochi sanno è che questa decisione conferma una giurisprudenza costante: l'amministrazione forestale dispone di un potere di polizia speciale per proteggere il demanio forestale. Attenzione però: questo potere non è assoluto. Se l'ONF avesse distrutto senza PV né decreto prefettizio, allora sarebbe stata una via di fatto.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete proprietari di un terreno adiacente a una foresta demaniale, questa decisione vi riguarda direttamente. Immaginate di avere un dubbio sui confini della vostra proprietà. Se costruite oltre il confine, l'ONF può un giorno demolire la vostra casetta, il vostro garage, persino la vostra casa, e non potrete impedirlo con un'azione giudiziale per via di fatto. Il vostro unico ricorso sarà contestare la delimitazione dei confini stessa, ma è un'altra procedura, lunga e costosa.
Facciamo un esempio concreto: acquistate una casa con un grande giardino boschivo. Per sicurezza, fate installare una recinzione lungo quello che credete essere il vostro confine. Ma la delimitazione dei confini ufficiale, effettuata 20 anni prima, mostra che la vostra recinzione sconfina di 3 metri sulla foresta demaniale. L'ONF può esigere lo spostamento della recinzione, persino distruggerla se è considerata una costruzione. E non potrete invocare l'usucapione per diventare proprietari di quella striscia: le foreste demaniali sono imprescrittibili.
Se siete inquilini di un bene al confine con la foresta, dovete essere particolarmente prudenti. Prima di firmare un contratto di locazione, verificate i confini catastali e la delimitazione dei confini. In caso di sconfinamento, sarà il proprietario a essere chiamato in causa, ma voi potreste perdere il godimento.
Infine, se siete un professionista immobiliare (agente, promotore), dovete imperativamente far effettuare una delimitazione dei confini prima di qualsiasi transazione su un terreno confinante con una foresta demaniale. Un errore di pochi metri può comportare demolizioni e contenziosi costosi.
Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso
- Fate effettuare una delimitazione dei confini contraddittoria con l'ONF prima di qualsiasi costruzione o acquisto. Questo vi darà certezza sui limiti della vostra proprietà.
- Non costruite mai in prossimità del confine senza aver verificato i confini. Anche una piccola struttura può essere considerata una costruzione e soggetta a demolizione.
- Conservate tutti i documenti relativi alla delimitazione dei confini e ai titoli di proprietà. In caso di contestazione, potrete dimostrare la vostra buona fede.
- Consultate un avvocato specializzato in diritto immobiliare se avete dubbi o se ricevete una notifica dall'ONF. Un professionista potrà consigliarvi sulle migliori strategie difensive.

